| Blue Dahlia Musica & Parole |
|
domenica, agosto 27, 2006 E' Domenica ..... SCARMA
pipipi pi pii pipipippi pi i posted by bluedahlia |
11:18 | commenti (4)
sabato, agosto 26, 2006 E Sabato ........e allora........... RIVOLTELLE
posted by bluedahlia |
16:30 | commenti (3)
venerdì, agosto 25, 2006 Venerdì 25
![]() sono nata a napoli nel 1974 nel quartiere della pignasecca caotico e colorato angolo del centro antico e sono cresciuta in una casetta 2 stanze e 2 terrazzi al sesto piano senza ascensore in vico s.liborio con mamma mezza attrice papà fotografo e fratemo che smontava tutto! il caos e il rumore sono il sottofondo quotidiano per questo non ho le idee chiare sulla mia sorte e ho fatto tutte le esperienze che la mia pancia ha desiderato: a 6 anni inizio a studiare un pò la musica dopo aver assistito ad un concerto per organo che mi ha scioccato optando per il flauto traverso perchè il pianoforte che avrei voluto non entrava in casa e a nove studio danza sempre desiderando il piano che poi finalmente ho avuto a 11 anni non imparando mai a suonarlo bene ma inizio col piano a scrivere canzoncine e la mia insegnante ascoltandole decide di farmi entrare nel coro della chiesa s.pietro a majella come voce contralto e così pur non essendo neanche battezzata mi sono ritrovata a cantare canti liturgici in latino! gli anni del liceo la pantera del 1990 mi regalano amici eterni con cui inizio a suonare arrabbiata e con peppe fontanella ora nei 24 grana passiamo ore a scrivere e suonare alle feste e alle manifestazioni! mi iscrivo poi all’università e contemporaneamente riprendo a studiare canto stavolta jazz con carlo lomanto esibendoci con gli amici del corso in rassegne e in clubs e poi con l’okkupazione universitaria del 1994 conosco un pò della scena musicale napoletana del periodo e futura innamorandomi così delle realtà sotterranee della mia città come lo storico centro sociale occupato officina99! nel 1997 i 24 grana mi propongono di passare in sala per un coro nel loro primo album e così registro l’ “hihihihi..” che altro non è che il canto di una sirena da odissea nel pezzo “loop”; poi nel 1999 nel loro secondo disco “metaversus” un coretto nella morbidissima “stai-mai-ccà”; nello stesso anno partecipo con i d.m.d. darmadar alla compilation “onda d’urto” prodotta dall’etichetta novenove con il brano “femmena”; nel 2001 in “k album” francesco chansonière di bella scrive una strofa per la mia voce in “kanzone del pisello” che allungo poi nelle registrazioni live di “overground live 2002” esibendomi con i 24 grana in giro per l’italia divertendomi come una pazza! nel 2004 presto la mia voce e le mie melodie ai personaggi “rugiada” e “montagna” nel cd allegato all’opera didattica “la profezia di arcadueò” promossa dall’ o.n.g. “c.i.s.s.” ed. “equosolidali albatros” sugli arrangiamenti di peppe fontanella; ora a 30 anni posso dire di avere sempre avuto poca ambizione bruciante e questo mi ha frenato un pò in tutto ma ho sempre trovato cantando il mio regno citando il mio adorato tenco e pur seguendo sin da piccola il mestiere fascinoso di famiglia della fotografia ho sempre scritto e inciso in casa con calma e passione canzoni ballate ellettrosfoghi che mi sono decisa a raccogliere in una demo con il santo aiuto di renato minale batterista dei 24 grana che ha arrangiato le basi. la demo '05 vede anche la collaborazione di antonio alfano alla chitarra, francesco di bella come ospite in un brano e marco messina che ha registrato e curato le voci. il progetto è in continua evolution e da aprile 2005 si è aggiunto al live-set alex il gemello al basso e così on stage siamo in 4 (io, renato, antonio e alex). nel novembre del 2005 sono stata ospite a "demo radio rai 1" in uno special dedicato alle mie canzoni... la mia prima intervista! nel frattempo continuo a suonare in giro in attesa del mio primo album...
posted by bluedahlia |
16:34 | commenti (1)
domenica, agosto 20, 2006 Lunedi 21 Io mi BUGO Torna al Blue il grande Bugo, il nuovo Bugo, insomma Bugo.
Epica trash e melodrammi minimi. Una tenerezza brutale, indomita, paradossale. Fibrillazioni blues, folk trasognato, effettacci elettronici tra gorghi di melodiosa afflizione. L'estemporanea assolutezza di quei versi che sono un tormento di metrica, una penombra affranta, una confessione etilica, un ridere aspro sul disarmo dei giorni. Il Bugo.
Sguardo Contemporaneo (Universal, 21 aprile 2006) di Edoardo Bridda e Valentina Cassano www.sentireascoltare.com Per Christian Bugatti ci siamo scorticati i polpastrelli parlando del precedente doppio album, tanto che oggi ci sembra assurdo dover piroettare con le parole. Un riassunto delle puntate precedenti però ci sta ed è un premessa necessaria per questa nuova prova. Due anni fa affermavamo, non senza i pro e i contro del caso, che il ragazzone più scalcagnato e mezz’odiato d’Italia, il folkster stramboide, l’insensato cantastorie, l’ineffabile cialtrone, era diventato un cantautore che aveva un perché tutto suo. All’epoca Bugo si era presentato in parte elettrico e wave e in parte intimista. Ora lo sguardo contemporaneo, come recita il titolo del lavoro, sembra quello di una sintesi, la ricerca di una leggerezza lirica appoggiata a un rock ’70 essenziale e pulito, un giusto mezzo per unire i due lembi di un foglio e farne un cappello a barchetta. Un urletto lì, un falsetto là, una generosa manciata di strofe con il cuore in mano, un paio di boogie à Sfumature, tinte di sfondi per un canzoniere solido che già è classico per alcuni episodi, come quotidiano per altri: Che lavoro fai sembra mettere il dito proprio in quella instabilità lavorativa della sua generazione come di quest’ultima, e tutti in cerchio, a stringere lui/noi commentando con un “Ma che razza di lavoro fai? / Hai un contratto? / O non l’hai avuto mai?”, mentre Millennia fa della tabula rasa ferrettiana una salsa agrodolce per cracker mollicci, in un uptempo dalle chitarre corpose, uno sguardo contemporaneo che annienta le distanze e il tempo, ma non vede e non si fa vedere, è oltre, è cieco. E poi ci sono le pause di La caffettiera (un folk indolenzito quasi post), di Una forza superiore (cantautorato sixties tutto italiano), e l’intro wave condito da un nitrito di posted by bluedahlia |
22:31 | commenti (1)
mercoledì, agosto 16, 2006 Stasera Tornano i Walking Tress Di ritorno da vari festival's, tra i quali il prestigioso Pistoia Blues, i Walking tornano a deliziarci con il loro Power Rock'n'Blues. Giorno 17 tornano dopo un'anno CIAO RINO Il vero tributo al grande Rino Gaetano sabato, agosto 12, 2006 ![]() Il progetto Club Mario nasce a Frosinone nel Settembre del 2002. La prima formazione comprende Giuseppe “LIGA” Paino (voce e chitarra), Mattia “CTT” Cestra (chitarra e cori), Gianpaolo “CIFAS” Gesuale (chitarra), Marco “JIGEN” Cerquozzi (basso) e Davide “CLICKS” Cestra.
A Dicembre del 2002 e nel Gennaio 2003 i Club Mario sono ospiti in una radio locale (Radio Movida). Lo speaker, Stefano Sugamele, intervista il gruppo e lascia spazio ad una performance live acustica di quattro brani: TI SENTO, HAI UN MOMENTO, DIO?, SOGNI DI R&R e NON DOVETE BADARE AL CANTANTE.
Il primo evento live ufficiale sarà il 6 Febbraio 2003 a “La Fabrica 35” di Colleferro, la sera successiva a “La Fabbrica” di Isola Liri, davanti ad un pubblico di circa 250 persone, la band riscuote un discreto consenso da parte del pubblico che darà modo ai Club Mario di credere sempre più nel progetto da poco intrapreso. I concerti vanno avanti per tutta la stagione estiva e la band consegue numerosi successi in giro per l’Italia.
Alla fine del tour estivo, nell’Ottobre del 2003, Giampaolo “CIFAS” Gesuale viene sostituito da Francesco “ZIO PAUL” Violante. Durante la stagione invernale la band si esibisce in diversi locali italiani.
Le evoluzioni dei CM però non finiscono qui: a partire dal settembre 2004, entrano a far parte del gruppo il chitarrista Emanuele “JUNIOR” Ciampini, il tastierista italo-argentino Juan “PABLO” Sanchez e il batterista Daniele “ADD-AWSA” Petricca, batterista turnista di Anna Tatangelo, ha suonato con Gigi D’Alessio ed è vincitore di numerosi concorsi di composizione musicale.
“…per di qua, comunque vada sempre sulla mia strada…”
giovedì, agosto 10, 2006 Percussioni VS Dancehall I percussonici praticano la fusione sperimentale tra ritmi, strumenti e modalità musicali provenienti da svariate culture tradizionali ed etniche, filtrandoli attraverso sonorità metropolitane come blues, rock, reggae ed elettronica. Il risultato di questo incontro è un intreccio ritmico-melodico ad alta tensione che funge da ponte tre culture, caratterizzate da diversi rapporti uomo natura. Ponte che travasa informazioni, valori e pratiche perdute quì ma non altrove. Gli strumenti utilizzati per creare tali ponti sono ancora fortemente ancorati, nelle terre di origine, ad una tensione emotiva profonda, legata agli orizzonti mitico-simbolici propri di tali culture, tensione che si riflette non solo nella costruzione e nella trasmissione del sapere costruttivo necessario, ma anche nell’uso e nel contesto di condivisione della musica di tali strumenti. Ipercussonici cercano di esplorare e far esplorare agli altri ,con umiltà e determinazione, questi scenari “lontani” provando ad essere viaggiatori e non turisti. Cerchiamo di stimolare la secrezione di un liquido magico - il sudore- attraverso l’uso di un azione magica: il danzare. Alle radici del progetto stanno le passioni e le approfondite ricerche personali dei componenti su strumenti e tradizioni musicali diverse e distanti fra loro, ma i frutti di questo incontro escono decisamente dall’ambito della musica “etnica”. Dum Dum e Didjeridoo servono da drum&bass per le incursioni psichedeliche o sincopate del marranzano elettrico. Tamburello e Djembè tessono trame ritmiche siculo-africane su cui le voci tracciano semplici forme a larghi tratti geometrici. L'incontro, in terra di Sicilia, tra ritmi e sonorità che spaziano dal Mediterraneo all'India, dall'Africa all'Australia, –e l'interazione di questi elementi tradizionali con le tecnologie e le sonorità elettroniche– permettono di creare una fusione inedita di antico & moderno, tradizionale & contemporaneo. Alice Ferrara, voce e percussioni Stefano Spoto, didjeridoo, clapsticks, berimbau Carlo Condarelli, dum dum, djembè, balafon Luca Recupero, basso elettrico, tamburi a cornice, marranzani, elettronica Fabio “Vj Klat” Pironti: Video manipolazioni IPERcusSONICI curriculum La band debutta nell'agosto 2002 aprendo per gli Agricantus durante la prima serata del festival Musiche Migranti a Riposto. Durante l'inverno 02/03 il trio-nucleo de ipercussonici ha dato vita, anche attraverso l'attività parallela dell’associazione Momu - Mondo di Musica (la scuola di musica e danza etnica che si occupa di ricerca e divulgazione delle culture etniche e tradizionali, da loro stessi fondata nel 2002) a numerose 'performance interattive', collaborando con svariati musicisti tra cui Alfio Antico, il mestre Zoi Nascimento dell'accademia di Capoeira Zumbì di Salvador de Bahia, il gruppo di musica popolare I petri c'addumunu di Enna, e con vari dj tra cui Luigi Barone, Marco Boccitto e Dj Pony di Feel Good Productions. Nello stesso periodo Ipercussonici hanno partecipato, singolarmente e come ensemble, a numerosi incontri dei laboratori di musica etnica curati da Luca Recupero per i medialab dell'Università di Catania, ed hanno realizzato un concerto-lezione per i ragazzi delle scuole medie all'interno del ciclo di matinées musicali organizzato dall'Associazione Musicale Etnea. Tra maggio e giugno del 2003 la registrazione del loro primo mini-cd autoprodotto 'Liotro', presentato al pubblico ai primi di Luglio con un concerto ai Mercati Generali (Catania). Un esordio discografico che “avrebbe bisogno di una produzione più accurata, ma mostra idee e originalità come raramente capita di sentire” (Gianluca Runza, Rumore, 10/03). Per quanto acerbo questo primo frutto ha già suscitato l’interesse di alcune etichette discografiche specializzate, le cui proposte per la pubblicazione di un album sono attualmente in fase di valutazione. Tra le esibizioni più rilevanti si segnalano nel 2003 alcuni importanti festival nazionali: Sonica True Vibes Festival di Palermo (unica band siciliana selezionata da una giuria nazionale di esperti), aprendo per Mario Venuti; Sicilia-Roma Festival (Roma), dove hanno condiviso il palco con Alì Babà e con i Tinturia. Dopo avere incorporato nell’estate 2004 la calda e promettente voce di Alice Ferrara, il gruppo partecipa tra gli altri al Festival Invasioni di Cosenza, chiudendo la serata dopo il concerto dei P.G.R., viene invitato al Percussionistica – World Rhythm Festival (Perugia), il più importante festival italiano del settore, con la direzione artistica del percussionista indiano Rashmi Bhatt, e vince a Napoli nel 2005 I I Kalafro sound power nascono nel 2001 dall'unione di varie esperienze reggae e hip hop: Masta p.(Nikola), Easy One (Bruno), Dj Cesco (Francesco), Bobbysouljah (Roberto), Kento (Francesco) Irievibes (Nello). Masta P. inizia come dj in feste private nel 1994 ma approda presto alle sonorita hip hop e nel 1996 forma assieme a Moko e Peo il primo gruppo rap:" Bobbysouljah è l'elemento "spirituale" del sound...in realtà ci accompagna spesso nei live e spesso suona alcuni dei suoi classici roots rigorosamente RASTA.(immancabili JahManLevi, IsraelVibration, Abyssinians, JacobMiller, Gladiators, Prince Lincoln, Burning Spear, Culture, Dennis Brown, Everton Blender...). Partecipazione alla “Reska Sound” Compilation (in cui erano presenti Zù Luciano,Jaka, Jahmento ecc) e soprattutto abbiamo suonato Live all’inaugurazione della Compilation stessa a Catania. Abbiamo partecipato ad Arezzo Wave, concerto al Campeggio “No al Ponte” che si è svolto a Cannitello dal 2 al 5 agosto 2004 (inoltre Il brano dei Kalafro“No al Ponte” è diventato la sigla ufficiale del movimento contro il ponte)alla “Talpa e L’orologio”(Imperia) in cui c’è stata la combination con i Jah ssay dub experience, ad Avola (Siracusa) combination con i Kebana krù a Catanzaro (come gruppo spalla dello storico sound londinese “King Tubby’s) a Castelsilano (festa dell’unità), Catania(oltre che alla Reska sound compilation alla festa dell’unità),Vicenza, Locri, Monza (Moddy trix Sdc + Easyone (from Kalafro) a Catanzaro ( combination con SDC Posse) a Salerno (combination con i Paranza vibe) Cosenza, Reggio Calabria alla manifestazione ufficiale “CONTRO sabato, agosto 05, 2006 Muddy Waters ha detto "i Blues hanno avuto un figlio e lo hanno chiamato Rock and Roll" Stasera ADEL'S
“…una delle band più giovani e promettenti del blues italiano...”
Summertime Blues Festival
“…un sound compatto e senza fronzoli…”
Blues Corner
“…una band da ascoltare...solido ed affiatato trio..."
Il Blues
“…l’ottimo blues degli Adel’s puro malto…”
Il Messaggero
"...un concentrato di Blues e Rock and Roll che pone ancora una volta la band siciliana ai vertici del genere!..."
“…un sound che non ha nulla da invidiare a band d’oltreoceano ben più blasonate… miglior gruppo musicale siciliano…”
La Sicilia
"...These guys are very good musicians, that’s for sure! Seeing or hearing this band, is a must for everyone who loves Rockin’ Blues..."
Billy Bop
"...talented trio! Totally hot rod...."
Rolls and Pleats
"...Le performance che eseguono sono arricchite da virtuosismi dei grandi musicisti, con assoli infiniti e coinvolgenti che trasmettono tutta la vitalità che inpregna la musica del trio isolano. Uno spettacolo!..."
Universound
"...Leur prestation spectaculaire et très énergique a beaucoup plu au public...entre Jake LaBotz et Diego Geraci, le leader du groupe Adel's. Imaginez Brian Setzer jouant avec Lightnin' Hopkins ... C'est à peu près ce qu'on a entendu à ce moment là, un cocktail surprenant et excitant qui me rappelait l'association tout aussi étonnante qui mettait aux prises Cisco Herzhaft et les Hot Chickens lors du festival de Cahors 2003. Et à l'image de Cisco Herzhaft et des Hot Chickens, il est évident que Jake LaBotz et Diego Geraci ont pris beaucoup de plaisir à jouer ensemble devant un public assez médusé..."
La Gazette de Greenwood
"...Miscela esplosiva.Questa la definizione che si può trovare nel dizionario del blues alla voce “ADEL’ S..."
Ondalternativa
"...WOW!! donne, motori , abbigliamento cool ...ecco a voi gli Adel's!..."
MusicAdventures
"...I ragazzi ci sanno veramente fare e il cd si inserisce a pieni voti nel panorama musicale del 2003 nonostante la base fifties. Consigliato..."
Jamboree
"...come non presentarvi un formidabile CD di puro Rock'n'Roll?..."
Harley Village
"...potrebbero questi tre diventare la nostra nuova band preferita?..."
Kustom
"...The whole band plays with a lot of energy which is the only way to play this style of music right. It also means (like with most other rockabilly bands) that it isn't always played so tight but that doesn't really matter in this case..."
Vince Gordon - Jime
"... si tratta di un ottimo cd, vario e godibilissimo dall'inizio alla fine, suonato col cuore e con la voglia di fare e di trovare una propria identità che tanto spesso manca nei troppi gruppi che entrano in sala d'incisione per rifare (peggio) i riff di Stevie Ray: bentornati Adel's..."
Real Vintage - Nino Fazio
posted by bluedahlia |
16:53 | commenti (1)
giovedì, agosto 03, 2006 Twisted....Family Music for my body
La Twisted Family nasce nell'estate 2003 dall'incontro di musicisti con esperienze variegate alle spalle, che, uniti dall'amore per il reggae-dub e le sonorità jamaicane, hanno dato vita a un'esperienza nuova e stimolante nel panorama musicale della provincia di Imperia. Tutto cominciò dai "KRB" nell'estate 1999, quando Sergio "Sasà" Saccone, già noto nell'imperiese per le sue collaborazioni con altre band, quali i "Mescal", "Miky & Mallory" e la "Felice Banda Cascione" alla chitarra, tromba e voce, insieme a Emanuele "DJ Prinzy" Prinzivalli (ex "Marasma", "Miky & Mallory" e "Felice Banda Cascione") al basso e agli effetti, e Graziano "Niagara"Visentin (il Vise), (ex Gringo-Grongo Pissing e voce della Felice Banda Casione) alla chitarra e voce, incominciarono a vedersi, insieme ad altri amici, per suonare del "reggae". Estate 2003: arriva Enzo "Rotox_"Rotondaro - già batterista dei "Ronin", "CGB", "Glacial Fear" alla batteria e voce. Inverno 2004: entrano nella family Enzo "Key" Federico (fonic.one) - ex Blenda - alle tastiere Nell'Aprile 2004 esce il primo demo che comprende 4 cover di Jacob Miller, Israel vibration e Bob Marley, e nel frattempo cominciano i primi concerti in zona. Nel Settembre 2004 fuori il secondo Demo autoprodotto che prende il titolo dal primo pezzo inedito composto "Se non vedo jah", e l'attività live comincia a divenatare più intensa.Si organizza un minitour al Sud Italia, e tra gli altri concerti si contano una data in Svizzera @ Il molino, la partecipazione alle selezioni per il Sun splash classificandosi terzi per un soffio,la festa della semina al csoa TDN di Genova, partecipazione al festival etnico città di Bordighera, e l'apertura del festival Sanremese Rock in the casbah (vedi sezione concerti). Nell'estate del 2005 iniziano le registrazioni del primo disco 2006: Pronti per mandare in stampa Il disco che si intitolerà "Fuoco che illumina" che comprenderà 12 traccie di genuino reggae-dub new roots ,registrato al "Good Vibes Rec Studio" di Imperia da Rotox_ e Dj Prinzy. E così... Oggi... TWISTED FAMILY. posted by bluedahlia |
23:12 | commenti (2)
mercoledì, agosto 02, 2006 Sergio Minniti torna........
A distanza di un'anno torna Sergio e la sua Band con il loro caldo pop rock mediterraneo. posted by bluedahlia |
12:33 | commenti (2)
martedì, agosto 01, 2006 Invece o ....... Sempre loro, Peppe, Salvatore, i mitici cantastorie reggae della Costa Jonica, gli Street Fighter de noi artri, quelli che gridano da sempre la loro rabbia e amano la loro terra, quelli che suonano anche un quartodora al primomaggio, quelli che il primo maggio lo portavano come vessillo, quando quelli che "invece" fanno i soldi, col primo maggio votavano forza italia............. Viva Invece Viva |