Blue Dahlia Musica & Parole


mercoledì, gennaio 31, 2007
 

red-logo-300Nuova Puntata di Redrom

Chiedo scusa a Gigi per aver scritto Redroom e come si può vedere, ho riempito la lavagna con il compitino assegnatomi dal nostro geniale amico.

Marx, Sambuca, sedizione e camicie Blu.
Yeh yeh yeh

30 Gennaio 07

Helter skelter. Gioia e rivoluzione elettrica. Quando John Lennon chiese a Gorge Harrison se il riff, quel riff, fosse sufficientemente nevrastenico, probabilmente avrebbe dovuto chiedere se così nevrastenico fosse bastato. O magari avrebbe voluto, ma se lo tenne per sè. E realizzò, sul momento, come folgorato, che la sedizione è misurabile come l'aria in una stanza. Chiusa. Ma con le finestre spalancate. Probabilmente, quando i beatles regalarono all'umanità questo pezzo, non poterono nemmeno ad immagine cosa avrebbe prodotto e cosa sarebbe significato.
Così come successe a me quando mi feci convincere a partecipare ad una lezione, sfigata e angosciata come chi la praticava, sul marxismo contemporaneo. Ci andai probabilmente abbagliato e rincoglionito dal richiamo irresistibile dell'ossimoro: marxismo contemporaneo. Neanche mi dilungo a tratteggiare l'ambiente di quello scantinato umido e della fauna che lo popolava. Non passarono, credo, più di cento secondi che mi proiettai lontano anni luce dalla "vicenda di Yalta", e fu lì che sbagliai.
Incontri del genere vengono organizzati per frustrare la liberta individuale, anarchica e sovversiva, di chi crede di potersi arrogare il diritto di distrarsi. Allora il capobanda dei marxisti contemporanei, quello con la camicia blu notte sotto il maglione grigio, che aveva tanto fiato nei polmoni e tante parole nel cervello, nonostante finora ne avesse spese di parecchie, si rivolse a me: "Che ne pensi, dunque?". Che ne penso? Ricordo che durante le vacanze di Natale, fui soddisfatto di assistere al live esplosivo di un gruppo niente male. Gli Encelado. Suonavano blues sanguigno sedizioso, insudiciato con l'autodistruzione tipica del rock. Ero al Blu Dahlia. Un posto fuori dal mondo, purtroppo in via d'estinzione. Così fuori dal mondo che ci si mette un quarto d'ora di macchina da casa mia. Con la giacca nera elegante del cantante, a separare la Stratocaster, che durante il set seppe dire la sua con dignità e senso della musica, dal diaframma, e con una resa d'impatto da applausi, mi accorsi che per coltivare la trasgressione, ed esprimerla, ci vuole il posto giusto. E mi accorsi che gli Encelado mi piacevano, e che stavano registrando il loro dvd live. C'era una telecamera che si divideva tra primi piani agli artisti e secondi piani al pubblico. Me ne accorsi quando notai la telecamera puntata su di me. Bevevo una sambuca nera e fissavo il batterista. La sambuca era gustosissima e arricchiva, meraviglie della sinestesia, la fruizione di quel concentrato di sedizione, come se anche l'istinto fosse romantico. Quasi certamente la videocamera stava cogliendo questa mia riflessione proprio nella dimensione in cui si era formata, e, quasi certamente, gli encelado l'avrebbero inserita nel loro dvd perché estremamente credibile. Un ascoltatore partecipe mentre esprime la sua totale partecipazione, ma colto di sorpresa, come quando ti fanno una domanda e stai pensando ad altro. "Che ne pensi, dunque?". Che ne penso? "Che l'istinto è un po' romantico, e la sambuca del Blu Dahlia è sediziosa". Per inciso, quella sera, gli encelado suonarono benissimo. E raggiunsero l'acme quando fecero Helter Skelter. Yeh yeh yeh.

Redrom

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sabato, gennaio 27, 2007
 

Sabato 27 Gennaio

dalla Campania

IL VORTICE

 Indie Rock

Il Vortice"Karen si scusa con gli altri e se ne va…/ avrebbe voluto sembrare almeno divertente./Come lo scrosciare della pioggia ad Agosto/ con distratta meticolosità Karen si prepara/ i nervi a pezzi per una tensione che sa di quotidianità…/ Desidera l'amore in modo un po' speciale/ come colpevole di desiderare tutto ciò che di puro ma egoista immagina".

 

Trio emergente della odierna e sempre prolifica scena musicale campana, Il Vortice risale la china del rock nostrano con pezzi degni di essere ascoltati con attenzione. Vengono a presentare il loro secondo lavoro"Le Cose Da Evitare", uscito per  l’etichetta Wild Flower e distribuito Venus . Il loro nome la dice tutta sulla loro musica, un ricco background nella testa e le tante idee e i richiami che vengono giù in un vortice di citazioni e rimandi infiniti. Un sound composito, ricco di feedback, loop, chitarre distorte e nervose, basso incalzante e percussioni ossessive, noise e melodia, lunghi strascichi strumentali, ricordi di CCCP, Motorpsycho, Verdena, Massimo Volume.

Da segnalare inoltre il valore dei testi: frutto di una scrittura incisiva e ricca di immagini.

Il Vortice sono:

Michele De Finis (voce, chitarre) - Massimo Nappi (basso) - Mario Ottiglio (batteria)

 

Link:

www.ilvortice.net

A Febbraio i Venerdì saranno:

Corto..Lungo…Medio

Insomma le opere video dei Ragazzi

Verranno presentati:

GGGiovani il documentario sui Ragazzi di Locri

La casa dei Suicidi

I corti e i medi di Bernardo Migliaccio Spina

E tutto ciò che ci manderete

posted by bluedahlia | 00:54 | commenti


martedì, gennaio 23, 2007
 

red-logo-300Nuova puntata di Redrom

Salame Carciofi e Pomodoro
23 Gennaio 07

Da quanto solitamente si apprende durante le lezioni di storia, dopo l'età moderna, età in cui l'uomo, e la realtà tangibile che lo circonda, si riappropriano della centralità che spetta loro, è la volta dell'età contemporanea, che mostra a menti incredule come fosse possibile, attraverso i frutti dell'umano progresso, polverizzare concetti oramai fossilizzati, come tempo, velocità e religione, bicicletta con la dinamo, walkman, festival di Sanremo. Ora, felici e un po' confusi, abbiamo abbandonato quest'era transitoria, per riversarci, finalmente, nell'età dei giorni nostri, l'età delle nominations, grazie alla quale ci è stata restituita la dignità di essere umano pensante che esercita delle scelte. Ed io amo questa democrazia post-orwelliana che parte dal cellulare e dal telecomando, sulle ali del qualunquismo consumistico, giunge al dolce annullamento di sé, e rende tutti straordinariamente uguali e straordinariamente simili! Proprio ieri a pranzo, ho avuto la fortuna di verificare da me quanto fosse vero questo arguissimo concetto. Io mangio panini. Perlomeno durante la pausa pranzo, mi reco in paninoteca e sfogo così la mia fame. Oggi, come sapete, non è più fortunatamente come ai vecchi tempi. Una volta c'era prosciutto e formaggio, la mortazza, o il salamino. Ora c'è la paninoteca, e con essa ci sono il boscaiolo, il vegetariano, il rustico, l'indiavolato. Ed in più, nel mio locale preferito c'è il panino componibile. Funziona così: l'avventore può scegliere i magici tre ingredienti che andranno a comporre il ripieno del proprio panino selezionandoli all'interno di una vetrina con apposite vaschette tipo salumeria. Ricordo che la prima volta ero davvero felice di questa novità: restavo inebetito di fronte alla vetrina cercando di elaborare i possibili accostamenti. La rucola va bene insieme alla crema di scampi? La bresaola si associa meglio al brie o alla mozzarella? Che ne so! Ad ogni modo, sopraffatto dal panico, alla fine ho detto: "salame, carciofini e pomodori". Timidamente ho rivolto lo sguardo verso lo chef al di là del bancone per cercare la sua approvazione, ma lui, senza battere ciglio, mi ha personalizzato il mio panino e si è rivolto altrove. Il giorno dopo sono ancora là. Mi dico, non male, ma oggi voglio cambiare ingredienti. Altri venti minuti di lobotomizzata riflessione, e sparo: "salame, carciofini e pomodori". Beh, alla fine dei conti per tutto il tempo che mi sono sfamato in quel posto, ho quasi sempre preso la stessa cosa. Quasi, perché il giorno del mio primo stipendio ho deciso di festeggiare: "salame, carciofini e paté d'olive nere". Una merda. Ed è stato lì che ho maturato una riflessione. Ci stanno fregando. Vado a comprare i mobili, e me li devo montare da solo, vado a ritirare i soldi e devo fare il cassiere, vado a mettere benzina e devo fare il benzinaio, voglio mangiare un panino e devo fare il salumiere. Va a finire che a forza di farci decidere su cazzate che non contano nulla, stanno tentando di farci perdere di vista le cose importanti. Come le nominations. Evviva il grande fratello.

Redroom

posted by bluedahlia | 23:40 | commenti


mercoledì, gennaio 17, 2007
 
Domenica 21 Gennaio
da Livorno
APPALOOSA
 Pulp Rock

Appoloosa
Ritornano i livornesi APPALOOSA, un vero e proprio trip. Un lisergico viaggio tra gli stili. Dal rock al funk incazzoso-acido-convulsivo. Il tutto è quasi squisitamente strumentale, salvo qualche campione di voce spruzzato qua e là. Una botta di vita! Il nuovo album punta diritto alla forza d'impatto del suono che è secco,arcigno,potente e artatamente imperfetto come quello dei pesi massimi del post rock muto a stelle e a strisce,dai Don Caballero ai Tortoise.
Appaloosa è un progetto nato nel 1998 a Livorno da un'idea di Enrico Pistoia(Bass, Synth, Organ) e Niccolò Mazzantini(Bass, Guitar, Synth, Organ, Drum Machine), al gruppo negli anni si aggiungono Marco Zaninello(Drum, Synth, Drum Machine) e Simone Di Maggio(laptop, Drum Machine, Guitar ).
Vengono a presentarci il loro nuovo lavoro " Non posso stare senza di te ", prodotto da Giulio Ragno Favero (Songs:Ohia,Red Worm's Farm,One dimensional man,Super elastic bubble plastic, Zu,Gea etc etc). Un'unica parola: impedibili.
 
I Link :

Sabato 20 Gennaio
dalla Campania
LAMIA
 Indie Rock

Lamia
Lamia si forma nel 2002 dall'incontro di Enrico Falbo (Voce e chitarra) e Michele Intorcia (Basso) Presto si aggiunge Cosimo Guerra (Batteria). Giovane e promettente band campana molto ben recensita dalle riviste di settore, ci propongono un rock dal taglio anglosassone in cui si sente l'influenza di Cure, Placebo ed, in special modo, At the Drive-in. . La voce di Falbo conduce le danze, è una lama a doppio taglio, suadente e quasi sussurrata ma pronta ad alzarsi e stridere come una maledizione.
Nell'Aprile del 2005 registrano il PROMO al Pan Pot Studio di Terni di Alessandro Beltrame (batterista degli El Alieno) al quale prende parte Giulio Cestrone alla chitarra.
L'EP suscita un riscontro positivo da parte delle Webzine di settore (Rockit, HateTV, Noize Italia, Music Boom, Ephebia) e della stampa (DEMO del MESE su ROCKSOUND n.89 Ottobre 2005).
Dopo le registrazioni Cosimo Guerra viene sostituito alla batteria da Marco Boscaino con il quale Lamia trova l'attuale e definitivo Line-Up.
Molti i loro Credit: Finalisti al concorso SAMIGOtop100, partecipazione al Meeting delle Etichette Indipendenti 2005 e 2006, 5° posto a Sanremo Rock 06, DEMO del MESE su ROCKSOUND n.89, Il video ''Ice Blow'' si aggiudica il premio PINK MUSIC CLIP e miglior regia, vincitori quarta edizione di OVER THE ROCK,
 
I LAMIA sono:
Enrico Falbo - Voce, chitarra
Michele Intorcia - Basso
Marco Boscaino - Batteria
Giulio Cestrone - Chitarra
 
I Link :

posted by bluedahlia | 19:07 | commenti
 
red-logo-300
Per Angelo
17 Gennaio 07

Il sibilo frustante di una lama di un coltello che fende l'aria fa quasi più male del colpo stesso. Ma nel mio immaginario, il cielo di Gerusalemme conosce solo suoni fascinosi. E poi la fragranza degli ulivi, l'umore della terra, il profumo della vita della gente, tutto si ibrida seducentemente in questo posto, e restituisce selvaggia ed innocente allo stesso tempo, l'impressione di trovarsi al centro di tutto.
Ora, però sento come se non riuscissi più a mantenermi in piedi, perdo le forze e l'equilibrio. Sento di stare cadendo.
Spesso mi rifugio sotto la pacata ragionevolezza di mio padre, quella sua saggezza mai sentenziosa mi ricorda che la pace è il mio pane quotidiano, la mia unica possibilità, ineludibile e meravigliosa. Qua la pace può significare tante cose, talvolta anche contraddittorie ed instabili, e ciò si percepisce limpidamente, sebbene non sia ancora riuscito a farmene un'idea meno dubitativa; di certo, essa si alimenta dalla speranza che il futuro possa essere migliore, ed il futuro inizia dai bambini, dai loro giochi anarchici, dal loro incontaminato ottimismo.
posted by bluedahlia | 01:15 | commenti


giovedì, gennaio 11, 2007
 
Atari
Domenica 14 Gennaio
da Napoli
ATARI
SintElektroBislacRock
Gli Atari sono senza dubbio la più “fresca” ed interessante band in circolazione nella scena indipendente napoletana (e non solo). Sono solo in due: Alfredo Maddaluno (membro anche dei Valderrama5, gruppo ormai che gode di un vero e proprio culto), che suona contemporaneamente batteria, tastiere e synth – oltre a cantare - e Riccardo Abruzzese (basso e voce). Hanno all’attivo due dischi auto-prodotti, “8 bit love” ed il nuovissimo “People Said”. I ragazzi si dicono “reduci di una battaglia intergalattica contro gli invasori dello spazio, meglio conosciuti come uomini 3D”, dopo la quale fanno ritorno a Napoli, pianeta terra, “con lo scopo di riportare alla luce l’”atarimania” e fare di ogni essere vivente un uomo a 8 bit”.  Delirii a parte: Alfredo (in arte Alfred-Eno) e Riccardo (in arte Duluoz) sono patiti delle consolle di videogiochi “d’annata”, delle quali riprendono l’estetica essenziale, i suoni e le immagini (oltre che l’immaginario). Spesso e volentieri, inoltre, si divertono a modificare le stesse consolle, trasformandole in veri e propri strumenti musicali… da suonare – ovviamente - col joystick!
La loro musica è un frullato allucinante di ritmo, sintetizzatori e melodie bislacche, a metà strada tra Beck, Devo, Air, Blur e Trans Am. Tastierine, ritmi elettronici, attitudine rock’n’roll e inflessioni new-wave sono la base per canzoni brevi e trascinanti, dall’irresistibile appeal pop.
Dal vivo sono a dir poco strepitosi. L’estate scorsa – in quanto vincitori del contest “Destinazione Neapolis 2006” – si sono esibiti sul palco del Neapolis Festival, dimostrando di non avere niente da invidiare agli artisti che l’hanno succeduti.  L'8 Gennaio sarà pubblicato (da Midfinger Records) un album tributo a David Bowie, intitolato "Repetition Bowie", nel quale sono presenti anche gli Atari, con una fantastica cover di "Hello spaceboy".
 
guarda il video di "8 bit love": http://www.flux.tv/it/video/clip_view.asp?id=2138
                      
maximilian d
Sabato 13 Gennaio
da Cosenza
MAXIMILIAN D
 Tributo a Johnny Cash & other R'n'R Stories
Nato come punk-rocker.
1989 chitarrista nei NIA PUNX, band che negli gli anni '90 ha calcato i palchi di tutta Italia . Dal 1993 voce e chitarra nei THC, side-project degli stessi NIA. Nel 1997 dalle ceneri dei THC nascono i DRACULA DRIVERS, e nello stesso anno la band realizza il demo RETURN OF LIVING DEAD. 
Tra il 2002 e il 2003 la band autoproduce il demo omonimo DRACULA DRIVERS ben recensito dalla stampa specializzata e dalle fanzine. Poi la scoperta diJohnny Cash . Nel 2004, dopo un anno di preparazione sulle canzoni, nasce  l'idea del tributo a Johnny Cash. Nel dicembre dello stesso anno va in onda sulle frequenze di Novaradio (FI) uno speciale realizzato in studio insieme a Valentine D. Tra il 2005 e il 2006 inizia a girare con un live-set acustico in bilico tra country, blues e rock. Nello stesso periodo lavora ad un disco tribute.Nel giugno del 2006 esce ESCAPE FROM SAN QUENTIN - A TRIBUTE TO JOHNNY CASH, e parte un tour per portare ovunque la grande musica di Johnny e di altri autori compresi tra gli anni '50 e i giorni nostri.
I Link:
posted by bluedahlia | 09:02 | commenti


lunedì, gennaio 08, 2007
 

Finite le feste inizia la festa

So finite le feste e noi per riprenderci, da oggi, ospitiamo sul nostro sito gli scritti di REDROM, ovvero apriamo una piccola libera finestra nel nostro Blog, L'intezione e poi di creargli un apposito sito ma intanto il nostro amico Gigi ci manderà le sue cose qui.

Le sue cose? e come chiamarle, le sue cose? Visto il carattere del giovin scrittore mi è venuto voglia di chiamarle supposte, ma poi pensandoci bene ed avendo lo stesso principio attivo medicamentoso, ho deciso per:

PILLOLE D'INSISTENZA

Redrom

Ed ecco il primo post.

Tempo fa ho condotto un programma alla radio. Passavo, con non poco autocompiacimento indie, musica alternativa tendenzialmente esterofila (free-jazz-punk-inglese), accompagnata da considerazioni sarcastiche di carattere universale. Insomma, un programma sfigato.
A turbare la scialba monotonia di una puntata, mi telefona Anna, e mi chiede: “ascolto con piacere il tuo programma, e penso che tu sia una persona intelligente e corretta, e condivido gran parte delle cose che dici, e devo ammettere di riscontrare diverse affinità con me stessa. Dal momento che io sono convintamente di destra, volevo sapere come mai tu sei di sinistra, e, sostanzialmente, qual è la differenza.” Cara Anna, risposi, l’altra domenica mi sono svegliato tardi. Era già pomeriggio, e nel mio frigo non c’era niente. Avevo fame e feci un giro per il centro per trovare qualcosa di aperto. Tutto chiuso. Andai a fare un blitz nella cucina di mia madre, e anche là, tutto chiuso. E quando è chiusa la cucina di mia madre, allora è davvero tutto chiuso. Non mi restava che Mc Donald. Sì lo so, cara Anna, la globalizzazione e menate del genere, ma ci entrai. C’era una cassiera graziosa che sembrava fatta apposta per sorridere, e ordinai un’insalata e del gelato, perché anche il compromesso più affranto ha un limite. La cassiera mi sorrise e mi comunico il conto: 3 euro e 80. Pagai con 50 euro e lei, sorridendo, mi restituì 96 euro e 20. Si era sbagliata, ma io, riposi fulmineamente il resto in tasca, mi diressi verso un tavolino, e mi beai nei miei pensieri lussuriosi: avevo appena fregato la madre di tutte le multinazionali. Qualche istante dopo, però, proprio mentre il mio cervello si contorceva orgiasticamente in ripetuti e stentorei gesti dell’ombrello nei confronti di quell’onnipresente “m” stilizzata, tornai sui miei pensieri e conclusi che una multinazionale, in quanto tale, ha già messo in conto inconvenienti del genere, ed ha trovato il sistema per addossare la responsabilità alla povera cassiera, trovando contemporaneamente il modo di farle perdere il suo sorriso. Allora mia alzai dal mio posto, mi avvicinai alla cassa, e le restituì il resto in eccesso; mi sorrise, questa volta in modo non globalizzato, e mi ringraziò, confidandomi: “due giorni di lavoro!”.
Ora tu, cara Anna, starai pensando che io voglia ridurre la differenza tra destra e sinistra nel fatto che tu, malvagio esemplare destro, non avresti mai restituito il resto, mentre io l’ho fatto, e ti sbagli. Anche tu, Anna, avresti riconsegnato il resto, ma lo avresti fatto contenta di te, persuasa di stare compiendo il gesto della tua giornata, e forse della settimana, con un sorriso pari a quello della nostra cassiera. Io, invece, non infierendo sul suo errore, ero incazzato nero. Come una biscia sinistra. E presi un bicchiere maxi della Coca Cola, mi diressi verso il bagno, e lo colmai fino all’orlo di sapone liquido per mani. Faceva cagare, come tutto il resto.
 
                                                           REDROM
posted by bluedahlia | 14:21 | commenti


sabato, gennaio 06, 2007
 
Sabato 6 Gennaio
da Roma
FLUYDO
 Psycho Tecno Pop

Il duo con un fluido molto particolare.
Dietro le note psycho-techno-pop dei Fluydo si nasconde una coppia anglo-italiana, costituita da Antonio Montemiglio alla chitarra e da Barbara 'Tico' Zuccaro al basso e alla voce.
'Anto', classe 1971, nasce a Sulmona (AQ) e trascorre la vita tra Atene e Londra fino al 1989, quando si trasferisce a Roma per frequentare la facoltà di Architettura. Dopo essersi laureato lavora per qualche anno in un noto studio di architettura. Nel 2003 si prende un periodo di pausa, durante il quale lavora con Tico alla realizzazione di quello che diventerà il loro studio-laboratorio.
Anche Barbara, come il suo compagno, si sposta a Roma per frequentare l'università: dopo essersi diplomata al liceo artistico di Frosinone si iscrive infatti alla facoltà di Scienze Umanistiche presso La Sapienza. La musica è solo una delle tante passioni di Barbara, che si occupa anche di ideazione e realizzazione di arredi e di pittura.
Dopo l'album omonimo del 1999, passato praticamente inosservato, nel 2003 i due partecipano a diverse compilation collaborando con alcuni DJ romani. In "Soul Food #1", album di hip hop italiano, i Fluydo e DJ Slump sono presenti con il brano "Gemma Spensierata", mentre con DJ Sensei partecipano a "Let Your Mind Be Music" e "Musica Grande".
Dopo essere stati finalisti all'MTV On Stage con il brano "Sirena, I'm Calling You", nel 2005 arriva il contratto con la Compagnia Nuove Indie e il vero album d'esordio: "7 Kings". Il CD, mix perfetto tra diverse sonorità che spaziano dall'hip hop all'r'n'b passando per la house, a cui la voce particolare di Tico aggiunge un tocco in più, vede ancora una volta la partecipazione dell'amico Ice One/DJ Sensei.

Link::

Il sito Clicca

I Fluydi su MTV clikka

La rassegna stampa clikka

Mp3 clikka

posted by bluedahlia | 16:55 | commenti


venerdì, gennaio 05, 2007
 
Venerdì 5 Gennaio
From Tirreno Dreams Coast
JAMPING CAKES FLASHBACK
Electro Psico Punk'n'Roll
Jumping Cakes
Armonie psichedeliche e melodie new punk, il rock degli anni 90 proiettato oltre il duemila. Su queste premesse i J.C.f. stanno incidendo il loro primo disco. Drumming potente, linee di basso decise ed elaborate, che lasciano la chitarra libera di intrecciare melodie graffianti o ritmiche sovrapposte. Atmosfere rarefatte di schegge di grunge che non si amalgamano ma tornano evidenti nel loro sound più puro. Tre Calabresi animati dalla necessità di raccontare la propria storia a modo loro. La band si forma circa 2 anni fa e comincia da subito a lavorare al progetto J C f, anche perchè tutti provenivano da esperienze ormai esaurite, di band che si basavano su repertori sentinti e risentiti, che hanno creato giusto l'energia necessaria al distaccamento totale, che a dato vita alla nuova band.
La Band:
Francesco Pezzano: Batteria
Michelangelo Nasso: Basso
Giuseppe Tigani: Chitarra e voce
posted by bluedahlia | 07:22 | commenti


giovedì, gennaio 04, 2007
 

Nom mi....

 spreco nelle lodi...i Giuradeei Duo ecczzionali, divertenti , non scontati,improbabili,quasi osceni nella loro semplicità.........bellissimi.

Oggi invece suonano:

Giovedì 4 Gennaio
Dalla Campania
RFC
Ska Punk
RFC
Gli RFC (acronimo che sta per Ritieniti Fortemente Coinvolto), nascono a Caserta nei primi del 2000 da un’idea di Maurizio cantante chitarrista della Band. Gli RFC nascono con la classica formazione punk-rock a 3 elementi (Maury chitarra&voce, Davide batteria, Elia basso), solo dopo pochi mesi e una sola demo “Punkers” avviene il primo cambio di Line-up con Elia che lascia il posto ad Antonio (Bimbogigi) al basso già compagno di scuola di Maurizio. A seguire dopo poco al trio si aggiungono 2 fiati Gaetano al sax e Pasquale al trombone che proiettano gli RFC ad un cambio di genere, da punk-rock allo ska-core.
Il cambio di genere e di stile li porta ad ottenere un ottimo successo nella regione in cui vivono e così dopo svariati concerti decidono di incidere prima una demo “Tarantella Ska-Core” nel 2002 e successivamente nel 2003 il primo disco “Anarchia Sentimentale” per la KimeraRec. con distribuzione White and Black e Goodfellas.
Il disco va alla grande, lo stesso tour promozionale è un successo durante il quale divideranno il palco con gruppi del calibro di Banda Bassotti, Shandon, Meganoidi, Roy Paci e Aretuska etc……..è importante ricordare l’apertura del concerto a Faenza degli Ska-P.
Con il concludersi del primo tour promozionale gli RFC si ritrovano di nuovo a cambiare Line-up, stavolta tocca a Gaetano e Pasquale che per motivi di lavoro si trovano a lasciare la Band, inizia così la ricerca di nuovi componenti.
Tanti e tanti sono i fiati che si susseguono negli RFC, importante ricordare con affetto Adriano (attuale sassofonista degli Appesi ad un Filo) che è stato sax di punta per più di 1 anno. La svolta avviene nell’estate 2004 quando per puro caso Maurizio e Antonio conoscono Sasà (sax tenore), tra quest’ultimo e la Band nasce subito un’ottima intesa e così dopo qualche prova sono nuovamente pronti per tanti altri tour.
Nella primavera del 2005 mentre gli RFC incominciano a buttare giù un po’ di idee per un nuovo disco, arriva la inaspettata scelta di Davide, che dopo 5 anni decide di lasciare la Band per dedicarsi in pieno al altro suo progetto musicale (Smoking Garden), fortunatamente solo dopo 2 settimane arriva alla batteria Antonio (Bicciariello) amico d’infanzia di Antonio (basso) e Maurizio, con cui quest’ultimo aveva già precedentemente suonato con un’altra Band nel lontano ‘98/’99.
Il feeling è perfetto la Band è più forte di prima aumenta la tecnica e l’inventiva e dopo poco per coronare un ottimo 2005 che ha portato gli RFC a un record di 75 date su tutta la penisola la bella notizia di 2 nuovi fiati che si uniscono a Sasà.
Arriva prima Gennaro alla tromba, che solo pochi mesi prima si occupava del merchandaising della Band e dopo poco Domenico al sax contralto.
Questa formazione oltre ad essere la migliore di sempre, è la più matura ed quella che giorno dopo giorno, concerto dopo concerto, diverte e fa ballare il pubblico di mezza Italia.
Per chi conosce bene gli RFC sa che questo è solo l’inizio, arriveranno nuovi dischi e tanti live spettacolari…a presto!!!
 
Gli RFC sono:
Maury – chitarra & voce
Antonio – basso
Gennaro – tromba
Sasà – sax tenore
Antonio – batteria
Domenico – sax contralto
 
posted by bluedahlia | 04:42 | commenti (4)


martedì, gennaio 02, 2007
 
Mercoledì 3 Gennaio
Dalla Lombardia
GIURADEI DUE
Cantautorato Rock
Giuradei

Martedì 2 Gennaio
Da Treviso
PRODUCED BY MICHAEL DAVIS (MC5)
OJM
PsicoRock'n'roll Stone
Ojm


posted by bluedahlia | 21:53 | commenti