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mercoledì, maggio 18, 2005
Due nuove Band per questo fine settimana
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Venerdì 20 Maggio
Da Oslo - Norvegia
SALVATORE
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Premessa: no, nonostante il nome, non è di un artista di una qualsiasi provincia siciliana che stiamo per parlare; trattasi invece di un combo di ragazzoni provenienti direttamente da Oslo, unitisi per fare musica sotto l'ispirazione kraut dei Neu! (come ammettono loro stessi sul loro sito e come non è difficile verificare). La Norvegia si conferma come uno dei paesi scandinavi (e non solo) più attivi musicalmente, a pari merito con l'Islanda. Pensiamo a Kings Of Convenience, St. Thomas e Röyksopp, tra le uscite degli ultimi anni, ma come non citare un gruppo storico di quelle parti: i Motorpsycho (da notare come i gruppi citati siano ottimi tutti esempi di facce diverse, a tratti opposte, dello scenario indie).
Salvatore, e si capisce già dal nome, è una musica a cui si può dare del tu da subito, e questo quinto lavoro è proprio amichevole. Immergersi tra le sette canzoni strumentali che lo compongono fa perdere la cognizione del tempo: "è quasi finito o è solo la seconda traccia?", chi può dirlo. Stoico e monotematico, un tocco di ambient che esce fuori da strumenti classici del post-rock (chitarre, certo, ma anche xilofoni), seguendo la lezione dei Tortoise. Non è un caso che sia stato mixato a Chicago da John McEntire in persona (già presente anche nelle precedenti uscite dei Salvatore).
'Brugata' ci fa fare un giro per l'omonima strada della capitale scandinava, con un tocco di folk dato da una chitarra acustica che iptonizza l'ascoltatore dall'inizio alla fine. Segue 'Orval': apre con un ritmo tribale cui si aggiunge, rassicurante, una leggera voce femminile che echeggia per ammaliarci e distruggere lo stereotipo di glacialità che spesso si portano dietro quei luoghi.
'Fluxus' è un'esperienza noise mogwai-ana (da Young Team, per capirci): batterie in distorsione, chitarre volanti, ma sempre a debita distanza dagli amplificatori. Un pò d'Africa e quindi un altro pò di tribalità sono la linea guida di 'Roots & Weather', dove la sezione ritmica incalza con l'aiuto delle percussioni, e delle voci nere in loop riscaldano un pò gli animi.
La chiusura è la suite che dà il nome all'album, e stavolta si sentono influenze di altri maestri del noise: i Sonic Youth. La batteria fila liscia, e chitarra e basso si prendono in giro a vicenda. Ma appena si realizza questo entrano in scena violini e complicazioni varie. Finchè tutto finisce o meglio svanisce e si ritorna alla vita di sempre.
www.glitterhouse.com
www.racingjunior.com/salvatore
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Sabato 21 Maggio
Da Cosenza
TARANTA TERAPY
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Sabato 21 Maggio arrivano i Cosentini TARANTA TERAPY, una delle più interessanti del calderone musicale cosentino.
Il gruppo attivo dal 2001, basa la propria ricerca musicale sulla fusione della cultura popolare con la musica elettronica.
I testi cantati in dialetto sono sintomo di una voglia di riscoperta del sommerso e dell’essenza della cultura della propria terra, rivista e reinterpretata nella continua scoperta di tradizioni oramai dimenticate. Le soluzioni musicali tendono a mettere in risalto una nuova visione del popolare, una sorta di sfida che il tradizionale lancia all’ultramoderno.
Cercando di ricreare i momenti di un rito tarantistico e dare alla musica un valore di terapia per scacciare "u mali d’a vita"(il male della vita).
Vengono a presentare " Odissea nella terra del vento”, il loro nuovo Cd, dove Ulisse diventa pretesto per raccontare la vita di un calabrese in una terra bella ma amara.
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venerdì, maggio 13, 2005
E passiamoci un'altro fine settimana insieme.
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Venerdì
13 Maggio
L’appuntamento impedibile del Venerdì
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Dj Manuelì ed i suoi amici di Crew
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Sabato 14 Maggio
da Cosenza
GANJA SOCIAL CLUB
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I ragazzi si descrivono così:
I Ganja uniscono il sound del reggae a quello del ragamuffin in una chiave ritmica davvero particolare, che rende la nostra musica sicuramente diversa, anche se confesso che neanche noi sappiamo bene quali siano le cause di questa originalità!
Sappiamo soltanto di avere il reggae nel cuore, e che quando suoniamo cominciamo a viaggiare assieme alla nostra musica, nella speranza di trasmettere almeno un po’ di quello che sentiamo noi a chi ci sta ascoltando.
E chissà, forse a volte ci riusciamo davvero
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Domenica 15 Maggio
Da Pescara
LOUSH RIMBAUD
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La musica dei marchigiani Lush Rimbaud è giocata sulle tessiture chitarristiche dissonanti, con alcune sorprese che entrano dentro le canzoni, dettate dall’ironia del gruppo e dalla grande passione di sconvolgere le regole, rimanendo, comunque, ben ancorati al linguaggio rock. Non certo a quello canonico, ma al rock più sconvolto, rumorista, filtrato dal punk e dal “fai da te”. I Lush Rimbaud dimostrano ancora una volta che esiste una via pop per uscire dalla furia cieca dell’hardcore, senza rinunciare all’aggressività selvatica da gruppo sotterraneo. I Lush Rimbaud esplorano i confini del rock con uno spirito rinnovato. Accordi tradizionali del quattro quarti più famoso del mondo vengono sputati fuori dagli accordi metallici delle chitarre tridimensionali. Le canzoni passano dalle atmosfere proprie dei Don Caballero e dei 90 Days Man (sentire l'iniziale, strumentale "Kobayashi Cup") ai suoni frenetici e ritagliati di "Post No Bills" e "The Tuna Song" (solo per citarne un paio...), piene zeppe di chitarre saltellanti e di ritmiche incisive e mai banali, capaci di convogliare in un ottimo risultato le lezioni di impatto di Jawbox e Fugazi e il pop smaccatamente lo-fi di Pavement e Sebadoh.
La voce di Thomas Peel è una buccia ruvida sulla quale scivolano spoken-word e melodia. La sezione ritmica è una impetuosa cavalcata che si fa largo nel trambusto delle circostanze. Le loro canzoni sono tutte sparate nella paludosa, innaturale bellezza di strade sovraffollate, miscela esplosiva di indubbia qualità, impossibile rimanere immobili ad un loro concerto, morbi, grigie densità, superfreddi, desolazione giovanile....e tutti questi ricordi svaniranno come lacrime sotto la pioggia.
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giovedì, maggio 05, 2005
Nuove date e nuove avventure.
Bleah! non riesco ad avere il tempo per aggiornare a puntino il Blog e mi scuso per questo, ma una bella serie di novità bollono in pentola, intanto questo fine settimana e poi le nuove date riportate sulla spalla sx del blog.
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Venerdì 6 Maggio
Dj Manuali
VS
Dj LUCA GIURLEO
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Dopo il bellissimo venerdì scorso, una nuova avventura di Blue Dalia Boulvard
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Sabato 7 Maggio
da Cosenza
GRIPWEED
I Gripweed. nascono ufficialmente nel 2002. la band prende il nome da un personaggio del film “Come ho vinto la guerra” di Richard Lester.
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Nel 2003 partecipano al concorso “Music for eyes” a
Perugia realizzando un videoclip per il brano “Fatty” e, arrivando tra i finalisti. Ad inizio 2004 esce
l’e.p.: “a solid castle of sand” . Grazie ai molti concerti e alle ore passate in sala prove, i gripweed.
mettono a punto il loro suono, un misto di elettronica, post punk, new wave, glam, rock e visioni
cinematografiche, il tutto condito da una buona dose di melodia.
Nell’Aprile del 2005 dividono il palco con le Client e con Joe Wilson degli Sneaker Pimps e,
presentano “the unexpected e.p.”.
Stanno per incidere il loro primo full lenght.
I Gripweed sono:
- Cristian Rosa: Voce, Programming, Synth
- Alberto La Riccia : Chitarra
- Luigi Porto: Keyboards
- Lucantonio Pignataro: Basso
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