| Blue Dahlia Musica & Parole |
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domenica, aprile 25, 2004 La data di Sabato e poi....... Sabato 1 Maggio al Blue Dahlia di Marina di Gioiosa, approdano i CRIFIU, Gruppo salentino di musica folk rock, per la presentazione ufficiale del loro nuovo spettacolo live TRANS-WORLD EXPRESS. Il gruppo è nato nel 1998 dall’ incontro di sei giovani salentini attratti fortemente dalle melodie della terra d’ Irlanda, ma provenienti da esperienze musicali differenti, che spaziano dal rock alle atmosfere della tradizione popolare della loro terra natía. L’ alveo musicale nel quale ogni elemento nasce, si riscopre vivo nella nuova formazione: ai flauti, fisarmonica e chitarre acustiche della musica popolare, si aggiungono la linea di basso e il supporto di batteria e percussioni della musica contemporanea, svelando un repertorio ricco di irish traditionals, di pezzi di “gruppi ispiratori” quali Modena City Ramblers e di canti italiani di rivolta. Col tempo tale repertorio è andato spogliandosi di covers e tradizionali e arricchendosi di nuovi brani inediti che, palesando la propria matrice folk, svelano l’inizio di un percorso sonoro nuovo e più personale, affrancato da precedenti influenze e aperto a nuove melodie. Da qui lo studio di altre tradizioni provenienti dal mondo, quali quella balcanica, araba e africana e l’ ampliamento del proprio “inventario sonoro” con i suoni di alcuni “strumenti popolari” più rappresentativi delle diverse tradizioni musicali del mondo: banjo e tromba, tin whistle e ciaramella, tamburello e bendir. Nell’inverno del 2003 si aggiunge u nuovo elemento che dona al gruppo un’impronta più rock, grazie all’apporto di chitarre elettriche e sintetizzatori. Il gruppo matura, così, una propria identità in cui i tempi in sei ottavi delle pizziche e delle tarantelle della propria Terra si sposano con le jigs e i reels dell’Isola di smeraldo e le popolari ballate scozzesi, le melodie balcaniche con le sonorità arabe: dialetto salentino e riff irlandesi diventano ingredienti di nuovi brani che, in una completa osmosi, sintetizzano i suoni di Terre geograficamente così lontane e accompagnano testi che si muovono tra Storia e Immaginario, interpretando l’ Oggi storico e accompagnandolo al Sogno e al suo “Sguardo da Lontano”, in grado di cogliere la crisi, il limite e di oltrepassarlo, trascenderlo, superarlo. L’ Utopia, quindi, come motore della Storia, non avulsa ma legata ad essa, in grado di condurci al Movimento, alla Danza, all’ Agire nella Storia. Questi alcuni dei motivi raccolti nel secondo lavoro discografico del gruppo che, a distanza di due anni dal loro primo frutto, “
La formazione Andrea Pasca (voce e tamburelli) Luigi De Pauli (chitarre - banjo) Sandro De Pauli (flauti, ciaramelle, tastiere) Francesco Baccaro (batteria, percussioni) Giovanni Amato (basso, tromba) Gianni De Donno (fisarmonica) Alessio “Franza” Amato (strumenti: chitarre elettriche e synth) Il sito www.crifiuweb.com
CONSIDERAZIONI IN UN GIORNO DA STAR. Le divisioni rendono l'uomo schiavo delle proprie incertezze e delle verità altrui. Io non ci sto, come disse un giorno Oscar telegatto Scalfaro, e quindi oggi pretendo l'attenzione che ogni donna media italiana darebbe alle languide parole del Costantino di turno. Facciamo finta che, in quanto testa pensante , Io abbia diritto per un giorno ad essere considerato una STAR. Voglio che tutto quello che dico venga preso per oro colato. La mia vena polemica colpisce, nel mio giorno di grazia, I cosiddetti AMANTI DEL GENERE. Ecco i consigli della vostra brand new star: Primo: gli studi sulle classificazioni dei generi valgono tanto quanto il concetto di ORIGINALE nella testa di maurizio costanzo in de filippi. Secondo: basta con questo assurdo discorso sul genere alternativo. La musica non è alternativa, come la sinistra progressista italiana non lo è al cavaliere, è, casomai, indipendente, prodotta e distribuita attraverso canali non convenzionali al sistema. Prima che la mia completa trasformazione in uomo di successo avvenga e che passi il resto della giornata tra veline e letterine nei panni (larghissimi) di Gierrri Scotti, una serie di considerazioni sconclusionate sui concerti degli ultimi mesi. Threeinonegentlemansuite ed Anatrofobia (signori che talento!) appartengono al cosiddetto filone post-rock, derivazione jazzistica e rivisitativa delle migliori intuizioni del prog-rock di fine 70. Tra paladini internazionali (Mogwai,Sigur Ros) e nazionali (Giardini di Mirò e la cricca della Homesleep records), il genio espressivo e trans-nazionale dei Tortoise che nel 1995 con TNT disegnano nuovi territori per giovani discepoli. E chi collabora con loro? La risposta da 1.000.000.000 di dddollari (che oggi, e solo oggi io ho, quindi affrettatevi gente!) é nientepocodimenoche il nostro Chris Brocaw (un'occhiata alla sua carriera per rendersi conto della personcina in questione e per le foto, blue d. compreso, grazie Carlo…) che, momentaneamente accantonati gli strumenti elettrici (il buon vecchio garage americano…), si presenta nell' inedita veste di autore di colonne sonore per il cinema indipendente della grande mela. Nudo ed autoironico quanto Badly Drawn boy prima dello shock post- about a boy. Avanti con il delirio: gruppo svizzero Plus nomination (non una banca, non cioccolato) in concomitanza con I Gamits (bravi, bravi,bravi). Parto dai secondi: amanti del punk unitevi…P.S. qualcuno (anche il solito idiota che ne sa poco ma lo deve dire) mi sa dare una definizione coerente di punk californiano? E I plus nomination hanno preso in prestito qualche giro dai pixies o no? E il loro pezzi nuovi come Disco ( a mio avviso riarrangiata in maniera diversa potrebbe diventare un vero e proprio tormentone da classifica) risentono della nuova ondata chic 70 rock che ci ha investito? E il surf, non viene dalla California? E i Liquid Laughter Lounge Quartet non suonano surf? O Lounge? A qualcuno ricodano TommasoWaits? E il cantante riesce a catturare l'attenzione come solo NicolaCaverna and the bad seeds sanno fare? (Grazie a Paolo per lo sbattimento, pescara non è vicina…aspettando che prima o poi arrivino I Valina…). Un'ultima riflessione: se I Radiohead avessero continuato a suonare come nei precedenti lavori piuttosto che ascoltare tutto quello che Adesso devo andare,
martedì, aprile 20, 2004 Un Paio di copmosizioni di Enzo "Bosso" Niutta
Per vederle grandi Clikka sopra il nome posted by bluedahlia |
23:43 | commenti (3)
mercoledì, aprile 14, 2004 Dopo gli incredibile concerti di Pasqua. Siamo veramente soddisfatto dei Concerti di Pasqua, i nuovi Rosaluna hanno dato il meglio di loro, lo stesso gli Invece ed il tributo a Rino Gaetano con i fantastici Operai della Fiat 1100. Ma i due concerti con il botto finali ci hanno fatto veramente strippare tutti. Crhis Brokaw con eccezionale leggiadria ci ha portato in un mondo tutto suo, che ha rapito anche quelli che non conoscevano la sua lunga storia musicale e poi lunedì gli incredibili LLLQ che dal vivo ci hanno fatto sognare con la loro stralunata e perfetta musica, voli di testa infiniti, una vera rivoluzione. E adesso? Adesso ripartiamo: Venerdì 16 Aprile
BIOGRAFIAricerca di quel qualcosa che in ognuno di noi manca. L'album d'esordio della band siciliana, pubblicato nel 2001 dalla GNOMEXPERIENCE (etichetta fondata dal chitarrista Gianfranco Marino), si intitola "New Trippers" ricalcando la filosofia di base del gruppo, che nel 2002 pubblica il secondo disco, dal titolo “due”, lavoro differente dal primo per sonorità. La band, “capitanata” dal sopraccitato chitarrista e cantante Gianfranco Marino, suona e arrangia i brani attraverso altri due elementi: Alessandro Guccione alla batteria e Fabrizio Vittorietti al basso, tutti e due attivissimi da anni nella scena rock indipendente palermitana. Intensità, melodia e nuova psichedelia, queste le loro caratteristiche principali, che sono esaltate nella dimensione live, che li vedrà impegnati in un tour su e giù per l’Italia nel mese di aprile.
Domenica 18 Aprile
Definiti come un incrocio tra Weezer, Green day e Descendents per la seconda volta i Gamits approdano in europa! Nelle loro file militano ex-membri di LaDonnas (Epitaph records) e Pinehead circus. Attivi dal 1995 e con un’impressionante serie di tour negli Stati Uniti e Canada i Gamits si sono esibiti a fianco di bands quali Weezer, Green day, Teen Idols, Nobodys, Fairlanes, Warped tour, ecc. “Rose harbor anthems” è la perfetta introduzione al loro particolarissimi pop punk fatto di melodie accativanti e ritmiche mai banali. Il 2003 li ha visti protagonisti di due trionfali tour in Giappone. Maggiori informazioni su www.thegamits.com Bio PLUS NOMINATION Aprono le danze gli Svizzeri Plus Nomination, già in tour con Useless I.D. e Fairlanes e fautori di un ottimo indie pop di matrice molto americana. www.floppycow.com The Gamits - " Melodie che lasciano il segno, grande compattezza sonora, estrema abilità sia quando c'è da darci dentro e picchiare duro sugli strumenti, sia quando è necessario tirare il fiato e mostrare il lato più intimo. Ecco cosa vi dovete aspettare dagli americani Gamits, un sorprendente trio che rappresenta la perfetta mediazione tra il punk rock aggressivo e quello melodico, tra il power-pop graffiante e l'emo-punk più edulcorato; ed è forse per questo eclettismo che da qualche tempo i ragazzi stanno mietendo successi da ogni parte! In "Rose Harbor Anthems", uscito per l'italianissima Wynona Records, vi imbatterete in un felicissimo e trascinante incrocio tra Ramones, i Green Day dei primi due album ed i New Found Glory: 12 tracce - tra cui due belle cover (Somebody's baby di Jackson Browne e Take it on run dei R.E.O. Speedwagon!) - di cui neanche una risulta leggermente sottotono. Tanto per fare un esempio, una canzone come Last of the mullets non passerà certo inosservata ed il suo strepitoso coro iniziale vi perseguiterà per molto tempo! Stupisce e non poco il fatto che non siano già su un'etichetta tipo Lookout! e Drive-Thru, o almeno Kung Fu oppure Honest Don's, per non parlare di una major ultimamente molto interessata al punk come MCA… Che la risposta a questo dubbio sia nel testo di 15 minutes?! Complimenti dunque a Wynona Records, che si dimostra una realtà attenta e di assoluto livello scoprendo e producendo un gruppo fino a poco tempo fa certamente sottovalutato negli Stati Uniti, ma che già sta cominciando a riprendersi le sue rivincite. In ogni caso sarà dura ora per la label genovese trattenerli nel suo ovile: saranno i Gamits "the next big thing"? Non c'è da escluderlo! Comunque per adesso c'è questo ottimo "Rose Harbor Anthems" che vi attende…
mercoledì, aprile 07, 2004 Ed ecco il pratico e ricco programmino di Pasqua del Blue Dahlia
Domenica 11 Apr
David Linch Soundalike
Di seguito Bio e recensioni delle band posted by bluedahlia |
11:46 | commenti (5)
martedì, aprile 06, 2004 Giovedì 8
Il nome ROSALUNA è la traduzione in italiano di Pink Moon, l'ultimo grande disco del cantautore inglese Nick Drake. Il progetto parte a maggio del 1999 con la precisa intenzione di fondere la tradizione della musica popolare del sud Italia con l'innata voglia di innovazione e sperimentazione. Rosaluna è un insieme di anime diverse e pronte ad immettere nel progetto i differenti percorsi sia musicali che umani, tutto questo condito da una voglia di divertire e divertirsi. 1999: E' l'anno della formazione e del primo demo-tape VIVALDI, nel quale Marco Ambrosi (chitarra e voce), Gianni Donvito (basso e voce) e Daniela Rossi (Batteria) rielaborano in modo personale l'attuale corrente del Post-Rock. 2000: Nell'estate esce il primo CD-R autoprodotto MATA E GRIFONE. I Rosaluna si avvalgono di tre collaborazioni, Pietro Procopio (batteria) Massimo Ficara (chitarre e flauto), e Graziella Ferrise che da quel momento in poi si occuperà della parte letteraria. Comincia a prendere forma il progetto, che fonde il cantautorato di brani quali "3 maggio 1808" e "Mata e Grifone", con il rock di "Alastor" e "Deliri" e la tradizione contaminata di "Fimmina" e "J.B." 2001: A luglio esce il primo EP ufficiale BARRIERE, sempre autoprodotto. E' l'anno dei primi concerti, dei concorsi nazionali (vincono il concorso nazionale "Rockness" a Bracciano -RM-) e delle prime recensioni. Il nome del gruppo comincia ad affacciarsi nel panorama indipendente italiano, grazie soprattutto alla sua originalità. Si arricchisce delle percussioni di Daniele Di Domenico e della presenza ormai consolidata di Graziella Ferrise (chitarra, percussioni e voce). L'EP è la risposta al precedente lavoro: alle sonorità più solari, si oppongono suoni più cupi, che lasciano intravedere l'anima rock del gruppo, pur senza abbandonare la matrice cantautoriale che si respira in "Milena" e "Specchio". 2002: A Gennaio il progetto si arricchisce ulteriormente. Daniela Rossi e Daniele Di Domenico lasciano il gruppo, e la formazione viene rivoluzionata dall'entrata di Pasquale Nigro (fisarmonica e tastiere), Manuel Franco (percussioni) e Antonio Ruggero (batteria). Il gruppo comincia a proporre le nuove idee e il proprio stile in giro per l'Italia, e a maggio arriva la prima produzione ufficiale. Dopo una intensa turnè estiva, a ottobre esce nei negozi il primo disco INCROCIO, su etichetta ETHNOWORLD/VENUS. Le tredici tracce contenute sono la prima tappa e il diario del percorso intrapreso in tre anni di attività.. I Rosaluna si avvalgono anche di collaborazioni prestigiose tra le quali quella di Mimmo Mellace (Re Niliu, Parto Delle Nuvole Pesanti, Brychan) alla batteria. Il disco ha un buon riscontro di critica, e il gruppo si fa particolarmente notare al M.E.I di Faenza, dove entra in contatto con LATLANTIDE, che da quel momento in poi curerà il booking e il management del gruppo. 2003: La formazione è ormai ben rodata, e Antonio Ruggero lascia il gruppo per curare altri progetti. Manuel Franco passa alla batteria e il gruppo comincia a lavorare al nuovo disco. Nel mese di febbraio parte una turnè per promuovere INCROCIO, che riscuote ampi consensi, da Milano a Reggio Calabria. Di recente i Rosaluna hanno inciso "Andrea", cover di Fabrizio De Andrè, che sarà inserita in una compilation interamente dedicata al cantautore da vari gruppi italiani e che uscirà in edicola con la rivista "Mucchio Extra" del 21 giugno. Nel mese di giugno, il gruppo ha lavorato ai nuovi mix dei brani di "Incrocio", tutto l'album è stato rimissato e rimasterizzato, è uscito il 1 settembre 2003 nei migliori negozi in veste rinnovata, dal titolo "ROSALUNA", con l'aggiunta di due bonus tracks, su etichetta LATLANTIDE, distribuzione AUDIOGLOBE. Non si tratta di una semplice ristampa di "Incrocio", ma di un completo ritocco dei brani, con alcune parti risuonate aggiunte al nuovo missaggio, con il gusto di oggi, il tutto masterizzato con cura da Giovanni Versari presso lo studio mastering Nautilus di Milano. I brani estratti da questo album saranno inseriti nella compilation per gli abbonati del Mucchio Selvaggio e nella compilation dell'ALAI regione Emilia-Romagna. A ottobre i Rosaluna entrano in studio con Peppe Voltarelli, cantante del Parto delle Nuvole Pesanti per la realizzazione di un brano inedito ( "La domanda dell'Angelo" ), che sarà inserito nella compilation pro-Emergency dell'Osteria Mutenye di Bologna. 2004: Nuovo cambio di formazione per i Rosaluna… Graziella decide di non suonare più nei concerti ma di collaborare esternamente con i suoi testi e la sua voce, per dedicarsi alla sua più grande passione: la letteratura, mentre Gianni decide di abbandonare la sua attività di cantante. Dopo un'iniziale spiazzamento i Nostri incontrano Nicola Montesano, cantante di Sapri ( SA), e Giuseppe Licciardi, bassista di Mirto Crosia ( CS ). L'inevitabile accade. Si comincia a suonare insieme! Dopo soli venti giorni di prove la nuova formazione dei Rosaluna si esibisce sul palco del Teatro Masini di Faenza ( RA ) nell'ambito dell'Anteprima MEI-omaggio a De Andrè. La nuova avventura parte avendo come nume tutelare il grande Faber. …e ora? Ora si riprende da dove avevamo lasciato: il disco nuovo, atteso per i mesi a cavallo tra il 2004 e il 2005. Sito ufficiale www.rosaluna.it Venerdì 9
Peppe, Salvatore e Company, tornano a suonare e a raccontarsi, ad esprimere la forza del loro Calabro Street Raggae, fatto di vita vissuta.
Sabato 10
Vengono per la prima volta al Blue Dahlia, una delle Band Tributo a Rino Gaetano per eccellenza,i ragazzi stanno per fare uscire un cd tributo a Rino. Il disco, che è nato da un'idea di Maurizio Montanesi (Amico e Fonico di Rino Gaetano nonchè produttore/scopritore di Alex Britti) è stato registrato a Cosenza presso gli studi della WestPoint Records ed è stato missato da Montanesi nel Madison Studio di Roma. Il CD è già in stampa e tra qualche giorno verrà presentato ufficialmente. Il loro Sito: http://www.odf1100.it
Domenica 11 da L.A. Usa
BIOGRAFIA: CHRISTOPHER JON BROKAW nasce a new york nel 1964. la sua carriera discografica inizia nel 1990 come battterista dei CODEINE (Sub-pop records\seattle) tra il 1991 e il 2001 suona nei COME (Matador records) come chitarrista e song writer facendo uscire ben 4 album.Intanto intorno al 1995 Chris aveva cominciatoa suonare con numerose altre band ed artisti:collabora ad alcuni pezzi dei COBRA VERDE di Cleaveland e degli spagnoli MANTARAY con la chitarra e con labattaria si da dafare per realizzare un album insieme ai LOOG.Nel 1997 forma i PULLMAN (Thrill jockey rec.) insieme a ,udite! ,udite!.Bundy k Brown (BASTRO),Doug Mc Combs (TORTOISE) e realizza con loro 2 album per la thrill jockey.Suona con STEVE WINN con cui realzza a new york numerosi dischi.Nel 1998 Crea i THE NEW YEAR (Touch and go! records e sua attuale band).Da citare oltre queste band ,anche la collaborazione in numerosi live e registrazioni con THALIA ZEDEK e THE WILLARD GRANT COSPIRACY.Nell'ottobre 2002 inizia la sua trasversale attivita' da solista con la realizzazione dell'album RED CITIES che uscira' in usa per Atavistic records e in Europa per 12xu records.Dopo l'uscita di red cities Chris inizia a girare in tour come solista accompagnando band come,udite,udite nuovamente!!! Mogwai,Joan of Arc,Rebecca Gates,J Mascis dei Dinosaur Junior,Low,Bob Mould,Califone e Evan Dando.Nel 2003 collabora con Rinde Eckert e CHRIS BROKAW - solo red cities (atavistic/12xu, 2002) Chris brokaw ha suonato nei seguenti guppi essendo protagonista di questi storici album: CHRIS BROKAW/VIVA LAS VEGAS COBRA VERDE CODEINE CODEINE/BASTRO COME CONSONANT EVAN DANDO EMPTY HOUSE COOPERATIVE FIFTY BUCKS GG ALLIN JUMBO LOOG MANTA RAY MOLASSES THE NEW YEAR PULLMAN ROSA CHANCE WELL SNARES AND KITES VIA TANIA (TANIA BOWERS) WILLARD GRANT CONSPIRACY STEVE WYNN THALIA ZEDEK ILLUSTRE RECENSIONI : http://www.channel.creative-capital.org/grantee_146.html (link al sito dove potrete trovare il film con le colonne conore di Chris) THE WIRE
SUNDAY TIMES - London by stewart lee, june 2, 2002
TIME OUT - New York preview of the nyc red cities orchestra show at tonic july 7 As indie-rock artists go, Chris Brokaw has a resume that's beyond reproach. . . . All of Brokaw's skills (besides singing) are displayed on his new full-length solo debut, Red Cities (Atavisitic), an enthralling spread of guitar-and-percussion instrumentals that have as much emotional power as - and greater range than - any of his previous outings . . . TIMEOUT - London preview of london solo show august 7
ROLLING STONE - GERMANY by carsten wohfeld, june 2003, online here
Lunedì 12 dalla Germania
Biografia:
"The Liquid Laughter Lounge Quartet suonano per le orecchie piu' sprovvedute essenzialmente lounge e cocktail music un po' stramba con strumenti musicali dal vivo.Ascoltati con attenzione pero'questi 4 gentiluomini di Friburgo ,cittadina anonima ed alienante,riescono a mescolare tali sonorita' con altro quasi in modo subliminale rispetto all'ascoltatore.Cocktail e lounge vengono incrociati con rockabilly,blues,arrangiamenti da musica classica e voci isteriche senza tuttavia perdedre il proprio codice genetico.Chiunque in questo momento pensi alle colonne sonore dei film di David Linch ha ragione......basso e batteria dritti e costanti,voce ,chitarra e effetti analogici che disegnano sopra le righe.Fantasmi gospel che resuscitano scheletri rockabilly.Atmosfere morriconiane rotte da ritmi tango e giri blues cattivissimi.le canzoni parlano di Angeli,di droghe,strani vicini,sparizioni e ricordi dimenticati ,che si muovono all'interno di una percezione emotiva che va dal tenero al morboso.le canzoni dei Liquid Laughter lounge quartet rimangono appese in aria come un quadro che ricorda i bei tampi passati rimane appeso nella nostra camera da letto.
Formazione:
Jens Teichmann: Vocals, Guitar, Synthesizer
Gregor Jehle: Guitar, Saxophone
Markus Heinzel: Upright-bass, E-bass, Keys
Egbert Landes: Drums, E-bass, Guitar, Banjo
LIQUID LAUGHTER LOUNGE QUARTET ( I LLLQ sono una band tedesca, innanzitutto. I LLLQ sono anche una di quelle band che un giorno chissà come, pura casualità, le vai a vedere dal vivo a scatola chiusa. O meglio, a ruota di un flyer assai singolare che li aveva definiti come "DavidLynch soundalike". Che uno pensa, "ma come fa un disco a suonare come un regista?": sarebbe quantomeno il più bizzarro fenomeno sinestetico pensabile. Soprattutto, mi ricordo di aver rimuginato "dopo Amore Del Tropico voglio proprio vedere come si organizzano questi qui...".[ ... ] Sicchè d' improvviso questi LLLQ, questi crucchi, hanno iniziato a suonare. Il set lo ricordo come molto particolare: tantissimi strumenti, chitarra contrabbasso percussioni sintetizzatore molto altro; vocalist con il microfono illuminato, primissimo dei richiami agli intenti del già citato flyer (non so se il lettore ricorda la scena di Blue Velvet in cui Dean Stockwell canta in una lampada...); tempistica morbosamente dilatata, infinitamente dilatata, liquida. Manco a farlo apposta. Ed io lì, perso nella musica sin dalla prima nota, a speculare su ciò che stavo ascoltando. Tant'è che pochi giorni dopo sono riuscito a procurarmi tutta la discografia del gruppo in questione e l' ho passata in rassegna tre volte. Se mi chiedete "perchè tre?" io ovviamente non so rispondere. Così. Uno mica deve avere sempre tutti i perchè, nella vita. Ho comunque appurato che l' album migliore (la band ha alle spalle tre full lenght, qualche singolo ed il dieci pollici del quale si pretende di parlare qui) è quello "rosso", il self titled. Del quale però non vale la pena narrarvi, poichè l' ultimo lavoro in studio è "Was the pleasure...", (e noi qui si tenta nei limiti del possibile di occuparci solo di roba nuova), che è anche la cosa più "sperimentale" creata dalla band durante la sua carriera, sebbene tutti i tratti distintivi essenziali delle precedenti produzioni siano anche qui sotto perfetta luce. I LLLQ sono grossomodo un gruppo ossessivo e nella musica e nel pensiero. Le loro storie sono noir, omicidi, amori malati, apparato concettuale vagamente deviante, "surrealismo americano" (ancora Blue Velvet). Dico questo nella piena coscienza di quanto sia forzato aggettivare con "americana" la proposta sonora di una band crucca, e dunque più europea tra le europee; e me ne frego anche, se vogliamo fare i pignoli, poichè è semplicemente così che stanno le cose. Nella musica dei LLLQ trovano il loro posto tutte le idee che sono state, prima di chiunque, di Angelo Badalamenti, una per una capillarmente, muovendo dalle chitarre surf per giungere agli slow fumosi di cui presumo tutti sappiamo, sempre all' interno del grande disegno di straniamento sensoriale (di cui presumo tutti sappiamo) che è poi quello che ci si dovrebbe sentire in grado di definire come "abituale" con riguardo al grande compositore. Badalamenti, non i crucchi. Il nuovo diecipollici dei LLLQ è dunque più che altro tutto questo, anche se in una forma che ambisce ad essere new edition se così si può dire, e che mantiene fermi i presupposti e vi fa ruotare attorno songwriting e paranoie del caso. Bisogna aggiungere che quando, come si assume, contano più le suggestioni della musica di per sè - che qui non è il messaggio pur essendo il medium - al voler ottenere il clima desiderato cooperano partiture assai differenti tra loro, che arrivano ad avere in comune la lentezza e poco altro quando non si voglia usare come unico termine coagulante quello di "atmosfera"; che appunto è sempre la stessa. "Was the pleasure..." propone infatti anarchicamente e con eccessivo coraggio un piatto assai misto: blues, surf, ballate, nenie, qualche volta addirittura psychobilly... lo psychobilly di un quarantacinque giri fatto girare a trentatrè, per essere precisi. Se mi si dovesse chiedere cosa penso del risultato finale, non esiterei a sottolineare in prima battuta come la band riesca a perseguire esattamente quello che vuole, di traccia in traccia sistematicamente. Ma sul valore musicale, o anche sull' innovatività del lavoro (che poi sono molto spesso due facce della stessa medaglia), conservo ancora - a buon diritto - qualche piccola riserva. Credo che la cosa più ovvia da fare sia indicare i LLLQ a chiunque cerchi musica ambientale che funga da adeguato sottofondo alle proprie inquietudini; al contrario, tutti coloro che antepongono la lucidità critica alla paradigmatica figura del nano che balla dinanzi ad un fondale di tende rosse, preferiranno senz' altro dirigersi altrove. (STEWEY'S STAR #4 - Giordano Simoncini) (David Lynch like sounds with rockabilly, blues) "The Liquid Laughter Lounge Quartet plays cocktail music, a bitter-sweet liquid concoction that sticks in your throat leaving an aftertaste that is somewhere between pretty and pretty ugly. These four gentlemen of posted by bluedahlia |
20:41 | commenti (4)
venerdì, aprile 02, 2004 Sabato 3 Aprile OTHER VOICES
posted by bluedahlia |
20:14 | commenti (6)
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