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lunedì, ottobre 30, 2006
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Sabato 4 Novembre
Da Genova
DUDA’
latin – jazz, world music
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I DUDA’ sono Gianni Branca - batteria (Teresa de Sio, Billy Cobham, Antonello Salis, Michael Bolton, Ennio Morricone), Ivano Gruarin - chitarra elettrica (Discoinferno, Aida, Electric Sheep, Ronan Keating), Dado Sezzi - percussioni (Giorgio Gaber, Ombretta Colli, New Trolls)
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Roberto Puggioni - basso elettrico e fretless (Platters, Jessy King, Federico Ariano, Gilson Silveira).
I quattro presto pubblicheranno il loro primo lavoro insieme, pezzi inediti che hanno come contorno il jazz e si combinano con altri generi, che ri cordano Yellow Jacket, Wheater Report. Il concerto fa parte di una tournee di 15 concerti nei più importanti locali italiani.
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Mercoledì 1 Novembre
Da New York
MELOMANE
tra pop barocco, punk, e musica da film
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Da un compromesso d’amore tra pop barocco, punk, colonne sonore cinematografiche e composizioni orchestrali nascono a Brooklyn i Melomane, un concentrato di strumentisti riuniti in una sfida sonica alla ricerca del giusto equilibrio fra esplorazione emozionale e critica politica al vitriolo. “Queste canzoni combinano l’accessibilitá garage con un’ingenuitá tale da destabilizzare ogni ascoltatore intelligente dimostrando ai musicisti e alla musica quanto possa viaggiar lontano una band…” (All Music Guide).
Glaciers (2006,Vermillion Music), é il terzo e piú completo
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album di una band che partendo da un’immensa fornitura di
arrangiamenti ha riprodotto una collezione artistica di canzoni sempre godibili e mai semplici come I’m in Love with Love/The Ballot is the Bullet, commento nostalgico sulla situazione americana che fa fatica a progredire. Trattenete l’aria, perché questo é un album senza respiro. I precedenti ’Resolvo’ (2001) e ’Solresol’ (2003) sono stati recensiti in tutto il mondo dalle riviste piú prestigiose compresi ’Rolling Stone’, ’Village Voice’, ’Intro’ e sono disponibili in America sul sito della band www.melomane.org oppure sul sito della loro label ’Vermillion Music’. In Europa, invece, é possibile richiederli alla XXS Records-Indigo di Amburgo e da Ottobre alla Seahorse Recordings di Napoli/distribuzione Goodfellas www.seahorserecordings.com/
Concepiti nel 1998 da un’idea del song-writer francese Pierre De Gaillande, la line-up dei Melomane prende corpo nel 1999 coll’entrata di Daria Klotz (basso/voce), di Frank Heer (cello/synth), del tastierista Quentin Jennings e del batterista Kenny Savelson, ai quali Catherine McCrae al violino, Dennis Cronin e Jesse Neuman alla tromba si aggiungono frequentemente sia in studio che in tour.
Da oltre 6 anni i Melomane si esibiscono regolarmente nei piú prestigiosi locali di New York quali Joe’s Pub, Tonic, Mercury Lounge, BAM Cafe, oltre a vari tour nella fascia Nord-Est e alla prestigiosa esibizione allo SXSW di Austin, in Texas. I Melomane hanno un regolare passaggio nelle radio di New York, Boston e Los Angeles e hanno suonato con artisti e gruppi del calibro di Keren Ann, The National, Arab Strap. Alcune tracce di ’Resolvo’ sono state utilizzate da MTV per gli show ’The Osbournes’ e ’Daria’. Numerose sono state anche le partecipazioni dei Melomane a colonne sonore di film con canzoni della loro discografia giá esistente oppure scritte per l’occasione.
New Yorker
Melomane, a Brooklyn-based collective known for intricate pop songs with chamber-music flourishes, sets up shop in this converted silo beside the Gowanus Canal to celebrate the release of its third CD, “Glaciers.” The singing, which is done by the Parisian-born front man Pierre de Gaillande and the bassist Daria Klotz, rises to adventurous peaks, and the rest of the band—a cellist, a keyboardist, a drummer, and often a violinist and cornettist—gives the material a cinematic lushness. On “Glaciers,” the songs move with a deliberate force that befits the album’s title.
All Music Guide
It's not difficult to love Melomane. You'll love songs that feature on the vibes live-from-the-tiki-lounge chord progressions played at slinky tempos. You'll love tracks that are arranged deliberately, yet played with an amiable looseness and allowed to amble forward like Lou Barlow singing a Tindersticks song. You'll love the male/female vocals, the emotionally charged cello parts, the honey-toned, minimal guitar figures and lyrics such as, 'You fell asleep with a beautiful smile on your face / Under weeping vines on a pauper's grave.' But the Melomane are at their best when most tender and relaxed; the six musicians play lovely, understated, articulate melody/harmony lines. This sort of spaciousness keeps the mix from sounding crowded and protects important song elements from becoming overshadowed by trigger-happy players.
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giovedì, ottobre 26, 2006
Avanti Tutta
Sabato 28 da Palermo arriva HERSELF

DICONO DI HERSELF:
Rumore: Ha fatto tutto lei, cioè lui. Cioè Gioele Valenti, narratore e musicista palermitano nascosto dietro allo pseudonimo di Herself. E lo ha fatto molto bene, in semplicità, tra i muri della sua camera: Please please please leave now è un debutto tanto misurato e senza pretese quanto maturo e ben riuscito, con nove canzoni che non sfigurerebbero affatto a un raduno indie-folk americano tra i campioni del genere (magari insieme all'ultimo arrivato Birds of America). Chitarre acustiche che risuonano metalliche, accompagnate da qualche discreto intervento elettrico, ritmico o elettronico. Arpeggi scarni che si di-stendono tra sussurri delicati, echi cosmiciframmenti di oscurità. E una Suite Creep che chiude in gloria. Bassa fedeltà, altissima sensibilità.
By Andrea Pomini.
Rockit: di Stefano 'Acty' Rocco
Prendete Sparklehorse, Goodmorningboy, Iron & Wine e uno a caso tra Devendra Banhart, Nick Cave e Beck. Chiudeteli tutti insieme in una stanza satura di fumo, con le pareti vagamente psichedeliche. Dategli una sola chitarra acustica ed un campionatore. Aspettate due giorni e poi tornate a vedere cosa hanno combinato. Se non si sono uccisi tra loro, avranno tirato fuori qualcosa che si avvicina alla musica degli Herself. Messa in questo modo, sembrerebbe un gran casino, in realtà è tutto estremamente semplice.
[...]Qualche incursione nella ballata rock, immediatamente sporcata dal rumore. Un elogio al minimalismo acustico, addolcito da grande timidezza compositiva. Resta l'impressione di un talento in grado di guadagnare uno spazio importante. Fossi in voi, lo ascolterei.
Per ascoltare e capire: http://www.myspace.com/herselfweb
Il Blue Dahlia cerca di smuovere ed allora lanciamo
"Il Buco nel Buco"Arts Contest 07/1
la prima di due competizioni artistiche che vogliamo proporre questa stagione.

Partecipare è semplice:
1 Step - Crea quello che vuoi da inserire nella scatola, le misure sono 67,4 x 40x 40 cm di profondità
2 Step - Scrivi o telefona.
3 Step - Invia il progetto
4 Step - Vieni ad installarlo o spediscilo che te lo curiamo noi
5 Step - Respira forte e spera di vincere
Le Giurie saranno due, quella artistica, che vaglerà i progetti e li proporrà per l'esposizione, oltre che premiare le tre opere vincitrici.
La seconda popolare, ovvero chiunque voglia potrà votare sia in loco con delle schede da consegnare alla cassa del locale, sia via Web. Alla fine le tre opere più votate saranno premiate anche loro.
Nei prossimi giorni apriremo una pagina web dedicata all'evento con inoltre i nomi della Giuria i patrocinei i premi e via via le classifiche
Insomma cosa aspettate.........
Blue Dahlia
Move Your Mind
venerdì, ottobre 20, 2006
RESTART
Eccoci finalmente siamo tornati
la stagione 06-07è iniziata, noi simo di nuovo aperti, nuovi propositi, nuove idee e la nostra accoglienza di sempre.
intanto aribeccatevi i "nuovi" Walking Trees, sempre più potenti. Sulla spalla di sx del blog le date dei concerti mano mano che fissiamo i concerti, in arrivo due concorsi artistici, il primo si dovrebbe chiamare "Il buco nel buco" 70x40x40 di arte varia, l'altra "Arte dal boudoir", intanto abbiamo esposto tre nuove opere di Enzo "Boss" Niutta.
Sabato 21 Ottobre

sabato, ottobre 14, 2006
Per chi pensa che bisogna muoversi.......
Mario siamo con te'

Scrivete, passate vicino a quel camper, fatevi vedere è l'ora di muoversi
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