Blue Dahlia Musica & Parole


mercoledì, novembre 19, 2008
 

Fine settimana incandescente.
I nostri amici Don Vito, purtroppo, sono stati costretti a rinviare la data e allora quale migliore occasione per presentare il nuovo lavoro del Maestro Mimmo Cavallaro e quindi:

Sabato 22 Novembre
From KAULON

MIMMO CAVALLARO 
TARAN PROJECT

mimmo cavallaro

E siccome passavano nelle desolate lande calabresi li abbiamo fermati al volo:

Domenica 23 Novembre
From Aversa
IL CIELO DI BAGDAD

I cielo di Bagdad

La base è ad Aversa in Italia.

Sotto il sole campano,
nel 2004, nasce il progetto Il Cielo di Bagdad
Nel 2005, attraverso un'intensa attività live, il gruppo perfeziona il
proprio stile, combinando i suoni in emozioni sinfoniche, sviluppando
melodie reiterate che suggeriscono all'ascoltatore parole trattenute.

Nel 2006 pubblica il primo lavoro discografico completamente
autoprodotto,líEP "Manca solo la neve", contenente 7 tracce.
L'EP, molto apprezzato dagli addetti ai lavori, vende in tutta Europa
un numero di copie superiore ad ogni pi˘ rosea aspettativa.
Nel 2007 Il Cielo di Bagdad raggiunge le finali dei concorsi Arezzo
Wave e Six days Sonic Madness.

Nel corso dell'anno si esibisce in concerti ad alto impatto emozionale,
suonando con alcuni tra i maggiori gruppi indie italiani.

Ad ottobre 2008 esce il nuovo Full-lenght Export for Malinconique,
che sottolinea un'evoluzione delle sonorità verso maggiori progressioni
ritmiche ed aperture più solari, combinate ad atmosfere malinconiche
ed estatiche.

Il gruppo è molto attivo Su myspace, dove vanta oltre 50.000 contatti
ed oltre 50000 plays ed è stato più volte messo in primo piano
sulla homepage di myspace italia.
Il Cielo di Bagdad proviene da Aversa (Caserta).
è costituito da Luca Buscema, Giovanni Costanzo, Nicola Mottola.

posted by bluedahlia | 00:36 | commenti (1)


mercoledì, novembre 12, 2008
 

Sabato 15 Novembre
From Roma
REIN
Rein

In una Babilonia di plastica e cemento, dal 1999 i Rein suonano e attraversano l'Italia in lungo e largo a bordo di una vecchia macchina diesel.Una storia lunga chilometri, fatta di autogrill sospesi nella nebbia, portapacchi strabordanti, pacchetti di sigarette accartocciati, bazar ai bordi della ss16 e binari ai lati della 106; una storia bruciata tra gli ultimi nei privè dei primi. Poche brandine e tanti sacchi a pelo che noi ci sappiamo adattare; caffè a portar via che magari poi ci viene sonno; che l'E45 è meglio dell'A1 perché non costa, mentre la Salerno-Reggio va bene comunque, tanto è l'unica. Qui, dove la periferia è anche il centro di tutto e la musica resta l'unico modo per parlare di felicità e di tristezza allo stesso tempo, i Rein, incrocio ferroviario tra Messico e Ungheria, Francia e Irlanda, prendono e partono con poche certezze, poca benzina e qualche punto fermo stampato ai cigli delle strade. Libri francesi, musica latina e risorse slave, futbol e chitarre spaccate, qualche bottiglia di birra messina, quando si trova. E se povertà e ricchezza si confondono, la multiculturalità è un dato di fatto e non un'opinione. Qualcosa resta, tra tanta storia e poca identità. Qualcosa resta. E allora questo qualcosa cerchi di farlo entrare in qualche modo nel portabagagli e di portarlo in giro, per raccontarlo. Per raccontare come avviene che da mille madri diverse nasca un solo figlio, triste come la soledad, fedele come le steppe del Connemara, feroce come il sud, poetico come l'est. Quaggiù, in provincia di Babele, qualcosa resta.

 "Occidente", il nuovo doppio Cd dei Rein.

Un lungo disco con cui i rein, dopo un percorso molto vario, arrivano a delineare in maniera nitida le loro sonorità, le tematiche al centro dei loro brani e forse la loro stessa essenza.
Un lavoro che è figlio della ricerca di un proprio
suono globale. Un disco che parla di radici e al tempo stesso di smarrimento, che parla di punti cardinali pur non arrivando mai a delineare un centro. Un disco sul movimento, sull'evoluzione, sul viaggio; fatto di cose raccolte nel bazar planetario, mettendo assieme sonorità provenienti da ambienti totalmente distinti.
E così il rock, il punk, il jazz, il blues, la musica popolare balcanica e irlandese, le sonorità britanniche e francesi, incontrano la canzone d’autore e si fondono ulteriormente con elementi di elettronica e poi ancora, successivamente, con gli elementi base del reggae e del dub, coniando infine un suono fedele all’infedele idea di “patchanka”, termine da indendere proprio come “miscuglio”, coniato a fine anni ’80 dai
Mano Negra di Manu Chao.
Un disco che deve moltissimo alla scena musicale romana degli ultimi anni, avendo attinto alle enormi risorse artistiche da essa offerte, ed essendosi arricchito grazie al contributo di numerosi ospiti. Tra gli oltre venti

musicisti che hanno affiancato e supportato i Rein nella realizzazione di questi brani, rendendosi determinanti per il loro sviluppo, Bandabardò, Cappello a Cilindro, Frangar Non Flectar, Legittimo Brigantaggio, Valentina Lupi, Toti Poeta, Ratti della Sabina e Wogiagia Crew, sono solo alcune delle collaborazioni che hanno portato questo disco a fondere esperienze e progetti tra loro assolutamente diversi.

Questo lavoro, infine, prosegue e sviluppa ulteriormente le politiche sulla musica libera già da tempo sostenute dai rein. La scelta di pubblicarlo con delle licenze Creative Commons nasce dall'esigenza di renderne i brani contenuti liberamente fruibili, e quindi legalmente masterizzabili, non escludendo la possibilità di scambio in P2P, in una logica che sovverte il concetto di "pirateria" riabilitando a pieno la rete e il download come un'importantissima risorsa per la musica indipendente. Una scelta rafforzata dalla decisione di rompere ogni legame con la SIAE e di pubblicare "occidente" in collaborazione con il portale europeo di musica libera "Jamendo".

Coerentemente a questo schema di idee è stata presa la decisione di proseguire nella scelta di
proporre la musica ad un prezzo realmente "equo", accessibile a tutti e di mantenere l’indipendenza discografica, dando vita ad un sistema di auto-produzione assolutamente “sui generis”.

 ONDALTERNATIVA
"Un gran ritorno quello dei Rein, band romana che a suon di Folk – Rock ha
contagiato in questi anni la gente di tutta l’Italia ma non solo.."
"...precisione, capacità di coinvolgimento, creatività; la parte
strumentale è davvero varia e il risultato è un meltin pot di sonorità:
folk – rock in primis, a seguire punk, dub, reggae, suoni dell’Est e
sapore d’Irlanda, elettronica, accenni al jazz e alla musica popolare
francese..."
"Un album interessante e completo, che porta alla commozione..."

ROCKIT
"...in questo cd si sente l'amore per la musica, la gioia nel farla..."
"Un disco di sognatori per sognatori. "

MESCALINA
"Musica libera, musica di libertà. Frasi, parole e suoni che fanno
rialzare la testa, che rimettono in circolo buon sangue."
"Un lavoro forte, credibile e schietto, una band che incassa plauso e
dispensa un’incontenibile forza in avanti; tenera, di rincorsa,
deflagrante. Una patchanka on the road che fa viaggiare i valori veri con
i suoni e le storie di un mondo, senza biglietto da esibire, anche perché
il controllore è stato invitato a scendere di corsa."


CRACKWEB
"...un doppio album di ispirato combat folk per saltare, urlare e
riflettere..."
"Un album musicalmente contemporaneo e al contempo registrato
completamente in analogico - duro e poetico - che profuma d’estate dopo un
lungo inverno culturale ed emozionale"
"Il Sound, Global Vintage come ama definire il gruppo , racchiude con
originalità riferimenti da ogni genere e da ogni dove - hype folk, combat
rock, reggae, slanci balcanici, tradizione d’autore italiana e
mediterranea , folk irlandese, jazz e blues.
Una patchanka fragorosa, una babele musicale post moderna. "

MUSICMAP
“Una musica che non vuole o vede confine (…)che di globale ha l'animo, il cuore e la voglia di sognare.”

 

posted by bluedahlia | 01:14 | commenti


martedì, novembre 04, 2008
 

Sabato 8 Novembre
From Sicily

MAX STRATOS
&
THE BORDER RADIO

Max Stratos

MAX STRATOS & THE BORDER RADIO è una Rock-Blues Band di S. Teresa di Riva / Milazzo (Me). Nasce nel 1996, frutto di precedenti anni di stretta collaborazione fra Max 'Stratos' De Pasquale(Chitarra Elettrica/Voce) e Marcello 'Kiko' Caminiti(Batteria). Negli anni si sono avvicendati diversi bassisti ed ultimamente la Band è coadiuvata dal bassista milazzese Aldo 'Lagrange' Maugeri(Basso Elettrico-Chitarra Elettrica/Voce). Il repertorio della Band è formato esclusivamente da brani di propria composizione. Le Songs sono scritte(in lingua inglese), composte e musicate interamente da MAX STRATOS e poi, in seconda fase, arrangiate insieme ai BORDER RADIO. Il fatto di credere in un progetto inedito e di ostinarsi a portarlo avanti(cosa in cui veramente poche Bands credono), premia il Power-Trio dello sforzo fatto, facendolo partecipare a diverse manifestazioni musicali(Rassegne e Festival) Rock e Rock-Blues come il "Summer Festival" di Taormina(1998), il "Sonica" di Messina(1999), il "Naxos in Rock" di Giardini-Naxos(2000) ed il "Salone della Musica" di Catania(2001). Ed ancora le rassegne Blues "MILAZZO ON THE ROAD"(2003) e "BARCELLONA DELTA BLUES"(2003); le rassegne Rock "Re Sole" di Regalbuto(2004) e "Open Music" di Palmi(2004, 2005, 2006 e 2007) ed il festival "Città di Caltanissetta"(2006). Inoltre la Band è stata anche semifinalista al teatro Masciari di Catanzaro di "Obiettivo Blues In" per le eliminatorie del "PISTOIA BLUES FESTIVAL"(2006 e 2007); finalista al "TROPEA BLUES FESTIVAL"(2006), selezionata al "Blues Band on Stage" per le eliminatorie dell'"ETNA BLUES FESTIVAL" di Catania(2006 e 2007); finalista al Festival "ROCKAUSER" di Catanzaro(2006 e 2007); seconda assoluta e vincitrice del "Premio alla Critica" al "REGGIOLIVE" di Reggio Calabria(2006); selezionata al "Blues in Action" per le eliminatorie del "SUMMERTIME BLUES FESTIVAL" di Alcamo(2007 e 2008), vincitrice di "PUB ITALIA"(2007) ed ospite al "MELIZZANO BLUES FESTIVAL" di Benevento(2008). Dal 2001 l'attività live dei BORDER RADIO si intensifica, arrivando a fare oltre 80 concerti l'anno, svolti fra piazze e Pubs di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia ed Abruzzo. MAX STRATOS & Co. instaurano amicizie con Artisti e Bands di Sicilia(ADEL'S, GAI BENNICI BAND, MARCO GIOE' & THE SHOTGUN, JOE PEDROS etc.), Calabria(ANDREA NOTTI BLUES BAND, BAD CHILI, WALKING TREES e SERAFINO), Abruzzo(con il noto Bluesman Italo-Americano JOE CARUSO) ed Umbria(con il Bluesman gallese ROWLAND JONES)per intrattenere reciprocamente scambi culturali e collaborazioni. La Band si avvale anche saltuariamente delle performances live del noto armonicista catanese JOE PEDROS e del noto chitarrista catanzarese ANDREA NOTTI, i quali compaiono anche come Special Guest nel nuovo CD (ON THE ROAD) uscito nel Marzo 2008 per l'etichetta BlueArt. Inoltre la Band aderisce ai progetti "ANTARES" e "PUB ITALIA" per la diffusione della musica live nei Pubs dislocati su tutto il territorio Nazionale

 http://www.myspace.com/maxstratosband

posted by bluedahlia | 12:31 | commenti


martedì, ottobre 28, 2008
 

Venerdì 31 Ottobre
Notte di paura notte di

"MBIATI MORTI"

mbiati morti

Gira i dischi
GKE Dj

Sabato 1 Novembre
From Reggio Calabria
"MANDRAX"

mandrax

posted by bluedahlia | 01:58 | commenti


sabato, ottobre 25, 2008
 

In silenzio.........
Piano piano....
Siamo TORNATIIIIIIIIIIIIIIIII

Beat

Questo sabato è subito
SKATE

Skate

posted by bluedahlia | 23:02 | commenti


sabato, agosto 30, 2008
 

Ultimi fuochi d'estate

Sabato 30 Agosto
from Jeraphotamo Death Valley 
THE WALKING TREES
Rock'n'Blues

Walking Trees

Domenica 31 Agosto
from Torbido Reggae Valley 
SCARMA
Pop Rock

scarma

posted by bluedahlia | 21:39 | commenti (1)


venerdì, agosto 22, 2008
 

Venerdì 22 Agosto
from Roma 
MOTORAMA
Garage Punk

motorama

 MOTORAMA:
1 guitarra + 1 drumkit
no fog machine live shows
no bass fidelity fuck the missing frequencies!
attitude, STYLE and fun- uh yeah!!

Aboard our Micra-Rama we reached the coolest and the worst european clubs and played there. Then we flew to the FAR WEST. Spent there a month drinking beer and eating junk food, driving playing driving, and we loved it - YES!
Back to the european continent we went for our first tour de france and.... mais oui! vive la france aussi!.......... .......... .......... .......... .......... We want more!!!!.......... 

 discography:
see you at bouledogue - 7" 2000 motorama records;
no bass fidelity - lp/cd 2003 vida loca/bar la muerte;
shy girl - 7" 2004 vida loca/bar la muerte;
motorama/the fingertips tour split - 7" 2005 too much fish in the sea records

posted by bluedahlia | 12:22 | commenti


martedì, agosto 19, 2008
 

Mercoledì 20 Agosto
from Roma 
NOTTE D'ORIENTE

Con la scuola di ballo La Luna Danzante

e a grande richiesta
CIAO RINO

notteCiao rino

Cos’è la Danza Orientale?

E’ la danza ancestrale del nostro cuore! E’ la nascita della terra e dell’essere umano!
Si ricollega nella storia al mito della Gran Madre Terra, a Ishtar, a Venere, ricordando con i suoi movimenti circolari la nascita e il movimento dei pianeti, e riunisce nello spazio in maniera trasversale, l’India e la Spagna, passando lungo le coste del mediterraneo.
Tutto il corpo partecipa alla danza facendo trasparire l’anima, la sua parte più nascosta, liberando così la propria energia vitale.

posted by bluedahlia | 21:21 | commenti
 

Martedì 19 Agosto
from Spezzano Albanese 
GIARDINO 23
Combat Folk

Giardino 23

La band nasce nel 2002 in seguito all incontro di due amici che non avevano nulla in comune con il fare musica. Ma la passione e l ascolto degli stessi generi musicali li porta all idea di formare una loro band che ricalcasse il genere della musica che amavano (modena city ramblers, bandabardò, parto delle nuvole pesanti, etc.). Gianfranco, sempre attratto dall idea di suonare la batteria e Savio, essendo negato a prendere uno strumento in mano, decide di provare cantando. E qui nascono i "Birrao Caldao" dovuto al fatto che in sala prove c'era una pedana di birre, ovviamente calde (terminata in un mese). A loro si aggiunge Salvatore, figlio d'arte, ma non musicista, imbraccia la chitarra e comincia a strimpellare. Questo trio va avanti per un paio di mesi, semplicemente soddisfatti dall'idea di fare musica, la loro musica. Col passare del tempo si ha l esigenza di allargare la band ad altri elementi e qui fanno il loro ingresso nel gruppo Fabrizio, Antonio ed Emanuele, rispettivamente chitarra elettrica, tastiere e basso. Si incomincia a pensare ad una scaletta per l esibizione in localini davanti agli amici. Gianfranco è sempre più negato verso la batteria, Savio tra una stonatura e l'altra comunque rende bene l'espressività dei brani. Così subentra Sergio, batterista metal, che per amicizia e solidarietà, stringe i denti e suona con i suoi amici....a Gianfranco non resta che mettersi a suonare le percussioni. Finalmente si sentono i primi risultati positivi, e il gruppo acquista prestigio con l'entrata di Sara che canta da corista, decidono di cambiare nome, chiamandosi "Gradino 23". Col passar del tempo la band acquista un proprio gusto musicale ed una propria direzione sonora ed incomincia a piacere sul serio alle persone che tra una bevuta e l altra l'ascolta nei locali, con interesse sempre crescente....ma le cose belle non durano in eterno, così il gruppo sembra andare verso lo sfascio e dopo un anno di inattività si decide di ricominciare. Sara ed Emanuele abbandonano la band, ma subentrano altri due elementi...Francesco "mano di travertino" e Simone al basso e voce. E qui si viaggia alla grande. Numerosissime serate nel cosentino, ed alcune fuori provincia. Dopo un paio d'anni Sergio decide di lasciare la band e Antonio dalle tastiere passa alla batteria. E' ora il turno di una new entry nella band con Simone, flauto traverso. Sembra la trama di una Soap Opera e forse facevamo prima a farvi semplicemente l'elenco di chi ha suonato e di chi suona nella band...ma preferiamo dirvela tutta. Savio a questo punto lascia il gruppo e cede il microfono a Simone, il bassista. Antonio a sua abbandona, lasciando il suo posto ad Attilio, batterista dalle influenti sonorità latine. E' la volta della partenza di Simone, basso e voce, che per motivi di lavoro è costretto a trasferirsi all'estero........la band subisce un duro colpo con la perdita di troppi elementi. Di solito la vita è quasi sempre drammatica, ma a volte la tenacia e l'intraprendenza porta le persone a compiere delle inprese allucinanti! Comunque ora i G23 sono messi così.... Emanuele suona di nuovo il basso, Attilio dalla batteria si è messo a cantare e suona i timbales, Sergio ruota attorno come un satellite quando c'è ne bisogno, e le serate riescono alla grande!!!!!! Tra breve uscirà il primo lavoro in studi

posted by bluedahlia | 21:21 | commenti


sabato, agosto 16, 2008
 

Sabato 16 Agosto
from Brescia
ETTORE GIURADEI
Musica d'Autore

ettore giuradei

Ettore Giuradei nasce il 30 marzo 1981 a Brescia.

Nel 1998 inizia a scrivere canzoni. Dal 2001 lavora come attore per la compagnia Teatro Distratto con la quale mette in scena diversi spettacoli di Teatro Comico. Nel 2004 inizia a lavorare, con il fratello Marco Giuradei e l'amico Gabriele Zamboni, sugli arrangiamenti delle canzoni che finiranno nel primo disco "Panciastorie". Nel 2005 entrano nel gruppo, che prenderà il nome di Malacompagine, anche il bassista Luigi Picotti e il batterista Marco Andrello.
Nel mese di marzo dello stesso anno, dopo un concerto al Teatro dell'Acqua di Gargnano (BS) organizzato con Fabio Gandossi e dal Lari, incontra Davide Danesi con il quale decide di fondare la Mizar Records. A luglio incide il primo disco "Panciastorie" allo studio Sottoilmare di Valeggio sul Mincio (VR) dove incontra Luca Tacconi con il quale inizia una collaborazione che dura tutt'oggi.

Nel 2006 esce "Panciastorie", per Mizar Records/Audioglobe, che vince nello stesso anno il Premio Nuova Canzone d'Autore al M.E.I. di Faenza e arriva in finale al Premio Fuori dal Mucchio 2006 e al Premio De Andrè 2006.

Durante l'estate inizia a collaborare con il contrabbassista Domenico D'Amato e con il fonico Aldo Bonanno.
A fine 2006 lascia i Malacompagine, tranne Marco Giuradei con il quale si lancia nell'Acustico Panciastorie Tour, 10 date in 15 giorni tra Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Prima di partire incontra Danilo Di Prizio chitarrista, pittore e poeta e ritira il Premio Imperdibili di Bielle a Milano dove ha la fortuna di conoscere Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, con il quale inizia uno scambio artistico-culinario molto interessante.
Al ritorno dal tour inizia a ragionare con il fratello Marco sugli arrangiamenti delle nuove canzoni che vedranno la luce grazie anche alla collaborazione di Domenico D'Amato, Danilo Di Prizio e il batterista dei Les Petits Enfants Terriblez Giuseppe Mondini.

Con la nuova band partecipa a Sanremo Off e vince il Premio 25 Aprile a Latina con il brano "La Zingara".
A settembre debutta con lo spettacolo comico/surreale "CabaretGodot" pensato e costruito insieme a Michele Beltrami con la partecipazione musicale di Marco Giuradei.
Dopo un anno di concerti e 7 mesi di prove ad ottobre 2007 inizia le registrazioni del secondo album "Era che così" per Mizar Records/Novunque distribuzione Self allo studio Sottoilmare di Valeggio sul Mincio (VR).

In questi anni ha avuto la fortuna di conoscere persone coraggiose e veramente libere senza le quali probabilmente non sarebbe riuscito a fare niente. Tra tutti Renato Giuradei, Elena Palazzani, Nassini Delfina, Piera Bosetti, Marco Giuradei, Davide Daffini, Matteo Franzoni, il Grillo, il Lari, Fabio Gandossi, Davide Danesi, Franco della Cantina Mediterraneo, Ruggero del Blue Dahlia, Graziano Chiscuzzu, Luca Tacconi e una musa su tutte

posted by bluedahlia | 07:47 | commenti