Blue Dahlia Musica & Parole


domenica, aprile 25, 2004
 

La data di Sabato e poi.......
sotto.......
l'ultima recensione al vetriolo di Fabio

Sabato 1 Maggio
da Lecce



Sabato 1 Maggio al Blue Dahlia di Marina di Gioiosa, approdano i CRIFIU, Gruppo salentino di musica folk rock, per la presentazione ufficiale del loro nuovo spettacolo live TRANS-WORLD EXPRESS. Il gruppo è nato nel 1998 dall’ incontro di sei giovani salentini attratti fortemente dalle melodie della terra d’ Irlanda, ma provenienti da esperienze musicali differenti, che spaziano dal rock alle atmosfere della tradizione popolare della loro terra natía. L’ alveo musicale nel quale ogni elemento nasce, si riscopre vivo nella nuova formazione: ai flauti, fisarmonica e chitarre acustiche della musica popolare, si aggiungono la linea di basso e il supporto di batteria e percussioni della musica contemporanea, svelando un repertorio ricco di irish traditionals, di pezzi di “gruppi ispiratori” quali Modena City Ramblers e di canti italiani di rivolta. Col tempo tale repertorio è andato spogliandosi di covers e tradizionali e arricchendosi di nuovi brani inediti che, palesando la propria matrice folk, svelano l’inizio di un percorso sonoro nuovo e più personale, affrancato da precedenti influenze e aperto a nuove melodie. Da qui lo studio di altre tradizioni provenienti dal mondo, quali quella balcanica, araba e africana e l’ ampliamento del proprio “inventario sonoro” con i suoni di alcuni “strumenti popolari” più rappresentativi delle diverse tradizioni musicali del mondo: banjo e tromba, tin whistle e ciaramella, tamburello e bendir. Nell’inverno del 2003 si aggiunge u nuovo elemento che dona al gruppo un’impronta più rock, grazie all’apporto di chitarre elettriche e sintetizzatori. Il gruppo matura, così, una propria identità in cui i tempi in sei ottavi delle pizziche e delle tarantelle della propria Terra si sposano con le jigs e i reels dell’Isola di smeraldo e le popolari ballate scozzesi, le melodie balcaniche con le sonorità arabe: dialetto salentino e riff irlandesi diventano ingredienti di nuovi brani che, in una completa osmosi, sintetizzano i suoni di Terre geograficamente così lontane e accompagnano testi che si muovono tra Storia e Immaginario, interpretando l’ Oggi storico e accompagnandolo al Sogno e al suo “Sguardo da Lontano”, in grado di cogliere la crisi, il limite e di oltrepassarlo, trascenderlo, superarlo. L’ Utopia, quindi, come motore della Storia, non avulsa ma legata ad essa, in grado di condurci al Movimento, alla Danza, all’ Agire nella Storia. Questi alcuni dei motivi raccolti nel secondo lavoro discografico del gruppo che, a distanza di due anni dal loro primo frutto, “LA STRADA DEL SOGNO” (che raccoglie 13 frammenti di via percorsa e che permette ai sei di partecipare a numerosi festival musicali e di dividere il palco con i conterranei Mascarimirì, gli Après La Classe, i Sud Sound System, i baresi Folkabbestia, gli emiliani Tupamaros, i portoghesi Terrakota, i messicani Salario Minimo, i francesi Lo cor de la Plana, Dupain, Jogla Verne e Massilia Sound System, gli storici Gang e di partecipare all’ edizione 2002 della NOTTE DELLA TARANTA), trova realizzazione nell’ estate del 2003: “di Periferia...” che in una sorta di viaggio simbolico, parte dal Sud Italia, raccogliendo dialetti e sonorità mediterranee, per migrare a Sud del Mondo, abbracciandone timbriche e ritmi, istanze e tematiche, secondo un percorso di moderna Eresia. Di Periferia, come Risveglio del Desiderio, del Sogno, del Sentimento; come Tessitura di una Trama esistenziale, entro cui significarci, raccontarci e non essere raccontati; come Nuova Visione, Altra ed Eccedente rispetto ad un Centro indifferente e omologante, chiuso ed alienante, pragmatico e portavoce di falsi modelli




La formazione

Andrea Pasca (voce e tamburelli)

Luigi De Pauli (chitarre - banjo)

Sandro De Pauli (flauti, ciaramelle, tastiere)

Francesco Baccaro (batteria, percussioni)

Giovanni Amato (basso, tromba)

Gianni De Donno (fisarmonica)

Alessio “Franza” Amato (strumenti: chitarre elettriche e synth)

Il sito www.crifiuweb.com

 

CONSIDERAZIONI IN UN GIORNO DA STAR.

Le divisioni rendono l'uomo schiavo delle proprie incertezze e delle verità altrui.

Io non ci sto, come disse un giorno Oscar telegatto Scalfaro, e quindi oggi pretendo l'attenzione che ogni donna media italiana darebbe alle languide parole del Costantino di turno.

Facciamo finta che, in quanto testa pensante , Io abbia diritto per un giorno ad essere considerato una STAR. Voglio che tutto quello che dico venga preso per oro colato.

La mia vena polemica colpisce, nel mio giorno di grazia, I cosiddetti AMANTI DEL GENERE. Ecco i consigli della vostra brand new star:

Primo: gli studi sulle classificazioni dei generi valgono tanto quanto il concetto di ORIGINALE nella testa di maurizio costanzo in de filippi.

Secondo: basta con questo assurdo discorso sul genere alternativo. La musica non è alternativa, come la sinistra progressista italiana non lo è al cavaliere, è, casomai, indipendente, prodotta e distribuita attraverso canali non convenzionali al sistema.

Prima che la mia completa trasformazione in uomo di successo avvenga e che passi il resto della giornata tra veline e letterine nei panni (larghissimi) di Gierrri Scotti, una serie di considerazioni sconclusionate sui concerti degli ultimi mesi.

Threeinonegentlemansuite ed Anatrofobia (signori che talento!) appartengono al cosiddetto filone post-rock, derivazione jazzistica e rivisitativa delle migliori intuizioni del prog-rock di fine 70. Tra paladini internazionali (Mogwai,Sigur Ros) e nazionali (Giardini di Mirò e la cricca della Homesleep records), il genio espressivo e trans-nazionale dei Tortoise che nel 1995 con TNT disegnano nuovi territori per giovani discepoli. E chi collabora con loro? La risposta da 1.000.000.000 di dddollari (che oggi, e solo oggi io ho, quindi affrettatevi gente!) é nientepocodimenoche il nostro Chris Brocaw (un'occhiata alla sua carriera per rendersi conto della personcina in questione e per le foto, blue d. compreso, grazie Carlo…) che, momentaneamente accantonati gli strumenti elettrici (il buon vecchio garage americano…), si presenta nell' inedita veste di autore di colonne sonore per il cinema indipendente della grande mela. Nudo ed autoironico quanto Badly Drawn boy prima dello shock post- about a boy.

Avanti con il delirio: gruppo svizzero Plus nomination (non una banca, non cioccolato) in concomitanza con I Gamits (bravi, bravi,bravi). Parto dai secondi: amanti del punk unitevi…P.S. qualcuno (anche il solito idiota che ne sa poco ma lo deve dire) mi sa dare una definizione coerente di punk californiano? E I plus nomination hanno preso in prestito qualche giro dai pixies o no? E il loro pezzi nuovi come Disco ( a mio avviso riarrangiata in maniera diversa potrebbe diventare un vero e proprio tormentone da classifica) risentono della nuova ondata chic 70 rock che ci ha investito? E il surf, non viene dalla California? E i Liquid Laughter Lounge Quartet non suonano surf? O Lounge? A qualcuno ricodano TommasoWaits? E il cantante riesce a catturare l'attenzione come solo NicolaCaverna and the bad seeds sanno fare? (Grazie a Paolo per lo sbattimento, pescara non è vicina…aspettando che prima o poi arrivino I Valina…).

Un'ultima riflessione: se I Radiohead avessero continuato a suonare come nei precedenti lavori piuttosto che ascoltare tutto quello che la WARP ha prodotto negli ultimi anni ci sarebbe probabilmente un gruppo inutile in più su questo piccolo pianeta e almeno due gruppi ruffiani in meno senza lavoro e fama (Coldplay e Muse su tutti).

Adesso devo andare, la Canalis mi sta chiamando….75fab@libero.it













posted by bluedahlia | 20:05 | commenti


martedì, aprile 20, 2004
 

Un Paio di copmosizioni di Enzo "Bosso" Niutta

Scommessa

Ceylon/Kaulon Marine 1

Dentro il terzo millennio

A menzo o mari

Ceylon/Kaulon Marine 2



"Noi non siamo niente"


Per vederle grandi Clikka sopra il nome




posted by bluedahlia | 23:43 | commenti (3)


mercoledì, aprile 14, 2004
 

Dopo gli incredibile concerti di Pasqua.

Siamo veramente soddisfatto dei Concerti di Pasqua, i nuovi Rosaluna hanno dato il meglio di loro, lo stesso gli Invece ed il tributo a Rino Gaetano con i fantastici Operai della Fiat 1100. Ma i due concerti con il botto finali ci hanno fatto veramente strippare tutti. Crhis Brokaw con eccezionale leggiadria ci ha portato in un mondo tutto suo, che ha rapito anche quelli che non conoscevano la sua lunga storia musicale e poi lunedì gli incredibili LLLQ che dal vivo ci hanno fatto sognare con la loro stralunata e perfetta musica, voli di testa infiniti, una vera rivoluzione. E adesso? Adesso ripartiamo:

Venerdì 16 Aprile
dalla Sicilia

MARI X




BIOGRAFIA

Nascono con l'esigenza della scoperta, del viaggio vissuto come confronto con se stessi, alla

ricerca di quel qualcosa che in ognuno di noi manca. L'album d'esordio della band siciliana, pubblicato nel 2001 dalla GNOMEXPERIENCE (etichetta fondata dal chitarrista Gianfranco Marino), si intitola "New Trippers" ricalcando la filosofia di base del gruppo, che nel 2002 pubblica il secondo disco, dal titolo “due”, lavoro differente dal primo per sonorità. La band, “capitanata” dal sopraccitato chitarrista e cantante Gianfranco Marino, suona e arrangia i brani attraverso altri due elementi: Alessandro Guccione alla batteria e Fabrizio Vittorietti al basso, tutti e due attivissimi da anni nella scena rock indipendente palermitana. Intensità, melodia e nuova psichedelia, queste le loro caratteristiche principali, che sono esaltate nella dimensione live, che li vedrà impegnati in un tour su e giù per l’Italia nel mese di aprile.

 

Domenica 18 Aprile
From USA & from CH

THE GAMITS
+
PLUS NOMINATION



Bio Gamits

Definiti come un incrocio tra Weezer, Green day e Descendents per la seconda volta i Gamits approdano in europa! Nelle loro file militano ex-membri di LaDonnas (Epitaph records) e Pinehead circus.

Attivi dal 1995 e con un’impressionante serie di tour negli Stati Uniti e Canada i Gamits si sono esibiti a fianco di bands quali Weezer, Green day, Teen Idols, Nobodys, Fairlanes, Warped tour, ecc.

“Rose harbor anthems” è la perfetta introduzione al loro particolarissimi pop punk fatto di melodie accativanti e ritmiche mai banali. Il 2003 li ha visti protagonisti di due trionfali tour in Giappone.

Maggiori informazioni su www.thegamits.com

Bio PLUS NOMINATION 

Aprono le danze gli Svizzeri Plus Nomination, già in tour con Useless I.D. e Fairlanes e fautori di un ottimo indie pop di matrice molto americana. www.floppycow.com

The Gamits - "Rose Harbor Anthems" (Wynona Records)

Melodie che lasciano il segno, grande compattezza sonora, estrema abilità sia quando c'è da darci dentro e picchiare duro sugli strumenti, sia quando è necessario tirare il fiato e mostrare il lato più intimo. Ecco cosa vi dovete aspettare dagli americani Gamits, un sorprendente trio che rappresenta la perfetta mediazione tra il punk rock aggressivo e quello melodico, tra il power-pop graffiante e l'emo-punk più edulcorato; ed è forse per questo eclettismo che da qualche tempo i ragazzi stanno mietendo successi da ogni parte!

In "Rose Harbor Anthems", uscito per l'italianissima Wynona Records, vi imbatterete in un felicissimo e trascinante incrocio tra Ramones, i Green Day dei primi due album ed i New Found Glory: 12 tracce - tra cui due belle cover (Somebody's baby di Jackson Browne e Take it on run dei R.E.O. Speedwagon!) - di cui neanche una risulta leggermente sottotono. Tanto per fare un esempio, una canzone come Last of the mullets non passerà certo inosservata ed il suo strepitoso coro iniziale vi perseguiterà per molto tempo!

Stupisce e non poco il fatto che non siano già su un'etichetta tipo Lookout! e Drive-Thru, o almeno Kung Fu oppure Honest Don's, per non parlare di una major ultimamente molto interessata al punk come MCA… Che la risposta a questo dubbio sia nel testo di 15 minutes?!

Complimenti dunque a Wynona Records, che si dimostra una realtà attenta e di assoluto livello scoprendo e producendo un gruppo fino a poco tempo fa certamente sottovalutato negli Stati Uniti, ma che già sta cominciando a riprendersi le sue rivincite.

In ogni caso sarà dura ora per la label genovese trattenerli nel suo ovile: saranno i Gamits "the next big thing"? Non c'è da escluderlo! Comunque per adesso c'è questo ottimo "Rose Harbor Anthems" che vi attende…
















posted by bluedahlia | 19:13 | commenti


mercoledì, aprile 07, 2004
 

Ed ecco il pratico e ricco programmino di Pasqua del Blue Dahlia


Giovedì 8 Apr

da Bologna
ROSALUNA

World music

Venerdì 9 Apr
da BOvaLIno
INVECE

Calabrian
Street Reggae

Sabato 10 Apr
da Cosenza
GLI OPERAI DELLA FIAT 1100


Rino Gaetano Tribute

Domenica 11 Apr
da L.A.- USA
CHRIS BROKAW Solo
(ex Come)

OneManBand

Lunedì 12 Apr
dalla Germania
LIQUID LAUGHTER LOUNG QUARTET

David Linch Soundalike

Di seguito Bio e recensioni delle band




























posted by bluedahlia | 11:46 | commenti (5)


martedì, aprile 06, 2004
 

Giovedì 8

Il nome ROSALUNA è la traduzione in italiano di Pink Moon, l'ultimo grande disco del cantautore inglese Nick Drake. Il progetto parte a maggio del 1999 con la precisa intenzione di fondere la tradizione della musica popolare del sud Italia con l'innata voglia di innovazione e sperimentazione. Rosaluna è un insieme di anime diverse e pronte ad immettere nel progetto i differenti percorsi sia musicali che umani, tutto questo condito da una voglia di divertire e divertirsi.

1999: E' l'anno della formazione e del primo demo-tape VIVALDI, nel quale Marco Ambrosi (chitarra e voce), Gianni Donvito (basso e voce) e Daniela Rossi (Batteria) rielaborano in modo personale l'attuale corrente del Post-Rock.

2000: Nell'estate esce il primo CD-R autoprodotto MATA E GRIFONE. I Rosaluna si avvalgono di tre collaborazioni, Pietro Procopio (batteria) Massimo Ficara (chitarre e flauto), e Graziella Ferrise che da quel momento in poi si occuperà della parte letteraria. Comincia a prendere forma il progetto, che fonde il cantautorato di brani quali "3 maggio 1808" e "Mata e Grifone", con il rock di "Alastor" e "Deliri" e la tradizione contaminata di "Fimmina" e "J.B."

2001: A luglio esce il primo EP ufficiale BARRIERE, sempre autoprodotto. E' l'anno dei primi concerti, dei concorsi nazionali (vincono il concorso nazionale "Rockness" a Bracciano -RM-) e delle prime recensioni. Il nome del gruppo comincia ad affacciarsi nel panorama indipendente italiano, grazie soprattutto alla sua originalità. Si arricchisce delle percussioni di Daniele Di Domenico e della presenza ormai consolidata di Graziella Ferrise (chitarra, percussioni e voce). L'EP è la risposta al precedente lavoro: alle sonorità più solari, si oppongono suoni più cupi, che lasciano intravedere l'anima rock del gruppo, pur senza abbandonare la matrice cantautoriale che si respira in "Milena" e "Specchio".

2002: A Gennaio il progetto si arricchisce ulteriormente. Daniela Rossi e Daniele Di Domenico lasciano il gruppo, e la formazione viene rivoluzionata dall'entrata di Pasquale Nigro (fisarmonica e tastiere), Manuel Franco (percussioni) e Antonio Ruggero (batteria).

Il gruppo comincia a proporre le nuove idee e il proprio stile in giro per l'Italia, e a maggio arriva la prima produzione ufficiale. Dopo una intensa turnè estiva, a ottobre esce nei negozi il primo disco INCROCIO, su etichetta ETHNOWORLD/VENUS. Le tredici tracce contenute sono la prima tappa e il diario del percorso intrapreso in tre anni di attività.. I Rosaluna si avvalgono anche di collaborazioni prestigiose tra le quali quella di Mimmo Mellace (Re Niliu, Parto Delle Nuvole Pesanti, Brychan) alla batteria.

Il disco ha un buon riscontro di critica, e il gruppo si fa particolarmente notare al M.E.I di Faenza, dove entra in contatto con LATLANTIDE, che da quel momento in poi curerà il booking e il management del gruppo.

2003: La formazione è ormai ben rodata, e Antonio Ruggero lascia il gruppo per curare altri progetti. Manuel Franco passa alla batteria e il gruppo comincia a lavorare al nuovo disco. Nel mese di febbraio parte una turnè per promuovere INCROCIO, che riscuote ampi consensi, da Milano a Reggio Calabria. Di recente i Rosaluna hanno inciso "Andrea", cover di Fabrizio De Andrè, che sarà inserita in una compilation interamente dedicata al cantautore da vari gruppi italiani e che uscirà in edicola con la rivista "Mucchio Extra" del 21 giugno. Nel mese di giugno, il gruppo ha lavorato ai nuovi mix dei brani di "Incrocio", tutto l'album è stato rimissato e rimasterizzato, è uscito il 1 settembre 2003 nei migliori negozi in veste rinnovata, dal titolo "ROSALUNA", con l'aggiunta di due bonus tracks, su etichetta LATLANTIDE, distribuzione AUDIOGLOBE. Non si tratta di una semplice ristampa di "Incrocio", ma di un completo ritocco dei brani, con alcune parti risuonate aggiunte al nuovo missaggio, con il gusto di oggi, il tutto masterizzato con cura da Giovanni Versari presso lo studio mastering Nautilus di Milano. I brani estratti da questo album saranno inseriti nella compilation per gli abbonati del Mucchio Selvaggio e nella compilation dell'ALAI regione Emilia-Romagna. A ottobre i Rosaluna entrano in studio con Peppe Voltarelli, cantante del Parto delle Nuvole Pesanti per la realizzazione di un brano inedito ( "La domanda dell'Angelo" ), che sarà inserito nella compilation pro-Emergency dell'Osteria Mutenye di Bologna.

2004: Nuovo cambio di formazione per i Rosaluna… Graziella decide di non suonare più nei concerti ma di collaborare esternamente con i suoi testi e la sua voce, per dedicarsi alla sua più grande passione: la letteratura, mentre Gianni decide di abbandonare la sua attività di cantante. Dopo un'iniziale spiazzamento i Nostri incontrano Nicola Montesano, cantante di Sapri ( SA), e Giuseppe Licciardi, bassista di Mirto Crosia ( CS ). L'inevitabile accade. Si comincia a suonare insieme! Dopo soli venti giorni di prove la nuova formazione dei Rosaluna si esibisce sul palco del Teatro Masini di Faenza ( RA ) nell'ambito dell'Anteprima MEI-omaggio a De Andrè. La nuova avventura parte avendo come nume tutelare il grande Faber.

…e ora? Ora si riprende da dove avevamo lasciato: il disco nuovo, atteso per i mesi a cavallo tra il 2004 e il 2005.

Sito ufficiale www.rosaluna.it

Venerdì 9



Peppe, Salvatore e Company, tornano a suonare e a raccontarsi, ad esprimere la forza del loro Calabro Street Raggae, fatto di vita vissuta.

 

Sabato 10




Vengono per la prima volta al Blue Dahlia, una delle Band Tributo a Rino Gaetano per eccellenza,i ragazzi stanno per fare uscire un cd tributo a Rino. Il disco, che è nato da un'idea di Maurizio Montanesi (Amico e Fonico di Rino Gaetano nonchè produttore/scopritore di Alex Britti) è stato registrato a Cosenza presso gli studi della WestPoint Records ed è stato missato da Montanesi nel Madison Studio di Roma. Il CD è già in stampa e tra qualche giorno verrà presentato ufficialmente.

Il loro Sito: http://www.odf1100.it

Domenica 11

da L.A. Usa




BIOGRAFIA:

CHRISTOPHER JON BROKAW nasce a new york nel 1964. la sua carriera discografica inizia nel 1990 come battterista dei CODEINE (Sub-pop records\seattle) tra il 1991 e il 2001 suona nei COME (Matador records) come chitarrista e song writer facendo uscire ben 4 album.Intanto intorno al 1995 Chris aveva cominciatoa suonare con numerose altre band ed artisti:collabora ad alcuni pezzi dei COBRA VERDE di Cleaveland e degli spagnoli MANTARAY con la chitarra e con labattaria si da dafare per realizzare un album insieme ai LOOG.Nel 1997 forma i PULLMAN (Thrill jockey rec.) insieme a ,udite! ,udite!.Bundy k Brown (BASTRO),Doug Mc Combs (TORTOISE) e realizza con loro 2 album per la thrill jockey.Suona con STEVE WINN con cui realzza a new york numerosi dischi.Nel 1998 Crea i THE NEW YEAR (Touch and go! records e sua attuale band).Da citare oltre queste band ,anche la collaborazione in numerosi live e registrazioni con THALIA ZEDEK e THE WILLARD GRANT COSPIRACY.Nell'ottobre 2002 inizia la sua trasversale attivita' da solista con la realizzazione dell'album RED CITIES che uscira' in usa per Atavistic records e in Europa per 12xu records.Dopo l'uscita di red cities Chris inizia a girare in tour come solista accompagnando band come,udite,udite nuovamente!!! Mogwai,Joan of Arc,Rebecca Gates,J Mascis dei Dinosaur Junior,Low,Bob Mould,Califone e Evan Dando.Nel 2003 collabora con Rinde Eckert e la Empty house Cooperative,collettivo statunitense per la realizzazione di Highway Ulysses composizione sinfonica moderna che sara' presentata al Teatro del repertorio americano a Cambridge nel Regno Unito.Poco dopo chris non poteva certo starsene con le mani in mano, quindi,le appoggia alla tastiera e compone il suo secondo album solista : WANDERING WAS WATER,facendone seguire ovviamente nello stesso anno il tour di presentazione in Eu e USA .Nel 2004 esce l'ultimo suo lavoro:My Confidante+3 e il film di Roddy Bogawa " I was born but..." nell quale ritroviamo i brani di Chris come colonna sonora.

CHRIS BROKAW - solo
'may day' on bucolique comp. (arbouse, france, 2001)

red cities (atavistic/12xu, 2002)
wandering as water (normal records, germany, 2003)

Chris brokaw ha suonato nei seguenti guppi essendo protagonista di questi storici album:

CHRIS BROKAW/VIVA LAS VEGAS
split ep (kimchee/acuarela, 2001)

COBRA VERDE
vintage crime ep (scat, 1995)

CODEINE
'3 angels' 7" (glitterhouse, 1990)
frigid stars lp (sub pop, 1990)
'D' 7" (glitterhouse, 1991)
'realize' 7" (sub pop, 1991)
barely real (sub pop, 1992)
'castle' on endangered species comp. (glitterhouse, 1991?)
'castle' on afternoon delight comp. (sub pop, 1992)

CODEINE/BASTRO
a l'hombre de nous ep (sub pop, 1991)

COME
'car' 7" (sub pop, 1991)
eleven:eleven (matador, 1992)
'fast piss blues' 7" (matador, 1992)
'city of fun' on volume eight comp. (volume, england, 1993?)
wrong side ep (matador, 1994)
don't ask don't tell (matador, 1994)
string ep (matador, 1995)
'cimarron' on ain't nothin' but a she thing comp. (london, 1995)
near life experience (matador, 1996)
'weak as the moon' on audio comp. (audio magazine, greece, 1996)
secret number ep (domino, 1996)
'madroad driving' w/johnny depp on kicks joy darkness comp. (rykodisc, 1997)
'strike' and 'in/out' on what's up matador comp. (matador, 1997)
gently down the stream (matador, 1998)
'hurricane' on drinking from puddles: a radio history comp. (kill rock stars, 1999?)
'do you love me' on knitting on the roof comp. (knitting factory,1999)

CONSONANT
consonant (fenway recordings, 2002)
love and affliction (fenway recordings, 2003)

EVAN DANDO
baby i'm bored (bar/none records; clearspot, 2003)

EMPTY HOUSE COOPERATIVE
improvisational music (hinah, france, 2001)
'lilacs' on acuarela songs comp. (acuarela, spain, 2001)

FIFTY BUCKS
gone (stim, 1997)
'dust' on fleetwood mac: patron saints of pop comp. (undercover, 1997)

GG ALLIN
expose yourself to kids ep (homestead, 1988)
anti-social personality disorder live (everrat, 1991)

JUMBO
the nutcracker (stim, 1995)
'tusk' on fleetwood mac: patron saints of pop comp. (undercover, 1997)

LOOG
meltdown house (solid, holland, 1995)

MANTA RAY
pequenas puertas que se abren (astro discos, spain, 1998)
smoke ep (astro discos, spain, 1999)

MOLASSES
a slow messe (fancy, canada, 2003)

THE NEW YEAR
newness ends (touch and go, 2001)

PULLMAN
turnstyles and junkpiles (thrill jockey,1998)
'carissa' on chicago 2018 comp. (black spot, germany, 2000)
viewfinder (thrill jockey, 2001)

ROSA CHANCE WELL
rosa chance well (kimchee, 2001)

SNARES AND KITES
tricks of trapping (inbetweens, holland, 1999)
'campaigner' on this note's for you too comp. (inbetweens, holland, 1999)

VIA TANIA (TANIA BOWERS)
under a different sky (chocolate industries, 2003)

WILLARD GRANT CONSPIRACY
mojave (rykodisc, 1999)
everything's fine (rykodisc, 2001)

STEVE WYNN
melting in the dark (zero hour, 1996)
shelley's blues ep (zero hour, 1996)
my midnight (zero hour, 1999)
the suitcase sessions (normal, germany, 1999)
pick of the litter (glitterhouse, 2000)
here come the miracles (down there, 2001)
the emusic singles collection (blue rose, 2001)

THALIA ZEDEK
been here and gone (matador, 2001)

ILLUSTRE RECENSIONI :

http://www.channel.creative-capital.org/grantee_146.html

(link al sito dove potrete trovare il film con le colonne conore di Chris)

THE WIRE
by keenan, june 2002 online at www.thewire.co.uk

. . . a series of brooding instrumental sketches propelled by sparse percussion and dominated by (Brokaw's) skeletal guitar tone. . . . a moonlit trawl through some blasted desert rock that is as singleminded and lonesome as some of John Fahey's electric material.

SUNDAY TIMES - London

by stewart lee, june 2, 2002

Brokaw is the shadowy standout figure of other people's recordings. Among the cult figures who lean on his guitar playing for support are the former Lemonhead Evan Dando and Come's Thalia Zedek, while as a member of Codeine he pioneered the dense, bulldozer riffs that today seem commonplace in the American underground. His first solo album, comprising 14 instrumentals on which he plays everything, features fuzzedup flamenco guitar figures, the kind of psychedelic spaghetti-western sounds favored by Calexico, and seismic shifts in mood, from the apocalyptic to the whimsical, the brilliant to the banal. Regrettably, the finest track, the 10 minute "Field pt. II" is scheduled rather too early. Programme your CD player accordingly to avoid disappointment.

TIME OUT - New York

preview of the nyc red cities orchestra show at tonic july 7
by mike wolf, july 4, 2002

As indie-rock artists go, Chris Brokaw has a resume that's beyond reproach. . . . All of Brokaw's skills (besides singing) are displayed on his new full-length solo debut, Red Cities (Atavisitic), an enthralling spread of guitar-and-percussion instrumentals that have as much emotional power as - and greater range than - any of his previous outings . . .
-- see the
full story

TIMEOUT - London

preview of london solo show august 7
by sharon o'connell, august 6, 2002

Chris Brokaw's heritage is so impressive he should really have his own coat of arms. . . . His live show this week is to promote his recent solo debut Red Cities, an astonishingly potent brew of guitar and percussion, played solely by Brokaw in what must have been endless studio sessions, so densely layered are his compositions. The resultant landscapes are ravaged but beautiful beyond belief, reflecting both the dark, blues-strung grief of Come, and the lean-lined, horizon-fixed heft of Codeine . . .
-- see the
full story as published in time out london

ROLLING STONE - GERMANY

by carsten wohfeld, june 2003, online here


[this is a long profile in german of chris and his musical career, posted as a web exclusive for the german edition of rolling stone. if you don't know german, a mostly incomprehensible but occasionally hilarious computer-generated translation is
here. sample translated quote from chris: "At the time I had begun straight to play Soloshows with the tambourine at the foot, which besides still from a microphone was removed. I had the feeling, which thought people before the stage, I am ripe for the flips!"

Lunedì 12

dalla Germania




Biografia:
"The Liquid Laughter Lounge Quartet suonano per le orecchie piu' sprovvedute essenzialmente lounge e cocktail music un po' stramba con strumenti musicali dal vivo.Ascoltati con attenzione pero'questi 4 gentiluomini di Friburgo ,cittadina anonima ed alienante,riescono a mescolare tali sonorita' con altro quasi in modo subliminale rispetto all'ascoltatore.Cocktail e lounge vengono incrociati con rockabilly,blues,arrangiamenti da musica classica e voci isteriche senza tuttavia perdedre il proprio codice genetico.Chiunque in questo momento pensi alle colonne sonore dei film di David Linch ha ragione......basso e batteria dritti e costanti,voce ,chitarra e effetti analogici che disegnano sopra le righe.Fantasmi gospel che resuscitano scheletri rockabilly.Atmosfere morriconiane rotte da ritmi tango e giri blues cattivissimi.le canzoni parlano di Angeli,di droghe,strani vicini,sparizioni e ricordi dimenticati ,che si muovono all'interno di una percezione emotiva che va dal tenero al morboso.le canzoni dei Liquid Laughter lounge quartet rimangono appese in aria come un quadro che ricorda i bei tampi passati rimane appeso nella nostra camera da letto.
Formazione:
Jens Teichmann: Vocals, Guitar, Synthesizer
Gregor Jehle: Guitar, Saxophone
Markus Heinzel: Upright-bass, E-bass, Keys
Egbert Landes: Drums, E-bass, Guitar, Banjo

LIQUID LAUGHTER LOUNGE QUARTET (GERMANIA) Flight 13 / Cargo / Ritchie Records www.lllq.de

I LLLQ sono una band tedesca, innanzitutto. I LLLQ sono anche una di quelle band che un giorno chissà come, pura casualità, le vai a vedere dal vivo a scatola chiusa. O meglio, a ruota di un flyer assai singolare che li aveva definiti come "DavidLynch soundalike". Che uno pensa, "ma come fa un disco a suonare come un regista?": sarebbe quantomeno il più bizzarro fenomeno sinestetico pensabile. Soprattutto, mi ricordo di aver rimuginato "dopo Amore Del Tropico voglio proprio vedere come si organizzano questi qui...".[ ... ] Sicchè d' improvviso questi LLLQ, questi crucchi, hanno iniziato a suonare. Il set lo ricordo come molto particolare: tantissimi strumenti, chitarra contrabbasso percussioni sintetizzatore molto altro; vocalist con il microfono illuminato, primissimo dei richiami agli intenti del già citato flyer (non so se il lettore ricorda la scena di Blue Velvet in cui Dean Stockwell canta in una lampada...); tempistica morbosamente dilatata, infinitamente dilatata, liquida. Manco a farlo apposta. Ed io lì, perso nella musica sin dalla prima nota, a speculare su ciò che stavo ascoltando. Tant'è che pochi giorni dopo sono riuscito a procurarmi tutta la discografia del gruppo in questione e l' ho passata in rassegna tre volte. Se mi chiedete "perchè tre?" io ovviamente non so rispondere. Così. Uno mica deve avere sempre tutti i perchè, nella vita. Ho comunque appurato che l' album migliore (la band ha alle spalle tre full lenght, qualche singolo ed il dieci pollici del quale si pretende di parlare qui) è quello "rosso", il self titled. Del quale però non vale la pena narrarvi, poichè l' ultimo lavoro in studio è "Was the pleasure...", (e noi qui si tenta nei limiti del possibile di occuparci solo di roba nuova), che è anche la cosa più "sperimentale" creata dalla band durante la sua carriera, sebbene tutti i tratti distintivi essenziali delle precedenti produzioni siano anche qui sotto perfetta luce. I LLLQ sono grossomodo un gruppo ossessivo e nella musica e nel pensiero. Le loro storie sono noir, omicidi, amori malati, apparato concettuale vagamente deviante, "surrealismo americano" (ancora Blue Velvet). Dico questo nella piena coscienza di quanto sia forzato aggettivare con "americana" la proposta sonora di una band crucca, e dunque più europea tra le europee; e me ne frego anche, se vogliamo fare i pignoli, poichè è semplicemente così che stanno le cose. Nella musica dei LLLQ trovano il loro posto tutte le idee che sono state, prima di chiunque, di Angelo Badalamenti, una per una capillarmente, muovendo dalle chitarre surf per giungere agli slow fumosi di cui presumo tutti sappiamo, sempre all' interno del grande disegno di straniamento sensoriale (di cui presumo tutti sappiamo) che è poi quello che ci si dovrebbe sentire in grado di definire come "abituale" con riguardo al grande compositore. Badalamenti, non i crucchi. Il nuovo diecipollici dei LLLQ è dunque più che altro tutto questo, anche se in una forma che ambisce ad essere new edition se così si può dire, e che mantiene fermi i presupposti e vi fa ruotare attorno songwriting e paranoie del caso. Bisogna aggiungere che quando, come si assume, contano più le suggestioni della musica di per sè - che qui non è il messaggio pur essendo il medium - al voler ottenere il clima desiderato cooperano partiture assai differenti tra loro, che arrivano ad avere in comune la lentezza e poco altro quando non si voglia usare come unico termine coagulante quello di "atmosfera"; che appunto è sempre la stessa. "Was the pleasure..." propone infatti anarchicamente e con eccessivo coraggio un piatto assai misto: blues, surf, ballate, nenie, qualche volta addirittura psychobilly... lo psychobilly di un quarantacinque giri fatto girare a trentatrè, per essere precisi. Se mi si dovesse chiedere cosa penso del risultato finale, non esiterei a sottolineare in prima battuta come la band riesca a perseguire esattamente quello che vuole, di traccia in traccia sistematicamente. Ma sul valore musicale, o anche sull' innovatività del lavoro (che poi sono molto spesso due facce della stessa medaglia), conservo ancora - a buon diritto - qualche piccola riserva. Credo che la cosa più ovvia da fare sia indicare i LLLQ a chiunque cerchi musica ambientale che funga da adeguato sottofondo alle proprie inquietudini; al contrario, tutti coloro che antepongono la lucidità critica alla paradigmatica figura del nano che balla dinanzi ad un fondale di tende rosse, preferiranno senz' altro dirigersi altrove. (STEWEY'S STAR #4 - Giordano Simoncini)

(David Lynch like sounds with rockabilly, blues) "The Liquid Laughter Lounge Quartet plays cocktail music, a bitter-sweet liquid concoction that sticks in your throat leaving an aftertaste that is somewhere between pretty and pretty ugly. These four gentlemen of Freiburg borrow, alienate and counterfeit country and western, Rockabilly, an immense blues rendered with austere arrangements and an emotive and often hysterical voice. Anyone who finds themselves thinking about David Lynch films has hit the nail squarely on the head. With upright bass, drums. guitar a voice and a suitcase stuffed with sounds, Liquid Laughter Lounge Quartet are just as much a part of the furniture as the dilapidated sofa in the corner at The Heartbreak Hotel. And, the music matches the decor: pretty but also quick to unsettle and in places somewhat divergent and diffused, its contours washed smooth in deep swathes of red and blue. Ghosts whisper to rockabilly skeletons; this sotto voce country and western accompanied by a besotted Brian Ferryesque refrain. The far-flung and two-left-footed tango receives a jolt and a wry blues shuffle is danced until the glasses become stuck to the tabletops. The ice has long melted and the drink now tastes more bitter than sweet- just like the memories. Lyrics about angels, drugs, strange neighbours, forgetting and disappearance are morbid yet tender. The songs often hang in the air in much the same way a photograph from better days hangs on the wall."




















































































posted by bluedahlia | 20:41 | commenti (4)


venerdì, aprile 02, 2004
 

Sabato 3 Aprile
Dalle profonde nebbie della Jerapotamo Death Valley

OTHER VOICES



Prove di presentazione del disco. I ragazzi hanno lavorato sodo ed il cd è in dirittura d'arrivo. Un Test concerto tutto per il Blue Dahlia People




posted by bluedahlia | 20:14 | commenti (6)