| Blue Dahlia Musica & Parole |
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domenica, dicembre 30, 2007 Domenica 30 Dicembre sabato, dicembre 29, 2007 Sabato 29 Dicembre posted by bluedahlia |
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venerdì, dicembre 28, 2007 Venerdì 28 Dicembre I colours nascono nel 2002 dalla stretta amicizia di Tiziano Manna, Roberto Cavalieri, Marco Sgammato e Stefano Gallotta. Nel 2003 incontrano sul loro cammino Paco Esposito con il quale decidono di concentrare tutti i loro sforzi nella ritmica in levare, prerogativa dello ska. La prima apparizione in giugno 2003 sotto il nome ska fever alla Festa della Musica. Seguiranno altre date attraverso le quali la band si evolve fondendo allo ska molteplici influenze musicali, alla ricerca di un sound personale. Ska, rock-steady e reggae si uniscono in una concezione prog-sperimentale dove l'obiettivo principale del gruppo è divertirsi e far divertire. Nel 2005 la band, ormai affiatata, integra nel progetto la voce di Giulio Loffredo (alias Kayaman) proponendo al pubblico brani che spaziano dalle sonorità funky a quelle dub pur rimanendo in chiave ska. Nel 2006 la band si arricchisce ulteriormente inserendo nella formazione anche Alfonso Minale, Francesco Fiorito e Salvatore Zannella e nel 2007 invece entrano a far parte della band Francesco "Big man" Cirillo al sax e Davide Montagna alla batteria con i quali i COLOURS diventano ENSAMBLE trovando grande affinità e pienezza di sound. Vincitori nel 2006 del concorso per band emergenti “Città del Corallo” , 2° posto nel 2007 al Jah Bless Music Contest , Vincitori al concorso "Zoster 2007 e 2° posto al concorso musicale "Crazy-house club di Fano (Pesaro)". mercoledì, dicembre 26, 2007 Mercoledì 26 Dicembre Nasce a Locri il 02/06/1975, inizia gli studi di chitarra all’età di nove anni, a 10 forma il suo primo gruppo con il quale svolge un’intensa attività concertistica in tutto il sud Italia. A 22 anni sotto la guida del Maestro Salvatore Gullace consegue il Compimento Inferiore presso il Conservatorio di Musica di S. Giacomantonio di Cosenza. Intraprende gli studi di Chitarra flamenca a Sevilla attraverso la frequentazione di musicisti e luoghi popolari dell’Andalusia. A seguito di un attività di ricerca e composizione con diversi musicisti del panorama della musica popolare calabrese si avvicina ad alcuni degli strumenti tradizionali (Tamburello, Organetto e Chitarra Battente), con particolare attenzione alla Chitarra Battente, sulla quale apporta modifiche strutturali e sviluppa uno stile personale di composizione. Nell’ambito della musica di ricerca calabrese incide come chitarrista e arrangiatore diversi lavori discografici e partecipa alle più importanti rassegne di musica etnica, Womad (Palermo), Tarantella Power (Caulonia), festival dello Stretto (Reggio Calabria), Paleariza (Bova), Sfinks Festival (belgio), Stimmen Festival (germania), Bardtreffen (Lussemburgo) ecc…) Nel 2005 ha accompagnato PIETRA MONTECORVINO nel tour Napoli Mediterranea in Italia, Spagna e Francia. Per il teatro ha composto le musiche della commedia brillante IL DROGHIERE, testo di Giorgio Salieri ed IL SONNAMBULO di Bruno Papalia prodotti dal Gruppo Spontaneo di Bovalino. Per la televisione ha collaborato come chitarrista alla realizzazione della colonna sonora del film IL PADRE DELLE SPOSE regia di LINO BANFI. Attualmente collabora come chitarrista ed arrangiatore con EUGENIO BENNATO con il quale ha suonato nei più importanti festival internazionali di World Music. Lavori discografici MIMMO CAVALLARO- Sona Battenti; QUARTAUMENTATA- Navigando, Abballamu cu ventu; ARLESIANA CHORUS ENSEMBLE- En Clave Negra; TARAN-KHAN- Albjonica; ZONA BRIGANTI; EUGENIO BENNATO - Sponda Sud;
martedì, dicembre 25, 2007 Martedì 25 Dicembre
lunedì, dicembre 24, 2007 Lunedì 24 Dicembre venerdì, dicembre 21, 2007 Venerdì 21 Dicembre
Alessandro Mancuso premiato al Mei
di PAOLA CATANIA
Alessandro Mancuso al Mei
E' il trentatreenne musicista palermitano Alessandro Mancuso il vincitore del premio Demo Award di Radio Uno Rai per il Miglior artista rivelazione. Il riconoscimento – in precedenza assegnato a personaggi come Quintorigo e Gian Maria Testa – è stato consegnato nei giorni scorsi al Teatro Masini di Faenza, dagli storici conduttori dell’omonimo programma di Radio Uno, Pergolani e Marengo, e da Giulio Tedeschi di Audiocoop, in occasione della serata inaugurale della decima edizione del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). Nel corso della serata, trasmessa in diretta su Sky, Mancuso ha quindi proposto due sue brani, “L’uomo nero” e “Genova 2001 – Piazza Alimonda”, il pezzo che, scritto insieme a Stefano Cammarata, gli è valso il premio. Balarm.it ha intervistato Alessandro appena reduce da Faenza.
Raccontaci di questo premio e della canzone “Genova 2001”.
«Il premio è attribuito agli artisti segnalatisi nell’ambito della trasmissione di Radio Uno Rai “Demo”, che da cinque-sei anni manda in onda le registrazioni artigianali di artisti emergenti che spesso, poi, vengono scoperti proprio grazie a questo passaggio radiofonico ed ai conduttori talent-scouts, Michel Pergolani e Renato Marengo. Pensa che Lucio Dalla ha sentito alla radio il mio “Cuntu di lu capu d’i tunni”, un brano ispirato alla mattanza raccontata dal punto di vista del tonno, eseguito con la formazione dei Beati Paoli, e ci ha chiamati per un duetto. E’ capitato così di cantare con lui l’anno scorso ad Agrigento “Siciliano”, una sua canzone. “Genova 2001 – Piazza Alimonda” è un testo contro la violenza. Naturalmente parla di Carlo Giuliani, ma non lo definisce un martire. Martiri sono stati tutti quelli che hanno partecipato agli eventi di Genova e non sono stati difesi come avrebbero dovuto. Carlo Giuliani, quindi, è l’emblema della leggerezza con cui lo Stato ha gestito quei giorni».
Come definiresti il tuo genere musicale?
«Lo definirei eclettico. Nel senso che non mi limito ad un genere. Adesso, ad esempio, preferisco le sonorità acustiche. Attualmente, infatti, sono fortemente interessato a sperimentare le potenzialità di un quartetto senza batteria, composto da violoncello, chitarra acustica, basso e chitarra elettrica, che suono io. Gli altri sono: Davide Buscemi (basso dei Baldorìa), Michele Carmicio (chitarra acustica e voce dei Baldorìa) e Angelo di Mino (violoncello, già collaboratore dei Second Grace). In seguito, magari, si potrebbe aggiungere anche un piano acustico».
E la tua esperienza con i Beati Paoli?
«Abbiamo fatto tante cose insieme, ci siamo esibiti con Baglioni a Lampedusa per “O’Scià”, al Womad di Peter Gabriel nelle edizioni 1999 e 2000 e, come ti dicevo, con Lucio Dalla. Per ora direi che siamo in stand-by. C’è un disco che è in attesa di uscire».
Progetti per il futuro?
«Gli amici di Demo mi hanno offerto di fare un concerto live in Rai da trasmettere prossimamente, forse in primavera.
Ancora, una grossa produzione di Roma, mi ha contattato per uscire con un’incisione che sarebbe la mia prima da solista. Non posso dire di più perché ci stiamo lavorando, ma puoi immaginare come quest’opportunità “fuori dall’isola” possa essere importante per la mia carriera».
giovedì, dicembre 20, 2007 Giovedì 20 Dicembre
posted by bluedahlia |
02:44 | commenti (1)
lunedì, dicembre 17, 2007 Martedi 18 Dicembre
giovedì, dicembre 13, 2007 Sabato 15 Dicembre ![]() Gli “Orange Beat” nascono nel 1997 con il nome di “Delirium Tremens”a Catania dall’incontro dei fondatori Giorgio Falsaperna (voce, chitarra) e Fabrizio Trovato (batteria). Con l’arrivo di Alessio Mirabella, che suona il basso, nel 2001, la rock band riesce a maturare la propria identità musicale arrivando ad esprimere con naturalezza atmosfere insolite ed esuberanze compositive spaziando spesso tra numerose influenze. Il concetto e la forma nella band trovano spazio in un’unica dimensione fatta da canzoni dai contorni sfumati e vibranti ma chiaramente leggibili attraverso testi in italiano. Negli anni la band si esibisce nei maggiori locali della Sicilia condividendo il palco con artisti del calibro di Caparezza e Meganoidi e partecipando con successo alla principali rassegne e contest destinate agli artisti e alle band emergenti. Sono vincitori di: - “Tim Tour
Venerdì 14 Dicembre
Stefano Mancuso - Lead vocal & guitar
Riccardo Guido - Background vocal & guitar Tonino Chiodo - Bass Yandro Josè Estrada - Drum Nell’anno 2001, Yandro Estrada, Riccardo Guido e Stefano Mancuso usciti da un progetto chiamato Effetto Eco durato circa due anni, decidono di riformare il gruppo e di mutare le loro aspettative musicali nella scena cosentina. Il bassista Tonino Chiodo si unisce alla band uniformando inizialmente un progetto strumentale con composizioni a puro contatto emozionale senza troppi schemi né convenzioni. Il rock alternativo diventa comune denominatore dei quattro ragazzi affiatati e sempre attenti alla musica d’avanguardia, al rock contemporaneo, senza tralasciare un'orda di cultura musicale anni ‘60/’70 che s’insinua ancora oggi nel loro sound. Nel gennaio 2004, Sandro Distilo, uscito da poco dal progetto indie-rock Sien, si unisce come vocalist alla band che serba ancora il nome di Effetto Eco. L’impatto è travolgente e dopo cinque mesi di rodaggio nascono composizioni senza confronti col vecchio progetto, dando ispirazione alla decisione di un nuovo nome: Shale; nessuna traduzione, nessun significato intrinseco, solo la bellezza del suono di una parola che riassume energia. I testi in inglese dal sapore autentico, decisamente melodici, drammatici e crudi allo stesso tempo, prendono parte rilevante nel progetto. La band finalmente trova una formazione stabile ed inizia così una grande fase di creazione che li porta alla nascita del loro primo lavoro omonimo registrato in un casolare di Sartano nella provincia di Cosenza. Un disco autoprodotto dalle sonorità aggressive con tratti di puro spirito di coesione. La band si esibisce dal vivo in alcuni concerti nell’interland cosentino tra cui uno dei quali porta il gruppo alla vincita del premio “miglior arrangiamento” e primo premio “Franco Altomare” di Luzzi. Gli Shale si esibiscono il 10 agosto ad Isola di Capo Rizzuto in provincia di Crotone per l’ultima volta con Sandro Distilo alla voce. Attualmente il quartetto porta avanti, con grinta e coesione, la radice rock creata precedentemente. Ora della parte vocale si occupano Stefano Mancuso come vocalist e Riccardo Guido come background e dopo le diverse esperienze adesso vogliono presentare il nuovo aspetto della loro musica. Non mancano tuttavia i legami fraterni verso la Psichedelia degli anni 70’ e il rock alternativo. Dal vivo risultano essere trascinanti, convulsi e diretti, ma prevalentemente istintivi; sinergia ed sperimentazione sono la base delle live-performances degli Shale. venerdì, dicembre 07, 2007 Di nuovo online!!!!!!! Finalmente dopo 12 giorni matrigna Telecom nella parte del prode Tin.it ha finalmente deciso di ridarci la linea. Appena ho tempo scriverò l'odissea per farsi aggiustare la linea, intanto : Sabato 8 Dicembre
La band nasce nel profondo sud della terra sicula nell’aprile del 2003 per iniziativa di tre ragazzi con alle spalle varie esperienze musicali : Spazio aka Fabio Pitino (chitarra e voce), Pipe aka Filippo Susino (basso) e Mpa' Sandru aka Alessandro Giardina (batteria). Al trio strumentale si aggiunge la sezione fiati composta da U Liuni aka Sergio Battaglia (sax tenore e contralto) e Sir C.L.Audio aka Claudio Giunta (trombone) e il keyboarder L’africanu aka Marco Restivo (tastiere & synth). Ispirati dai propri ideali e dalla musica di “protesta”, propongono una miscela originale di ska e punk ricca di diverse e inevitabili influenze mediterranee, evidenti sia nei testi che negli arrangiamenti e talvolta nella scelta anche della lingua. Vincitori del “Respect Salento
posted by bluedahlia |
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