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mercoledì, gennaio 30, 2008
Sabato 2 Febbraio
From Milano/Messina
SNATCHERS
Indie Rock
http://www.myspace.com/thesnatchers
 Gli Snatchers nascono nel 2001 dall’incontro tra Alessandro, ex batterista dei Vallanzaska, e Natalia, ex cantante delle Bambole di Pezza. Dopo poco ai due si unisce il bassista Salvino e il gruppo inizia a suonare brani dall’impronta decisamente rock arrangiati con l’utilizzo dell’elettronica e senza batteria. Così, dopo l’entrata nella line-up del chitarrista Lucio (Vallanzaska), nascono i dieci episodi presenti in “The beginning”, il primo lavoro degli Snatchers edito da Bagana Records e V2.
Press:
Nel caso degli Snatchers non possiamo parlare esplicitamente di band emergente, in quanto la formazione in questione non è altro che il prodotto di un connubio artistico tra esponenti già attivi sulla scena indipendente del nostro paese. Un connubio che si presenta al quanto singolare, debito all'incontro di tipologie musicali distinte tra loro. Da una parte, il punk-rock alternativo di stampo femminile di Natalia, ex cantante delle Bambole di Pezza, dall'altra, l'impronta ska di tutto rispetto di Alessandro e Lucio, ex componenti dei Vallanzaska. Da quest'incontro, che ha avuto le sue origini nel lontano 2001, si è ottenuto come risultato "The beginning", prima uscita degli Snatchers.
Pubblicato sul finire del 2005 per la Bagana Records di Max Cantù, "The beginning" sin dalla traccia iniziale, "Reflection", manifesta apertamente un'impronta "rock" predominante che in ogni modo si lascia contagiare da altre forme musicali, in particolare macchiandosi a tratti di un sottile velo elettronico.
Un album che si presenta complessivamente vario nelle sonorità, elargendo qua e là sia brani melodicamente più diretti come "Roamin' in my brain" e "Monkey" sia furiosi assalti in stile punk come in "I like it", che s'impone al grido di "You are boring/ Fuck you so!", sia punte di elettronica minimale come "Sinister song" e "Hell". In "Talking with the moon" le melodie si acquietano, mentre in "Up - down" la gradevole voce di Natalia presenta tratti più infantili.
"The beginning" si contraddistingue particolarmente per forza, vitalità e per i testi "privi di senso" espressi in lingua inglese. Tutto sommato la formula degli Snatchers funziona perfettamente, eccellente l'intreccio tra le chitarre di Alessandro e Lucio e la sezione ritmica di Domenico e Davide, rispettivamente basso e batteria, senza comunque tralasciare l'apporto elettronico di Salvino (alle macchine) e la già definita voce di Natalia.
A questo punto non rimane che aspettare e guardare la direzione che la parabola della band assumerà con il passare del tempo, poiché, come i Sux!, anche gli snatchers non rappresentano una novità, ma possono offrire molto alla scena indie-rock italiana. Mescalina.it
Un disco leggero e scoppiettante, semplice e senza pretese, e proprio per questo efficace: il trio degli Snatchers (cui in fase di registrazione si sono aggiunti altri due elementi) si fa portatore di una mix tra un rock dall'impronta punk (a cantare del resto è la ex-voce delle Bambole di Pezza) ,ruvido si, ma mai aspro, colorato di spezie ska e talvolta dub (la chitarra peraltro la suona l'ex battersita dei Vallanzaska), che non perde mai di vista il lato 'pop' (leggi: sornione, ammiccante) della situazione.
Conataminazioni dub ora rilassate, ora più aggressive, parentesi che sfiorano l'elettroclash, episodi più orientati al versante punk, echi gunge, trotterellamenti ska. Ne esce una mezz'oretta accompagnata dall'interpretazione della front-woman Naty, che con la sua attitudine tra l'arrabbiato e il canzonatorio sottolinea la coloritura semiseria e sempre solare dei pezzi.Lw dieci tracce (più una ghost track) impacchettate dagli Snatchers riescono a far battere il piede e muovere la capoccetta: un disco dai colori accessi che ci regala una parentesi di leggero e disimpegnato divertimento. MARCELLO BERLICH Losing Today
La matrice del progetto è punk-rock, con un'identità melodica nelle linee vocali di scuola Pavement, e tanto ritmo a disposizione dei brani. Ha un posto di rilievo anche la componente elettronica nel disco, pronta a dar maggior colore a queste dieci composizioni (più una ghost track) che trasudano di freschezza e sfrontatezza punk. Nulla di eclatante o innovativo, solo tanta sincerità ed attitudine nella proposta, quando poi diversi brani rimangono in testa (tra tutti "Roamin' In My Brain"), significa che il prodotto è più che buono. Oltre alla già citata "Roamin' In My Brain", dotata di un riff davvero coinvolgente, segnalo "Talking With The Moon", "Up-Down" e l'ottima "Follow Me", tre brani posti in sequenza nella tracklist. Energia, ritmo e melodie orecchiabili fanno di "The Beginning" un buonissimo esordio per un progetto che ha le carte in regola per divertirci con la propria musica. U.Musti Sonic Band
GLI SNATCHERS SONO :
• NATY VOCE (ex voce delle bambole di pezza )
• ALESSANDRO CHITARRA ( ex batterista vallanzaska )
• GERMANO BASSO ( lilly for gulliver )
• ROKY BATTERIA
domenica, gennaio 20, 2008
Sabato 26 Gennaio
From San Francisco Bay
Stati Uniti
THE CANNERY
Acustico/Folk rock
Qualche anno fa, Roger Ridelbauer (Transmission, Jolie Holland, Boxcar Saints) lasci� San Diego e Charles Sommer (Halifax Pier) allo stesso modo lasci� il suo Kentucky.
Entrambi si diressero verso la baia di San Francisco, e qui divennero amici.
Cominciano a suonare musica per la prima volta nelle stanze vuote di una casa che non era la loro: Roger e Charles traggono ispirazione dall'assurdo, dall'abbandono e dal conflitto. Ma anche dall'armonia e dal sole. Insieme , si trovano ad amare e condividere session notturne con chitarre acustiche accompagnati dal canto dei grilli. Chiamano tutto questo : the Cannery.
I semi sono stati sparsi. La musica arriva subito dopo. Un luogo in cui la tradizione folk americana incontra un approccio �indie� e cantautoriale.
The Cannery registrano " There is life in this old land " , il loro primo disco , con l'aiuto di alcuni dei migliori musicisti della Bay Area : Ara Anderson (tromba), Tom Heyman (pedal steel), Jason Schwartz (contrabasso), Josh Tillinghast (batteria), Alison Johnson (voce) and Kristina Forester (violoncello) hanno contribuito in modo eccezionale a dare forma a quelle notti...
�There is life in this old land � � un disco vero di quelli ancora che possono suscitare grandi emozioni e che possono stravolgerti la vita, specialmente, se l�amore sta bussando alla tua porta.
- Charles Sommer and Roger Riedlbauer provengono da importanti esperienze (Halifax Pier , Boxcar Saints, Transmission)
- The Cannery vengono affiancati nella registrazione dell�album da alcuni dei migliori strumentisti della Bay Area gi� coinvolti nei lavori di Tom Waits, Jolie Holland, John Vanderslice, Paula Frazier, Okkervil River, Court and Spark ed altri.
- �There Is Life In This Old Land� � stato masterizzato da Carl Saff a Chicago
PRESS
La tradizione americana incontra il suono desertico, in un sodalizio cinematico, fatto di folk-country notevolmente allungato, evocativo come le pedal-steel che lo animano (Feelin' Country) e lo smuovono dalle solite trame compassate (Hold The Ghost). Gli autori non si risparmiano, investendo sul loro talento, per un compendio ideale di notturni immaginifici per chitarre acustiche e romanticherie. (7/8) Blow Up
Distesa placida di ballate folk tra radici e confidenze acustiche. Rumore (Maurizio Blatto)
A volte basta poco per regalare emozioni: una chitarra acustica indolenzita, una pedal steel un po' ruffiana, qualche colpo ben assestato di fingerpicking, la voce di chi si � svegliato presto la mattina senza aver dormito a sufficienza. "THERE IS LIFE IN THIS OLD LAND" rientra in questa categoria, con il suo folk ingiallito in bilico tra tradizione americana e canzone d'autore, l'incedere lento e rurale, il country sottopelle, il potere taumaturgico delle otto stazioni di questo viaggio verso Ovest. Lift / Sentire Ascoltare (Fabrizio Zampighi)
Una musica elegante e suadente, profonda e delicata. Un album registrato in sessioni notturne, il cui risultato non pu� che definirsi eccellente e i cui brani molto difficilmente usciranno dalla mente e dal cuore degli appassionati del genere. 8/10 Ondarock
Struggente e delicato, penetrante ed intimo, destinato a toccare con tatto in apparenza flebile e sottile, nel concreto intenso e deciso. 4,5 / 5 Kronic (intervista)
Una raccolta di canzoni semplici e dirette, in cui a dominare la scena sono le voci e le chitarre acustiche; a volte da sole, in contesti spaziosi dove ogni riverbero e ogni minimo scricchiolio fanno la differenza, altre accompagnate dall�armamentario tipico del country-folk pi� raccolto e vicino al pop. Il Mucchio
Il loro folk cantautorale trasuda stelle e strisce ogni suo momento, la larghezza sconfinata dei paesaggi, il sole e la pioggia, la musica di un paese mastodontico in tutte le sue forme, gradite o meno che siano. Rocklab
Tradizione folkloristica statunitense che si fonde perfettamente con una ricerca cantaturiale lontana da compromessi e dinamiche di mercato sono altro elemento che enfatizza la sincerit� del gruppo. Un disco da ascoltare soli alle prese con se stessi o in compagnia dei migliori silenzi. Liverock
Un paio di chitarre in una stanza vuota e candida pennellata dal calore pastello di otto ballate intimiste. Alla luce della volta stellata del neo.folk americano queste anime belle si sono private del sonno per volgere in musica inquiete notti di vulcanica creativit�. E si sente... Indiezone
http://www.myspace.com/thecannerymusic
www.thecannery.net
martedì, gennaio 15, 2008
Sabato 19 Gennaio
da Palermo
WAINES
Industrial/Blues/Hard House
Fabio Rizzo (slide gtr, vcl), Roberto Cammarata (groove gtr, b.vcl) e Ferdinando Piccoli (drm) sono cresciuti musicalmente insieme: tutti provenienti dai Pastense, rock band che nei primi anni nel nuovo millennio ha bazzicato con spavalderia anacronistica i club di Palermo e non solo, riuscendo a formarsi un ampio seguito in Trinacria, soprattutto fra i seguaci del rock blues 60/70. I 3 ex-Pastense si ritrovano nella primavera del 2005 e danno vita al power-trio-bass-free oggi conosciuto come WAINES, appunto (ndr: WAINES si scrive tutto maiuscolo). WAINES: un termine mutuato dallo slang notturno delle nottate palermitane, quando i valori e i riferimenti del mondo diurno saltano, si trasformano, e anche le cose più banali ed insospettabili, come una pizzetta o i ciottoli bagnati di un vicolo del centro storico assurgono a protagonisti, a motori delle azioni umane. Nelle prime settimane di vita la band, in preda ad una irrefrenabile esigenza di mettere nero su bianco, registra le prime home-sessions che, rivisitate e completate un anno più tardi, vanno a comporre il demo-cd "Anatomy Of A Barcode". Nel giugno del 2006 i WAINES partecipano allo Show No Profit, concorso musicale organizzato dal C.C.P. Agricantus di Palermo dedicato alle realtà musicali siciliane emergenti. E vincono. Questo successo apre alla band le porte alle selezioni provinciali per l'Italia Wave Love Festival 2007 previste per il successivo mese di febbraio: vincono anche queste, ed entrano tra i 7 finalisti che il 2 marzo scorso si sono trovati allo Zo Centro Culture di Catania per la finale regionale. La band vince questa ulteriore selezione e viene chiamata a rappresentare la Sicilia nel corso della XXI edizione di ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL in programma a Firenze, e il 22 luglio suona sul Main Stage del più importante festival indipendente italiano, in apertura ad un certo sir Bob Geldof e a Carmen Consoli. Tra maggio e giugno del 2007 i WAINES decidono che è arrivato il momento di fare sul serio, e sotto la preziosa supervisione di Daniele Grasso (già sound engineer, fra gli altri, di Afterhours, Cesare Basile, Hugo Race e John Parish) registrano al The Cave Studio di Catania il loro primo EP discografico, dal titolo “A Controversial Earl Playing”. Il trio sceglie la via della autoproduzione, ed esce dallo studio con sei brani che racchiudono ed esprimono al meglio l’urgenza musicale dei WAINES, suonati in presa diretta e con una sola regola: tutte le manopole dentro lo studio a 10/10. La band sceglie di dare alle stampe un EP, poco meno di 21 minuti da cui sprigiona blues, rock, rumore, ma soprattutto energia allo stato puro. Fra i sei brani anche un omaggio ai belgi Soulwax con una cover di “NY Excuse”, brano che negli ultimi anni ha fatto ballare molti cultori della electro indipendente nelle serate fatte di sudore e bocca asciutta. Il 12 agosto 2007 i WAINES calcano anche il palco di uno dei più importanti festival indidendenti italiani, l’Ypsigrock Indipendent Festival a Castelbuono (PA), riscuotendo un ottimo riscontro di pubblico per l’esibizione in apertura al main act del festival, gli australiani Architecture In Helsinki. I WAINES partecipano nel 2007 anche al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza (RA), a rappresentare con un live act sul palco della fiera del mercato discografico indipendente la compilation di band rock palermitane Rocket PA.
Dicono che quello dei WAINES sia rock&roll ridotto a pelle e ossa che si ostina a parlare a voce alta. C’è chi parla di psycho-blues. Altri lo definiscono più semplicemente un blues contaminato, metropolitano e industriale. Un genere sporco, nevrotico, acido, primordiale, quasi brutalista. Altri hanno notato che i vicoli bui, maleodoranti e malfamati sono tutti uguali, che si trovino a New Orleans o alla Vucciria, ed il suono dei WAINES non è altro che un gatto che fugge tra il rumore assordante dei freni stridenti di una macchina lanciata nella notte a tutta velocità e senza controllo (sadpony). Forse è così. Ma soprattutto è un trio di due chitarre e una batteria che si fa in quattro pur di tenere alla larga quegli strani individui chiamati “bassisti”. In nome del rock&roll
http://www.myspace.com/3waines
http://www.3waines.org/
giovedì, gennaio 10, 2008
Sabato 12 Gennaio
da Catanzaro
THE SKELTERS
BritPop
Formatisi a febbraio 2000 come Layland partecipano subito alla manifestazione Check Sound vincendo il premio riservato a 8 gruppi calabresi: la registrazione del brano presentato al concorso, su disco distribuito nel circuito Heineken nazionale col titolo SOUND CHECK. Suonano al Teatro tenda di fronte ad oltre 1.500 persone facendo da spalla all' americano JEFF SPENCER e la sua blues band.Nell'aprile 2001 i Layland autoproducono la loro prima registrazione in presa diretta il promo cd: The Layland 2001.
Nel 2003 cambiano nome, formazione e sound, nascono gli SKELTERS producono il loro primo disco DEMO intitolato ROCK AND LOVE.
:Partecipano ad Arezzo Wave (finalisti della selezione calabrese) e a Pistoia Blues (semifinalisti).
Nel Dicembre 2006 entra a far parte degli Skelters Alessandro Tolomeo dopo anni di esperienza su vari palchi nazionali, ingegnere del suono, bassista, compositore, pianista e chiatarrista.
I nostri idoli? The Beatles, The Who, The Clash, Ramones, SexPistols, Oasis, Blur,... Nino D’angelo?
Influenze: Parecchie. Tutto il brit pop, il beat, il ROCCHENROLL! Anni 60 e 70. ROCCHENROLL a volte essenziale e lineare ed altre sperimentale ed a volte estremizzato nel tempo diventando a tratti punk rock.
S O G N i
Come ogni band abbiamo un sogno ma quello più grande l’abbiamo realizzato imbracciando chitarre e bassi, sedendoci davanti alla batteria, suonando e cantando in pace, cantando l'amore, la vita, i nostri pensieri. CHE ROMANTICI!!
The SKELTERS are :
Luigi Longo (bass, voice)
Emanuele Russo (drums, dual voice)
Giuseppe Russo (voice, guitar)
Alessandro Tolomeo (guitar, voice)
domenica, gennaio 06, 2008
COMITATO PER IL DIRITTO ALLA VITA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA

Per iniziativa di un gruppo di giovani della Locride si è costituito il
“Comitato spontaneo per il diritto alla Vita, alla Libertà ed alla Giustizia”
. Tale Comitato invita tutti i cittadini a sottoscrivere una petizione con cui richiedere, all'Associazione dei Sindaci dei Comuni della Locride, di indire con urgenza una Conferenza dei sindaci, aperta alla popolazione, in cui deliberare l'inserimento, nello statuto di ogni comune, dell'obbligo di Costituzione di Parte Civile in tutti i processi contro la 'ndrangheta, esattamente come avviene per la Regione Calabria. Il Comitato inizia da oggi, 3 Gennaio, la raccolta delle firme online, tramite l'indirizzo http://www.petitiononline.com/CostCivi/petition.html
La raccolta continuerà a Siderno (RC) giorno 5 Gennaio, nell'ambito dell'evento NOTTE BIANCA con uno stand situato sul Corso della Repubblica.
Chiunque volesse aderire al Comitato può contattare l'indirizzo – 377 - 1209038
dirittovita@alice.it
Intanto puoi firmare cliccando sul disco sotto

sabato, gennaio 05, 2008
Sabato 5 Gennaio
dal Lazio
TECNOSOSPIRI
Pop

Biografia
I Tecnosospiri scrivono canzoni dal 1999. Claudio ha solo sedici anni, Daniel ed Emanuele ventuno e Fabio tredici…e non è ancora della partita!
Nel 2001 realizzano “Poi un giorno mi hai assassinato”, esordio autoprodotto che ottiene ottimi riscontri di critica e permette ai nostri di andare su Rai Due, al Tim Tour ed al Mei.
Dopo una breve pausa, scrivono decine di nuove canzoni e cercano qualcuno che li aiuti a darle la forma giusta.
Contattano Amerigo Verardi ( già produttore artistico di Baustelle, Virginiana Miller…) e Maurice Andiloro ( già fonico di Afterhours, Verdena e tanti altri), in due mesi di studio tra Formia , Roma e Trieste, partoriscono “In Confidenza”.
Nel 2006 arriva il contratto con la Cinicodisincanto e partecipano al Festival Musicultura .
“In Confidenza” esce ad Ottobre, con due show case di presentazione al Circolo degli Artisti ( Roma ) e allo Zulu ( Gaeta ).
Il singolo Feel Love arriva nella top ten di Radio Città Futura e Rockit, e gira sulle frequenza di Radio 1 e Radio 2 su News Generation e Demo Rai, oltre che su tantissime radio regionali e su internet.
Scrivono di loro : Mucchio Selvaggio, Rockerilla, Chitarre, Rocksound, Tribe, Freakout, Sentire ed Ascoltare, Radiouno, Smemoranda, Viva Verdi , Rockit e decine di altre riviste on line
Da Gennaio 2007 hanno realizzato decine di live in tutta la Penisola, da Trento a Catania, passando per Roma, Milano, Napoli e le principali città italiane.
A Ottobre sono partite le riprese di "Domani" primo video del disco.
mercoledì, gennaio 02, 2008
Mercoledì 2 Gennaio
da Pisa
THE STRANGE FLOWERS
psychedelic/rock

THE STORY SO FAR 1987 Gli Strange Flowers si formano a Pisa dalle ceneri di due gruppi germinali e destano l’attenzione delle radio locali 1988 Apparizioni dal vivo tra cui la partecipazione al Festival Nazionale dell’Unità a Firenze 1989 Due tour in Germania e Svizzera con The Prime Movers, The Sick Rose, The Heartbeats e The Liars 1990 Il singolo Me And The Eggman / Janet’s Faces viene pubblicato in Germania da Unique Records 1994 L’LP Music For Astronauts viene pubblicato in Germania, nella celebre collana Teen Trash, da Music Maniac Records. Gli Strange Flowers partecipano al festival Beat-O-Mania a Berlino dove condividono il palco con Rudi Protrudi 1995 Due brani degli Strange Flowers e uno di Rudi Protrudi & The Strange Flowers vengono pubblicati nella compilation live Beat-OMania At It’s Best e successivamente nel disco solista di Rudi, The Fuzztone 1996 Gli Strange Flowers suonano per l’ultima volta a maggio prima di cessare ogni attività per quasi otto anni 2003 Gli Strange Flowers tornano in attività 2004 L’EP Across The River And Through The Trees viene pubblicato in Italia da Edizioni dei Corrieri Cosmici. A ottobre gli Strange Flowers suonano a Berlino con The Electric Prunes in occasione del festival Reverberation II 2005 L’LP Ortoflorovivaistica, An Essential Guide For The Modern Psychedelician viene pubblicato in Germania da Beyond Your Mind Records su CD e da Nasoni Records su vinile. 2006 Gli Strange Flowers partecipano al Fuzztones Tribute Album. Tour in Germania e in Italia. Partecipazione al Festival Swamp Room Happening a Hannover. Pubblicazione in Argentina (Beautiful Records) e Germania (Beyond Your Mind Records) dello Split CD The Strange Flowers vs Babyscream. Partecipazione a varie compilation. Apertura di vari concerti dei Fuzztones in Italia e chiusura dell’anno con lo storico concerto a Londra al The Social. 2007 L’LP The Imaginary Space Travel of the Naked Monkeys viene pubblicato in Germania da Beyond Your Mind Records. Partecipazione alla compilation Psychedelica Vol. 2 (Northern Star Records, UK). Nuovi tour in Germania e in Italia. Inizio delle registrazioni del quarto album, la cui uscita è prevista per Marzo 2008.
Movimenti Prog, Italy, 2007 …mitici Strange Flowers, imbattibili paladini della moderna psichedelica
Corriere della sera, Italy, 2006 …aprite la finestra quando ascoltate queste canzoni perché è musica che ha bisogno di spazio, si espande, occupa la stanza…
Rumore, Italy, 2006 ...una delle bands più visionarie e credibili della ormai poco viva scena psichedelica italiana......
Venerdì di Repubblica, Italy 2006 …30 anni di musica allucinata riletti con allegra (in)coscienza…
Psychotropic zone, Finland, 2006 ...absolute worth checking out, if 60’s styled psychedelia is close to your heart...
Coloursonic, UK, 2006 ....these Strange Flowers are still in bloom…. Progressive Homestead, USA, 2006 ...a very enjoyable mix of psychpop and spacerock...
Concreteweb, Belgium, 2006 ... Ortoflorovivaistica is full of beautiful and powerful masterpieces that are performed with so much feeling and passion you wonder what was going around the time of writing and recording...the boys from Pisa should definitely be proud of themselves with this one. Brilliant!
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