Blue Dahlia Musica & Parole


venerdì, aprile 28, 2006
 

Tre appuntamenti da non perdere.

Varie avarie ai mie sistemi informatici (riparati 2 Pc rotti 3 = sono con un Pc di fortuna che maledico il mio personalissimo tecnico) ed al mio corpo hanno fatto si che il blog fosse poco aggiornato e anche le comunicazioni stampa. Come potete vedere però non siamo stati con le mani in mano, tre appuntamenti tra sabato e lunedi veramante speciali.

A giorni il programma di Maggio/Giugno.

 

Lunedì 1 Maggio

Da New York City

WIZARD TRIO

Free Jazz

I WIZARD TRIO sono: Ninni Morgia alla chitarra,

Jade Dylan batteria e Daniel Carter sassofoni e tromba.

Daniel Carter è una leggenda del free jazz noise a NY. Originario di Wilkinsburg (Pennsylvania), ha avviato la sua esperienza musicale come vocalist nei gruppi doo-woop prima di dedicarsi allo studio di sax e clarinetti. Negli anni ha collaborato con Sun Ra, Cecil Taylor, Billy Bang, e Butch Morris fino a legarsi in tempi piu’ recenti al contrabbassista William Parker ed al pianista Matthew Shipp. Con loro divide nuove esperienze: dai contesti acustici e jazz, ad incontri con i ritmi ed i nuovi modi dell’elettronica, come accade nella collaborazione con il duo inglese Spring Heel Jack. Daniel Carter è anche uno dei sassofonisti attualmente più richiesti da musicisti giovani (tra cui Thurston Moore dei Sonic Youth, il gruppo Yo La Tengo , il trio Medeski, Martin & Wood) che vogliono confrontarsi con una sonorità infuocata ed autentica, radicata profondamente nella storia del free jazz. Sterminata la sua discografia.

Ninni Morgia vive e lavora a NY, ha suonato in italia con i White Tornado, l’indimenticabile noise rock band catanese, editando diversi CD, uno registrato a Washington, con Don Zientara (Fugazi sound engineer) e alcuni split con Oxbow (Wallace rec.) e Colossamite (Skin Graft rec). Ha inoltre suonato in una band di free jazz a nome Conjura con Roy Paci, Francesco Cusa e Fred Casadei, CD su Etna Gigante rec. Sempre con Etna Gigante ha pubblicato anche un suo CD solista. Da 4 anni vive a New York e suona in diverse bands, tra cui: The Right Moves con Kevin Shea (ex Storm and Stress) e Peter Evans (sono stati in tour a febbraio in Italia cfr. Blow Up di febbraio), Death.pool con Tim Garrigan (ex Dazzling Killmen, You Fantastic) e Andrya Ambro; hanno registrato un miniCD al Echo Canyon dei Sonic Youth (Fat Cat records).

Jade Dylan ha suonato con Link Wray, Miracle of Birth ed altre band della scena rock made in Usa.

 Imperdibili.

Domenica 30 Aprile

Da Roma

THE CAPONE BROS

Rockabilly Band

 

Capone Bros. in concerto. Il meglio del rock"a"billy Da Gene Vincent a Buddy Holly tutto in una sera!

I fratelli CAPONE nascono nel 2001I fratelli CAPONE nascono nel 2001. Al, Andy e San Capone. amici di vecchia data, avevano già suonato insieme per poi seguire separatamente i loro progetti musicali con i FREEZER e con i CYCLONE, gruppi attivi sulla scena rockabilly e psychobilly già dalla fine degli anni '80.

Dopo mesi passati a suonare in "cantina" i tre fratellini, rispettivamente contrabbasso, chitarra e batteria, hanno cominciato a cercare gli elementi mancanti per l'attuazione del progetto e finalmente nel 2002, dopo aver provato diversi "strani" elementi, raggiungono la formazione attuale prima incontrando il chitarrista acustico Kar Capone e poi in cantante Rudy Capone. Infine nel 2005 si aggiunge alla formazione Tony Capone, polistrumentista avvezzo a dividere le sue forze tra piano e chitarra acustica.

Un combo dinamico, potente e grintoso, una vera Rockabilly Dance Band. Si consiglia camicie sgargianti, spacchi vorticosi e brillantina a go-go.

 

www.caponebros.com

 

Sabato 29 Aprile

BETTY FOR PAGE NIGHT

Gira i dischi

CESCA BLAK

Una notte solo di Noir Plesire

 

 

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giovedì, aprile 20, 2006
 

Sabato 22 Aprile

Da Catanzaro

SENSE

Rock

sense 

Il progetto Sense nasce nel 2003, diventa da subito un crocevia di esperienze musicali,

emozioni e sogni. L'energia del gruppo trova appiglio nella combinazione di stili musicali diversi ma complementari, che vanno dal funk al punk al classic rock. Qualcuno ci ha definito come una band crossover, ma come ad ogni gruppo che si rispetti, tale definizione ci va un pò stretta....Testi diretti, riff acidi e ritmiche avvolgenti....basso e batteria delineano l'architrave, la chitarra regala gli ornamenti, la voce spalanca la porte senza troppe esitazioni.....

Influenze musicali: Deftones, Linkin park, U2, Pearl jam

Venerdì 21 Aprile

Da Pescara via Pistoia Blues torna il Grande

JOE GALULLO

And

The Blus Messenger

Blues’n’Rithm

Joe Galullo

Torna dopo un anno il grande Joe con la sua mitica chitarra, gli inconfondibili stivaletti e il suo Blues caldo e nero, un blues che sa di caffè nero, bollente. Il suo inconfondibile tocco, l’anno scorso ci ha fatto impazzire, come la sua voce. Torna per

 

 

sussurrarci ancora i suoi blues carichi della sua chitarra. 

BIO:

Joe Galullo é uno dei pionieri del blues italiano e artista del tutto peculiare e originale in tale panorama, quattro dischi all'attivo dal 1985 ad oggi, una carriera che risale ai primi anni sessanta fatta di picchi e discese, sparizioni (lunghi i periodi all'estero) e riapparizioni improvvise, ultima delle quali l'uscita nel 2004 di un cd ovunque ben accolto e recensito, che lo ha riportato al Pistoia Blues Festival (a distanza di vent'anni dalla prima esibizione) e nei maggiori festival e club italiani.

“Joe Galullo ha 54 anni e una gran passione per il blues elettrico. Iniziò nel ’64 con i Moods facendo cover di Little Richard, Ray Charles e Yardbirds ma nascondendo dentro di se il culto di Django Reinhardt. Poi formò gli Atomic Haed, spostandosi verso Cream e Hendrix. Durante gli anni ’70 girò per tutta l’Europa suonando dovunque: strade, metropolitane, festival. Nell’81 fu la volta dei Blues Messengers e poi, dopo una parentesi rockabilly i Jack Daniels Lovers, l’approdo alla carriera solista. La sua musica è un bel blues rock elettrico, tirato e instancabile, e a parte la cover di Hard Time di Ray Charles, tutto frutto di scrittura personale. Lui ha una voce nerissima, sporca e lurida di alcol e stravizi, e un manico di quelli che non dimenticano: agilissimo tanto nei piccoli dettagli come negli assolo, mai pedante né eccessivo. A fine cd c’è anche una deliziosa gost track che immaginiamo dedicata al suo amore Django: chitarra jazzy, ritmo, passione. Nessun’altra pretesa se non quella di tenere ritmo per tre quarti d’ora: fossero tutti così, i dischi ‘classici’.-Stefano I. Bianchi Blow Up – luglio/agosto 2004-”.

 

“The Blues Is Back! segna (…) il ritorno al Blues di un grande musicista. Il valore complessivo del disco è davvero eccellente per contenuti e qualità. I Blues Messengers viaggiano come un treno ed i suoni appaiono ottimamente calibrati. In un momento così poco brillante per il blues americano, The Blues Is Back si colloca su livelli di valore assoluto, tanto da renderne auspicabile la distribuzione oltre oceano. -Michele Lotta (Kblf review)”

“Passione e mestiere al tempo stesso in questo disco di torridorock-blues, a tratti però attraversato da un intelligente apertura mentale verso sfumature soul e roots. L'esperienza certamente paga, visto che Joe Galullo non è un personaggio di primo pelo, bensì un musicista cinquantenne che ha attraversato le mille stagioni del rock italiano, portando avanti un serio discorso di amore verso le dodici battute. Milanense di nascita, nomade per vocazione, ha conosciuto l'era del beat italiano, si è fatto le ossa girando mezza Europa, spostandosi lentamente dalle spinte rock degli esordi verso il linguaggo del blues.(…) Non solo virtuosismo comunque nelle corde di Galullo, che si è scelto un trio di spalla poco invadente e versatile. E' proprio quando abbandona i territori classici del rock-blues, che The Blues is Back! fa centro: basilare in tal senso il piano di Alessio Raffaelli, che contribuisce alle sfumature boogie di Down the Road e dell'ottima Whisky and Women, alla vivace Down in New Orleans, per chiudere con le note da barrelhouse di Kukurukuku, forse l'episodio più coraggioso della raccolta.”- Fabio Cerbone www.rootshighway.it-

“Blues is back" è perfetto specchio delle anime di Joe quella del bluesman sciamanico e quella del rocker da strada; senza dubbio il migliore dei dischi di Galullo, che con una promozione adeguata potrebbe essere viatico per palcoscenici importanti. PS: Catartica la ghost track dedicata a Django.” Gianandrea Pasquinelli (Bluestime)

DISCOGRAFIA

1986 - Joe Galullo and The Blues Messengers - It’s My Life - Coast To Coast

1990 - Joe Galullo and The Blues Messengers - Blues Without Fronteers (Green Line U.S.A)

1998 - Joe Galullo -Melody In The Blues (BlueMelody)

2003 - AA.VV. - Maxwell Street (Blooze People) 2003 – AA.VV. - Sounds Good! (Crotalo Records)2004 – Joe Galullo & The Blues Messengers – The Blues Is Back! (BlueMelody)

JOE GALULLO & THE BLUES MESSENGERS: Joe Galullo (voce, chitarra), Marco Bellardinelli (basso), Piero Trotta (batteria), Alessio Raffaelli (piano, organo).

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domenica, aprile 16, 2006
 

Questa sera tornano gli

SCARMA

scarma

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mercoledì, aprile 12, 2006
 

Venerdì 14 & Sabato 15 Aprile

Da Scampia - Napoli

A 67

FunkRapRock

Sabato alle 17

Oltre la musica le parole

Locride VS Scampia

I ragazzi della Locride si confrontano  con quelli di Scampia.

Musica, parole, il sud a confronto.

  A 67

Spiegare, per quanto sia possibile, quali siano stati i motivi, che stanno alla base di un progetto come quello degli ‘A67, è cosa alquanto difficile, anche perché per essere precisi non si dovrebbe parlare di nascita, bensì di una

naturale risposta ad una condizione sociale difficile. Gli 'A67 in gergo "la 167 di Secondigliano, quartiere Scampia" (Napoli) nascono intorno al 1996, con l’esigenza di portare alla luce le realtà di una periferia troppo spesso dimenticata o meglio ricordata solo in campagna elettorale o per episodi legati alla criminalità. Periferia che risulta essere sempre più simile in ogni parte del mondo sia per condizioni che per condizionamenti. Anche se il ghetto che si vorrebbe combattere e dal quale si vorrebbe uscire è sicuramente quello mentale, in cui è relegata l’incoscienza di chi vive ai margini, abbandonato dallo stato e dalle istituzioni. Da qui l’importanza della musica come mezzo per allargare sempre più la visuale di un modo di vedere e di sentire, che ha come condizione della propria esistenza il chiudersi all’interno del proprio spazio.

1998 Incidono un demo e nello stesso anno c'è l'incontro con Enzo Avitabile con il quale danno vita ad interessanti jam - session.

2001 Partecipano a "Demo" una trasmissione condotta su Radio 1 Rai da Renato Marengo e Michael Pergolani e il loro demo risulta uno dei migliori demo arrivati, venendo più volte intervistati in radio e divenendo colonna sonora del programma.

2002 Partecipano a Telethon.

2003 Entrano nella prima compilation: "THE BEST OF DEMO" pubblicata da Rai Trade e nell' "Enciclopedia del pop-rock napoletano" pubblicata da Rai – Eri, partecipando al concerto organizzato in occasione della sua uscita “I Suoni Dell' Enciclopedia”, nello stesso anno entrano nella classifica "DEMO'S top 10", classifica dell’ omonimo programma, votata dai grandi nomi dell'informazione musicale italiana, che li vede al primo posto con il brano "Voglie parlà" per oltre un anno.

2004 "Voglie parlà" diviene colonna sonora di "Ladri di barzellette" film di Bruno Colella e Leonardo Giuliano.

Il 2004 è anche l’anno del loro esordio discografico un Ep: ‘A67, prodotto dalla Polosud.

Il disco dedicato alla memoria di Felice Pignataro, contiene 5 tracce tra cui il rifacimento di "DonRaffaè" di Fabrizio de Andrè. Numerosi gli ospiti tra cui: Daniele Sepe, Ernesto Vitolo e Gabriella Pascale. Il disco ottiene un forte riscontro sia di pubblico, arrivando a 2000 copie, che di critica. “Testimone privilegiato” di diverse inchieste e servizi televisivi sul degrado del proprio quartiere come: Cronache marziane, Cominciamo bene, Euro zone, Rai News 24, Speciale studio aperto, ecc.Sempre nel 2004 vincono il premio S.I.A.E. come miglior band emergente italiana che ha partecipato a "Demo", scelti tra 12.000 esaminati, venendo premiati dal presidente della S.I.A.E. Franco Migliacci. Partecipano al Concerto contro la camorra tenutosi al Parco Troisi di S.Giovanni a Teduccio (Napoli), insieme ai big della musica napoletana.

2005 il brano “'A67” diviene colonna sonora di “La guerra di Mario” ultimo film di Antonio Capuano. Esce il primo album intitolato: “‘A camorra song’ io”, prodotto dalla Polosud. Il disco contiene 12 tracce, comprese le 5 già presenti nel primo Ep, ma con una diversa versione di “Voglie parlà”. In più il disco contiene la traccia video del brano ‘A67 regia di Enrico Caria, Felice Farina e Luca Ralli che arriva come finalista tra i primi dieci, su oltre cento video partecipanti, al M.E.I di Faenza. Vengono intervistati dal Tg – Flash di Mtv e in seguito inseriti sul sito www.mtv.it, nella sezione dedicata ai gruppi emergenti sui quali Mtv scommette. “‘A camorra song’ io” diviene colonna sonora del corto metraggio “diciasett’anni, quasi diciotto” di Sebastiano Mazzillo. 2005: “‘A camorra song’ io” – Diviene album della settimana su “Radio Popolare” e miglior album indipendente del 2005 su “Radio Onda d’urto”.

2006 Vengono intervistati dalla “France Press” arrivando sui giornali di tutto il mondo.Rilasciano un’intervista per la “BBC World Service Radio”, mentre la “BBC US” gli dedica uno speciale di mezzora.“TGR Neapolis” su Rai 3 gli dedica un servizio.Suonano al Rolling Stone di Milano per festeggiare i 30 anni di “Radio Popolare”.

Gli ‘A67 sono:
Daniele Sanzone (Voce)
Andrea Verdicchio (Sassofono)
Enzo Cangiano (Chitarra)
Alfonso Muras (Basso)
Luciano Esposito (Batteria)

Il resto su www.A67.it

'A camorra song' io

'A camorra song io ca te guardo
dinto all'uocchie è o' sanghe
'e chi vene acciso pe' scagno
je lacrime 'e chi so chiagne

'A camorra song io ca te guardo
dinto all'uocchie è o' sanghe
'e chi vene acciso pe' scagno
je lacrime 'e chi so chiagne

E se 'a paura fa nuvanta
'a dignità fa Cientuttanta
tanta tanta tanta tanta
voglia 'e cagnà voglia 'e cagnà

E se 'a paura fa nuvanta
'a dignità fa Cientuttanta
tanta tanta tanta tanta
voglia 'e cagnà voglia 'e cagnà

'A camorra simm nuje
ca tenimmo paura 'e parlà
e ci guardà dinto pe' ascì
'a Chesta mentalità

'A camorra simm nuje
ca tenimmo paura 'e parlà
e ci guardà dinto pe' ascì
'a Chesta mentalità

E se 'a paura fa nuvanta
'a dignità fa Cientuttanta
tanta tanta tanta tanta
voglia 'e cagnà voglia 'e cagnà

E se 'a paura fa nuvanta
'a dignità fa Cientuttanta
tanta tanta tanta tanta
voglia 'e cagnà voglia 'e cagnà

posted by bluedahlia | 03:06 | commenti


venerdì, aprile 07, 2006
 
Come avrete capito questo blog è un blog 
 ed ORGOGLIONE di esserlo.

Lunedì 10 Aprile

Aspettando i risultatiOrgoglioni

Orgoglioni che brindano suonano e festeggiano…..

Due Computer on line, tv, musica e ………….

TANTO PER RICORDARE.............

"Duce Duce Duce"

KAPO'

KAPO' 2

il resto QUI'

 

Sabato 8 Aprile

Dalla Jerapotamo Blues Valley

THE WALKING TREES

Rock’n’Blues

  The Walking Trees

Tornano al Blue Dahlia gli insuperabili amanti del rock blues calabrese, ancora più scatenati e con le nuove canzoni. Hanno giurato di farci impazzire.

The Walking Trees
Il gruppo nasce nel 1993 ed è formato da Enzo Tropepe(chitarre), Franco Pezzano (basso), Giancarlo Alessi (batteria) e Teresa Auddino (voce).
La grande passione per il rock/blues ha fatto si che il gruppo calcasse le scene di tutti i locali disponibili in Calabria e partecipasse a diverse manifestazioni a fianco di artisti provenienti da tutto il mondo: ultima in
ordine temporale l'apertura del concerto di Popa Chubby (Luglio 2005).I Walking Trees sono una cover band e le loro maggiori fonti di ispirazione provengono dal blues più tradizionale (Muddy Waters, Jmmy Red, Willie Dixon, Buddy Guy, B.B. King), passando al rythm'n' bluesdi Otis Redding, Wilson Pickett, Creedence, Allman Brothers per sfociare nel rock blues di Cream, Popa Chubby, Black Crowes e tanti altri.Impressiona la vastità di repertorio di cui dispongono (12 anni on the road.)

posted by bluedahlia | 00:29 | commenti (3)