Blue Dahlia Musica & Parole


martedì, gennaio 24, 2006
 

Venerdì 27 Gennaio
Da Bologna
SETTLEFISH

Settlefish

 

 

I Settlefish, arrivano al Blue Dahlia Gallery art Cafè dopo dodici mesi in giro per il mondo a promuovere il loro ultimo disco "The Plural Of The Choir", uscito in primavera per Unhip

 Records di Bologna edistribuiti nel mondo dalla mitica etichetta americana Deep Elm Records.

Arrivano dopo aver festeggiato il 9 Dicembre, al Covo di bolognese, il loro centesimo concerto nel corso del 2005, dopo aver trascorso la maggior parte dell'anno "on the road " tra Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Germania ed il resto dell'Europa oltre ad una quarantina di date nel Bel Paese.

Il loro ultimo album The Plural Of The Choir ha ricevuto lusinghiere recensioni da parte della stampa specializzata italiana ed estera (Rumore, Il Mucchio Selvaggio, Alternative Press, Kerrang, Losing Today, Punk Planet) ed in questi giorni ha debuttato il loro primo video "The Barnacle Beach" a cura del musicista e videomaker indipendente Tim Rutili. –Continua-----

Domenica 29 Gennaio

Dalla Lombardia

RONIN

Ronin

 

 

Folk-rock e contaminazioni etniche, free-jazz e Morricone, musica da camera e di strada: sono i Ronin

Tornano al Blue Dahlia ad appena un mese dalla loro prima apparizione

 al Blue nella quale ci hanno stupito, ammaliato con le loro melanconiche ballad, divertito, fatto pensare, penetrati da inconsci trasversali e da ancestrali richiami al proprio essere. Una nuova occasione per chi non li ha visti, una nuova occasione per chi come me li ama.

BIO

Ronin è il progetto di musica strumentale, lenta, tradizionale e tendenzialmente triste di Bruno Dorella, boss di Bar La Muerte e musicista ieri con Wolfango, Bugo, Lava, Sick Dogs, Daniele Brusaschetto, oggi con OvO, Bachi Da Pietra e appunto Ronin. A dargli man forte nomi noti e meno noti del panorama avant italiano : l' onnipresente Jacopo Andreini alla batteria e sax (sul disco, solo sax dal vivo), polistrumentista in forza a molte delle formazioni che hanno caratterizzato questa microscena italiana negli ultimi anni ( Bz Bz Ueu, Nando Meet Corrosion, OvO, e-Neem, Jealousy Party, Crap, Pin Pin Sugar ed Enfance Rouge). Chet Martino al basso, già in forza ai Pin Pin Sugar. Dagli Alba provengono invece Lorenzo Rizzi alla fisarmonica e Marco Anicio alla chitarra. Alla batteria dal vivo troviamo infine Enzo Granato, già nei CGB e nei Glacial Fear, formazioni metal ed hardcore.

Continua-----

 

 

Oggi 27 Gennaio sono due anni che Alfredo ha cantato la sua ultima canzone.
Ciao Alfredo, chi sa che super band hai montato lassù.
Ruggero

Continua

 

 

 

posted by bluedahlia | 18:19 | commenti (3)


martedì, gennaio 17, 2006
 

Sabato 21

TEMPO PERMETTENDO

 

Rock d'Autore

Tempo Permettendo è una Rock-Blues band di S. Teresa di Riva (Me), un progetto musicale iniziato nel 1997 dalla collaborazione di Max De Pasquale (Chitarra/Voce) e Marcello “Kiko” Caminiti (Batteria) ai quali successivamente si è aggiunto Fabio Ucchino (Basso). Il Sound dei Tempo Permettendo è Rock d'autore. Esso abbraccia molteplici generi musicali spaziando dal Rock italiano al Rock americano (Rock-Blues, Country-Rock, Roots, Tex-Mex), al Rock anglosassone (New Wave, Post-Punk). La band propone un repertorio di brani con testi (in italiano e in inglese) e musica di propria composizione. I Tempo Permettendo hanno partecipato alle manifestazioni Rock di carattere nazionale come Sonica, Arezzo Wave, Premio Città di Recanati, ottenendo sempre ottimi consensi. Inoltre la band è stata invitata come ospite, nel giugno 2000, alla serata inaugurale del Salone della Musica di Catania.

 

I Tempo Permettendo da diversi anni si esibiscono in Concerto in piazze, pubs e teatri di Sicilia e Calabria riscuotendo consensi positivi dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Al più presto la band entrerà in Studio (Music Day Studio) e sarà impegnata nella registrazione e realizzazione del loro secondo CD.

 I Tempo permettendo sono:

 

MAX DE PASQUALEchitarra elettrica e voce

 

Session-man versatile, possiede notevole sensibilità musicale, nonchè dotato di notevole capacità tecnica e compositiva. Autore e Compositore ha realizzato più di 250 canzoni e vanta collaborazioni di prestigio. La sua pluriennale esperienza lo ha fatto avvicinare a molteplici generi musicali: New Wave, Pop, Rock, Hard-Rock, Rhythm & Blues, Country, Tex-Mex, West Coast, Roots. Ha fondato la Band Air Life (New Wave), vincitrice nel 1986 di un Festival Nazionale Rock. Ha suonato nei Glanko che hanno realizzato vari spettacoli all'estero. Possiede lo Studio di registrazione Music Day Studio, dove vengono registrati ed arrangiati tutti i brani dei Tempo Permettendo. Nello studio hanno registrato fra gli altri anche Oriente Siculo e Truvatura.    

 

Tony La Malfa basso elettrico

 

Bassista con grande capacità tecnica. La sua estrazione musicale va dal Jazz al Fusion,dal Rock al Country-Rock-Blues.La sua impostazione Tecnica proviene dal conservatorio essendo diplomato in chitarra classica.Spesso e volentieri accompagna Ricky Portera in qualche serata che il chitarista di Lucio Dalla fa in Sicilia.Con lo studio della tecnica, apporta un prezioso groove che si incastra perfettamente alla sezione ritmica, creando un sound avvolgente che caratterizza tutti i brani dei Tempo Permettendo  

 

 

MARCELLO “KIKO” CAMINITI batteria

 

Percussionista dall'ottima impostazione ritmica, con un drumming potente. Di estrazione musicale varia, culturalmente spazia dalla New Wave al Punk, dal Rock al Rhythm & Blues, dal Country Rock al Roots (Tex-Mex, West Coast). Ha fondato e suonato nei Sentetia (Rock - New Wave), ha collaborato con la Rock-Band Selah. Fondatore dei Not For Sale (Country-Rock-Blues) dove la cantante solista era Giò Cucinotta (sorella dell'attrice Maria Grazia ). E' fondatore insieme a Max dei Tempo Permettendo

 

Il Sito


Il concerto dei A TOYS ORCHESTRA è stato rinviato a data da destinarsi, ci stiamo lavorando.
posted by bluedahlia | 13:32 | commenti


mercoledì, gennaio 11, 2006
 

Sabato lo famo Reggae

Sabato 14
il reg raggae hip hop di quei fetentoni dei:
GANJA SOCIAL CLUB



Biografia: I Ganja Social Club nascono con il nome di "Sole in Testa".
Il primo concerto fu a Rovito, il 21 Luglio 2001, e nonostante proponessimo ancora un suono poco curato e un repertorio composto da molte covers, ci accorgemmo di una cosa, che ci diede la forza di andare avanti in moltissime occasioni: il piacere di vedere la gente ballare la nostra musica.
Nel frattempo avevamo cominciato a scrivere nuove canzoni e a partecipare a molti concerti tenutisi per lo più nel cosentino.
La cosa più importante però fu la decisione di cambiare nome al gruppo: scegliemmo Ganja Social Club, prendendo spunto da un famoso film e sostituendo un termine che non ci serviva con un altro, che, diciamo, sentivamo più vicino...!

Abbiamo partecipato al Babylon by bus per due anni ed abbiamo suonato come gruppo spalla alla Spasulati Band, a Tonino Carotone e molti altri.
Abiamo inciso un demo e presto incideremo il disco!

Roberta e Mirco però lasciarono il gruppo; al loro posto arrivarono Marina e Michelle, le coriste che ancora oggi ci sono accanto per perseguire assieme a noi un sogno.
L'ultimo elemento del gruppo, ovviamente in ordine di arrivo, fu Margherita, che con il suo sax ci ha aiutato ad avere un sound più melodioso e roots; un grande punto di sostegno però sono stati i nostri amici, quelli che noi scherzando definiamo il "Ganja Social Group", perché ci seguono fin da quando abbiamo realizzato il nostro primo concerto, vivendo quasi in prima persona tutti i cambiamenti avvenuti nel gruppo e dandoci spesso la forza di andare avanti quando, insicuri di come sarebbero andate le cose, eravamo lì lì per mollare!

I Ganja uniscono il sound del reggae a quello del ragamuffin in una chiave ritmica davvero particolare, che rende la nostra musica sicuramente diversa, anche se confesso che neanche noi sappiamo bene quali siano le cause di questa originalità!
Generi musicali: Reg ragga hip hop
 
Formazione:
U buzzurru (Antonio Palermo)
Cenzino (Vincenzo Donato)
Jodì (Giovanni Di Bartolo)
Cocò (Francesco Cocchiero)
MrJ Luigi Russo Beta al quadrato (Vito)
U dutture (Fabio Aquino)

posted by bluedahlia | 10:32 | commenti (1)


lunedì, gennaio 09, 2006
 

Auguratemi Buon Lavoro

Finalmente ho trovato il modo di postare le immagini, visto che Altervista le blocca. Mi attende un bel lavoraccio di ripristino e ristrutturazione, in attesa che il buon Bipo prepari il sito definitivo, del quale questo blog sarà solo la parte per discutere con tutti. Allora auguratemi buon lavoro. Domani se tutto va bene le nuove date di Gennaio e qualcuna di Febbraio.

focu focu

Focu focu chi mi'nabattiu

aiu lu situ senza fotografiu

posted by bluedahlia | 08:02 | commenti (1)


lunedì, gennaio 02, 2006
 

Tornano INVECE ed THE HUB

Oggi 2 Gennaio tornano gli INVECE la mitica formazione di Street Reggae della nostra costa. Ancora una volta Salvatore e Peppe insieme alla loro band si esibiranno al Blue Dahlia.

Il 3 Gennaio

da New York

THE HUB

Mercoledì 28 Dicembre da New York: THE HUB
Definiti dal New York Post "awesome and unforgettable", questo gruppo di giovani e arrabbiati jazzman americani sta sconvolgendo il mondo della musica con una sapiente e misteriosa mescolanza..
The Hub è un trio di free-jazz newyorkese. The Hub hanno suonato nei jazz clubs più esclusivi europei come The Knitting Factory, Copenhagen Jazz House and UK's The Wardrobe. Il Guardian (UK) ha detto di loro: "The Hub's music is best described as free jazz meets death metal inside the blades of a combine harvester".Uscito dalla scena underground di Brooklyn, questo avant-garde jazz trio ralizza un blend moderno di stili musicali incredibilmente diversi fra loro. Il Metro (UK) ha scritto: "The hungry young players in The Hub have a voracious appetite for far-flung sounds, Charles Ives, Busta Rhymes and Slayer are given as reference points, but their energy, openness and attitude pin them to a specific place and time: namely New York City at the dawn of the new millenium."
The Hub sono Dan Magay (saxophone), Tim Dahl (electric bass) and Sean Noonan (drums). Questo è quello che nel mondo si dice di loro singolarmente: On drums Sean Noonan displays incredible amounts of energy and original, creative talent. "Behind the drums, Noonan contorts his body spasmodically as if he's just stuck his fingers in an electric socket. He has an extremely unorthodox approach, waving his limbs about in a manner guaranteed to horrify jazz purists, and he occasionally attacks his cymbals in mock rage." (James Griffiths, music critic). "Dan Magay on saxophone holds his ownamid the maelstrom, curling off sinewy lines that refuse to be intimidated." (The Guardian). Tim Dahl, an innovator of the electric bass is described by jazz legen Yusef Lateef as "a model of soul and mind in search of ultimate truth and aesthetic".
Questo è ciò che il Guardian ha ancora scritto di loro in occasione del loro secondo show:” Some leave aghast at the level of noise that this "jazz band" actually puts out. Some are shocked by the rock star posings of Tim Dahl as he mutilates his bass in a frenzy of soloing. Others are thrilled by the cutting-edge sound that the band brings from the Brooklyn underground scene. But one thing's always for sure - no one is bored.”
E in Italia: “Tocca ai The Hub, un trio basso-sax-batteria da New York. Oddìo! Standard jazz devastati e resi balletti meccanici, hard-bop isterico. Giovani e spietati, veloci e perfetti, algidi e spettrali. Il bassista passa da sonorità alla Pastorius e Percy Jones, a distorsioni alla Red Hot Chili Peppers e Rage Against the Machine. Il tutto, però, messo in un frullatore a velocità massima. Come andare sulle montagne russe. Ooooooohohhh! Spezzoni velocizzati di combattimenti di kung-fu e macchinine a scontro, autostrade, folli bolidi che sfrecciano in ogni direzione, incidenti mortali e carambole automobilistiche a cui nessuno bada. Bossenove spappolate, ballads e pezzi free attraversati da scariche elettriche da 5000 volts. Roboanti, freddissimi tecnicismi… Fuori, aggressivo, sibila ancora il vento e, dopo una serie di mulinelli, scaglia polvere e frammenti di foglie secche nei miei occhi, facendomeli lacrimare”. Nient’altro da aggiungere: The Hub.
Discografia:
1. “Vandalism” – 2000
2. “Accident” - 2001
3. “Trucker”- 2003
4. “Live at the Guggalander” – 2004

posted by bluedahlia | 18:28 | commenti (1)