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martedì, dicembre 21, 2004 Ed ecco il programmone per le feste natalizie
non mancate posted by bluedahlia |
19:43 | commenti (6)
venerdì, dicembre 10, 2004 Venerdì 10
Una nuova avventura sonica di Meki e Sasà, atmosfere rarefatte che passano dal Latin Jazz al Pop, con una voce al femminile dolce e potente.
Sabato 11
Un sogno febbrile. Dalle paludi emiliane è in arrivo una carovana di creature sudate figlie di party afosi tra riti voodoo e ritmi incendiari risvegliate dal richiamo di una radio fantasia che trasmette solo vecchi successi: i LET'S GET LOST fanno, strafanno e si rifanno a tutto quello che avreste sempre voluto sentire: A spasso con i fantasmi di Elvis. Sull'altalena con i mostri di Tim Burton. In un cesso pubblico con Amanda Lear: Rock 'n' roll onirico, ebbro e contaminato. Nascono nell' autunno del 2001 ...Fin dagli inizi l’approccio musicale è di quelli più istintivi e viscerali data la passione comune dei tre per quel rock'n'roll-garage di vecchia scuola... 2002 > Vincono il premio di giuria e pubblico alla settima edizione del concorso nazionale “Musicattiva ‘02” organizzato all’interno del circolo A.R.C.I. Renfe di Ferrara dalla Baraonda Management. estate 2002 > Esce l' EP "SOMEWHERE PEOPLE ARE SCREAMING" (4 tracce) registrato al Natural Head Quarter di Ferrara. L'uscita del cd permette la programmazione del tour 2003 che tocca numerosi locali di nord e centro Italia...> live dicembre 2003 > grazie ad una produzione con la neonata etichetta NHQ e il Comune di Ferrara esce "...I REMEMBER YESTERDAY WHEN I WAS GREY ". La stampa del cd si "limita" a 1000 copie promozionali che verranno spedite agli "addetti ai lavori" e a chiunque fosse interessato fino ad esaurimento scorte. ottobre 2004 > Firmano con
Dicono della Band >>> Da “Rumore” - Luglio-Agosto ‘04 Una radio salta da una stazione all’altra per soffermarsi infine su un dibattito di poesia,poi parte un ballatone strappalacrime degno del miglior Steve Wynn (Radio Fantasia). Jon Spencer jamma con gli Stray Cats per sostenere la candidaturadi J.F.Carrey (Neurotic). Jonathan Richman, abbarbicato alla sua chitarrina, non si accorge che il regista di Tutti pazzi per Mary ha già abbandonato il set (Voodoo Girl). Guy Picciotto sta provando un nuovo microfono quando irrompono in studio i Black Eyes (Everything). Spero di aver reso l’idea di cosa troverete nel primo full length degli emiliani Let’s Get Lost: un elegante cd digipak di post punk’n’roll a 360 gradi, distribuito gratuitamente dal Comune di Ferrara. Istituzionalizzazione del r’n’r o soltanto lo schiribizzo di un assessore sciroccato? Chi può dirlo! Fatto sta che questo è gia il terzo disco prodotto dall’Amministrazione comunale e che l’Assessore competente,nelle note di copertina, si è lanciato in paragoni con Minutemen,Meat Puppets,Black Flag e Husker Du. Non so dirvi se è più sorprendente la band o questo punkettone prestato alla politica. >>> Da Blow Up.69 - Febbraio'04 Il giovane terzetto ferrarese,attivo da poco più di due anni, è un concentrato di energia e storia del rock (meglio:storie rock). Nella presentazione al cd viene chiaramente scritto che i riferimenti possono essere tanti e come "base del suono" vengono indicati Black Flag,Meat Puppets,Husker Du, Minutemen. Ma c'è anche una robusta nervatura blues (Neurotic), cadenze folk-billy (Voodoo Girl),garage sudista (Old t-shirt),metal blues (Everything) ballate western quasi psichedeliche (Radio Fantasia). Devono sicuramente irrobustire la personalità dello stile,ma la stoffa c'è. Il cd è prodotto dalla NHQ insieme al Comune di Ferrara,attiva municipalità, alla sua terza esperienza discografica (dopo "Dolphins-songs of Fred Neil del 2001 e "The Bluesmen" nel 2002). Tra musica e progetto "politico" (proprio nel senso di "polis"). 7 Dioniso Captano >>> Da "Il Mucchio Selvaggio" - Maggio '04 Lodevole e degna di nota l’iniziativa messa in piedi dall’assessorato delle Politiche e istituzioni culturali del Comune di Ferrara che, in collaborazione con lo studio di registrazione Natural head Quarter ha pubblicato prima le compilation “Dolphins - Songs of Fed Neil” e “The Bluesmen”, ora questo “I remember...........” , esordio sulla lunga distanza dei Let’s get Lost. Evidenti le coordinate entro cui si muove il trio emiliano, di cui ci eravamo occupati tempo fa recensendo l’EP ” somewhere people are screaming”Ê: blues’n’roll veloce e potente, debitore della lezione della Jon Spencer Blues Explosion ma imparentato con la rabbia proto-punk degli Stooges, con una spruzzata di post-hard-core alla Fugazi. Una formula che immaginiamo dal vivo produca risultati travolgenti, ma che anche su disco garantisce momenti di energia e puro divertimento, con la chitarra a macinare riff su riff e la sezione ritmica a fungere da suo tellurico, viscerale accompagnamento. Tra questi, l’iniziale “Caravan”, per esempio, o “Everything” ripresa dall’EP, ma vale la pena ricordare anche la semiacustica “Voodoo girl” e la rarefatta “Radio Fantasia”, in cui la compagine mostra di sapersi muovere agevolmente anche in territori diversi da quelli solitamente battuti. Dimenticavo: il Cd è richiedibile gratuitamente all’amministrazione comunale ferrarese telefonando allo 0532/418325. Un’occasione che consigliamo di non perdere. (A.P.) >>> Da www.sonicbands.it In collaborazione con il comune di Ferrara, esce l’esordio discografico ufficiale dei Let’s Get Lost, attivissima band rock and roll ferrarese. Ritmo ed energia sono alla base del sound del power trio che vanta tantissimi concerti ed un live set invidiabile per carica e coinvolgimento. Il loro sound (con brani cantati esclusivamente in inglese) è d’impatto, semplice, immediato e veloce, riff diretti, sezione ritmica invidiabile, divagazioni blues e voce sporca e sincera. È un rock viscerale quello che scorre nelle vene del trio, pronto a rigettarlo con altrettanta efficacia sia su formato digitale che nelle proprie performance dal vivo. Riferimenti classici e di qualità come Husker Du, Meat Puppets, Dinosaur Jr, primissimi Screaming Trees, Mudhoney e Black Flag ad influenzare l’attitudine dei Let’s Get Lost che sfornano nove brani uno più bello dell’altro, tutti di ottima fattura. Si ricordano nella tracklist brani quali “Caravan”, “For Each Man Kills The Things He Loves”, “About Me”, “Neurotic” e la conclusiva e spiazzante “Radio Fantasia”. Un disco che mette allegria e fa saltare unendo energia, sudore, ritmo e tanta passione per un genere che in questi ultimissimi anni, si è prepotentemente ripreso il pubblico che gli spettava. Fabio Igor Tosi Venerdì 17
biography Marco Iacampo,in arte GOODMORNINGBOY,nasce anagraficamente il 17/01/76.Proveniente da quel territorio ibrido che è la periferia di Venezia, una terra sospesa tra i bagliori della città insulare e l'opacità del suburbio urbano e industriale, in Marco e nella sua musica si può leggere la stessa tensione e dualismo presenti nel luogo che l'ha visto crescere. Già nella sua prima esperienza come frontman degli Elle, durata dal 1996 al 2001, si avverte l'aspirazione all'evasione, ricercata attraverso il gioco con la parola, cantata più per il suono e la potenzialità evocativa, che per il significato diretto,mai comunque posto in secondo piano; L'irrequietezza giovanile si sfoga in sperimentazione, ascolto appassionato ma sempre teso alla ricerca di qualcosa di altro, e non solo "altro". La forte urgenza di continuare questo percorso da solo porta Marco al distacco dagli Elle, anno 2001, e alla duplice decisione di darsi un nome inglese - GoodMorningBoy - ed esprimersi nella lingua degli autori da lui più stimati. L'album d'esordio, (GoodMorningBoy, 2002) convoglia in sé stati d'animo idiosincratici, mood contrapposti attraverso un songwriting raffinato che cela una grande complessità compositiva: 13 canzoni che non si poggiano su certezze di fabbricazione - produzione lo-fi e sonorità acustiche - ma sulla capacità dell'autore di, come qualcuno ha scritto, "prendere un accordo ed adagiarlo sullo spartito di musica classica, sezionarlo e poi ricomporlo come un puzzle". Nel viaggio tra spiragli di ingenuità e spensieratezza verso momenti di maggior riflessione quasi psichedelica, GoodMorningBoy non teme di raccontarsi e di prendersi in giro, analizzarsi ed immaginarsi. Alex Chilton e Robin Hitchcock come i Beatles e ancora Neil Young sono alcuni dei punti di riferimento di un lavoro il cui ascolto continua nell'EP "Song=epitaph:outtakes" (2002): 8 pezzi rimasti esclusi dall'album, ma suoni (e immagini) dello stesso film. La crescita artistica si compie in modo parallelo sulla scena live, con la presenza sempre più magnetica e conturbante di un songwriter-catalizzatore che, accompagnato dalla sua chitarra e, a volte, da alcuni fedeli musicisti, crea qualcosa di davvero nuovo sui palcoscenici italiani. L'evento scenico è totalizzante, un'esperienza che a tratti può ricordare la catarsi, e non solo a chi la innesca; in altri momenti si nota quell'approccio più istintivo, di musica come necessità, che porta GoodMorningBoy a muoversi tra diversi strumenti - oltre alla chitarra usa l'armonica e il pianoforte - così come tra insospettabili diverse versioni dei propri pezzi. Negli ultimi mesi i suoni si distendono, la voce diventa più nitida, il ritmo si rilassa: questo è ciò che si troverà nel prossimo "Hamletmachine" (uscita prevista 8 Novembre 2004), un lavoro sofferto, frutto di lacerazioni e strappi, ma anche di una rapida evoluzione. Nelle note così come nelle numerose tele e disegni (che comporrano l'artwork del nuovo disco) di Marco Iacampo è scritto forse più di ciò che lui stesso riesce a dire e, in base a ciò, osiamo leggere della luce nel giallo e arancione di una tela che sarà il retrocopertina di Hamletmachine. La stessa luce che a volte riesce a sciogliere quella fastidiosa nebbia in pianura. Glielo e ce lo auguriamo. Dicono di Lui Un talento di cui l'indie rocki italiano può andare ben fiero! posted by bluedahlia |
14:20 | commenti (2)
Un altro bel biglietto
mercoledì, dicembre 08, 2004 Scusate il ritardo.............. siamo tornati
I SHE TERU a tutti posted by bluedahlia |
03:29 | commenti (8)
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