Blue Dahlia Musica & Parole


venerdì, marzo 28, 2008
 

Sabato 29 Marzo
da Taurianova
 CAPTAIN QUENTIN
Indie Rock

Captain Quentin nasce nell’autunno del 2005, quando 4/5 degli appena archiviati Malajerba decidono di continuare assieme il proprio percorso artistico dopo aver condiviso 10 anni di concerti. Il nome deriva da una funambolica fusione di Captain Beefheart, tanto folle quanto geniale artista americano degli anni 70, e Quentin Compson, decadente personaggio de "L’urlo e il furore" di William Faulkner. La musica del capitano Quentin è un rock strumentale con svariate influenze che vanno dagli ostici rumorismi del noise alle labirintiche strutture compositive del math rock, il tutto unito da un’attitudine decisamente indie. La totale assenza di parti vocali pone la musica e le sue geometrie al centro dell’ascolto, mentre un’accurata scelta sui titoli dei brani tenta di smorzare la tensione delle note. La formazione dei Captain Quentin vede Massimo Carere alle prese con piatti e tamburi, Enzo Colarco ai tasti, Michele Alessi alla chitarra elettrica baritonale e Filippo Andreacchio alla chitarra elettrica. Dopo un anno di attività, a ottobre 2006 un ulteriore componente si aggiunge ai 4 fondatori: Libero Rodofili entra a far parte del progetto come dispensatore di suoni di sax e basso. La band, a dicembre 2006, ha registrato il suo primo disco al Red House Recordings Studio di Senigallia (AN). Intitolato "Certe Cose Determinate", l’album contiene otto brani, per un totale di 40 minuti di musica, registrati in presa diretta da Massimiliano Moccia. Il disco, uscito a inizio marzo 2007, ha subito ottenuto recensioni positive dalla stampa e dalle webzine specializzate e ottimi feedback da radio americane e francesi. Captain Quentin ha svolto finora una ricca attività live, dividendo il palco con, tra gli altri, Joe Lally (Fugazi), Confuse the Cat e Mashrooms.

Dicono di loro:
"I cinque di Taurianova aggiungono il lato più dinamico dell’epopea, levigando in "Certe cose determinate" (Loziorecords) vertici a nome Rullante per un vicino, Le occasioni son macchine rotte e soprattutto i ripetuti stop-and-go di A spintoni nell’attualità. Quando un titolo dice tutto, potenziale hit del genere."
BLOW UP

“Batteria straripante, chitarre affilate, le stravaganze di sinth e tastiere, le distorsioni di basso e sax. Cigolii di strumenti spremuti, martellati...
Movimenti imprevedibili, mutazioni improvvise di tempi. Vibrazioni. Rumori. Dissonanze sparse qua e là. E quando l’abitudine prende il sopravvento si cambia direzione”
ROCKIT

“Disarticolazioni ad elastico, tastiere spacey che rimagliano i fraseggi chiostrati delle chitarre, tamburi a sprimacciare le ritmiche convulse. Un’apparecchiatura che non lascia riferimenti...
Intensi, sfrenati e furiosi, tanto per non tradire il nome. Bravi. (7.1/10)”
SENTIREASCOLTARE

http://www.myspace.com/captainquentin  
http://www.captainquentin.it/

posted by bluedahlia | 03:23 | commenti


martedì, marzo 18, 2008
 

Ed ecco il programma di Pasqua
Programma Pasqua Blue

Intensa la programmazione pasquale del Blue Dahlia di Marina di Gioiosa Jonica. Il locale che da sempre ci ha abituato oltre che alla sua ottima cucina e al suo ricercatissimo bar, a riempirci di suoni e non solo. Una rassegna musicale, costante negli anni con proposte che lo vedono sempre protagonista nella scena musicale italiana e punto di riferimento per le band italiane, europee in tour nella nostra penisola.
Dicevamo ricco di eventi il programma Pasquale: iniziano giovedì 20 i Palermitani TOO MUCH giovane e promettente band Palermitana dalle molteplici influenze, garage che si fonde con il surf e il punk e la psichedelia dei '60.
Venerdì 21 duplice evento, alle 22 la presentazione del libro LETTERE DA ANTARTICA,
del giovane scrittore genovese Federico Romano, libro che prevede anche una colonna sonora, che con lo stesso titolo è l’ultimo lavoro del poliedrico compositore Max Cottica e dei suoi  Indurance.
Alle 24, poi, invece suoneranno il duo milanese di Trip Hop, MUSETTA, che presenta il loro lavoro: “Mice to Meet You!”. Musica elegante quella fatta da Marinnella Mastrosimone e Matteo Curcio, In questo loro primo disco il duo lombardo propone un misto intrigante di jazz e elettronica che ricorda i lavori di Lamb, Massive Attack e Portishead. La voce dolce e vellutata della Mastrosimone si adagia su atmosfere tra locali jazz anni cinquanta e i dance floor londinesi più raffinati. Le loro canzoni si muovono sinuose mescolando beat, campionamenti e strumenti acustici in modo assai raffinato. Una vera perla di eleganza.
Sabato 23 è la volta del Tour Nazionale della rassegna musicale del Comune di Napoli e dell’assessorato alle politiche giovanili, Giovani Suoni , arrivato alla sua sesta edizione e che porta in giro lo spettacolo dei vincitori all’unanimità,  dell’edizione 2007, i baresi CAMILLORE’. La loro musica è un Rock Folk “Metaforico” direttamente dall'insano e strimpellante Regno di Sghisghigno, dove chiaramente Camillo è il Re.
Il fascino dei Camillorè oltre che nella musica si trova nella capacità di descrizione dei personaggi protagonisti delle loro canzoni: approcciarsi alla figura di Caronte, a quella di un guappo mafioso o del fantomatico Re di Sghighigno non è da tutti. C'erano i Modena City Ramblers, ci sono I Ratti delle Sabine, ma grandi carrozzoni di cantastorie scarseggiano. I musicisti baresi non suonano con eccessivo tecnicismo, ma hanno ottime capacità d'arrangiamento; ciò che però più colpisce è proprio l'aspetto compositivo narrativo, e questo è manna per chi apprezza il vero lato "B" delle canzoni.
La domenica di Pasqua sarà lo volta degli SKARAMANZIA eclettica e corposa skaband siciliana, che nella nostra zona si è già fatta conoscere per i suoi esplosivi concerti dell’estate 2007.
La band nasce nel profondo sud della terra sicula nell’aprile del 2003 per iniziativa di ragazzi ispirati dai propri ideali e dalla musica di “protesta”. gli SKARAMANZIA propongono una miscela originale di ska e punk ricca di diverse e inevitabili influenze mediterranee, evidenti sia nei testi che negli arrangiamenti e talvolta nella scelta anche della lingua.
Vincitori del “Respect Salento 2007” e del “Festival Palma di Montechiaro 2006” hanno partecipato festival importanti come il “Rototom SunSplash 06”, “Suburban Live Set 05 e 06”, “ArezzoWave 06”, “Sikula Reggae Festival 07”, “Lamezia M.E.I Sud 07”, "M.E.I. di Faenza 07" e a testimonianza del loro impegno sociale contano partecipazioni a diverse iniziative antimafia. Hanno collaborato e condiviso il palco con gruppi di rilievo come Skatalites, Sud Sound System, Folkabbestia, CapaRezza, Mr T-Bone Orchestra, Al Mukawama (’OZulù 99posse), Vinicio Capossela, Meganoidi, Jovine.
Insomma una proposta a tutto tondo quella del Blue Dahlia, che riunisce l’arte della ristorazione a quella dell’intrattenimento mai fine a se stesso, ma con un occhio importante alla qualità sia nella ristorazione che nella proposta culturale .
posted by bluedahlia | 04:02 | commenti (2)


mercoledì, marzo 12, 2008
 

Sabato 15 Marzo
da MODICA
TRINAKANT
Klezmer Music
in ricordo della Shoah

Le melodie yiddish sono la testimonianza di una cultura, quella ebraica, dispersa in mille rivoli da una continua diaspora cominciata nel 140 d.C. ma le cui tracce persistono in maniera consistente sia in campo letterario che musicale. Gli ashkenaziti, cio.. gli ebrei che si stabilirono nell'Est Europeo, svilupparono una lingua propria tra X e XIII secolo, lo yiddish (dal ted. j..dish, diudeo) una sorta di dialetto derivato dal tedesco medioevale con apporti aramaici, romanzi e slavi, su un sostrato ebraico. Come la lingua, la musica ha sia origini ebraiche che ci portano ad una musica liturgica sia quelle dei luoghi ospitanti, cio.. il circostante mondo slavo-tedesco ma anche il folklore spagnolo e italiano, dando una singolare e piacevole miscela. Nata in pieno medioevo - da una tradizione musicale vecchia 2500 anni - intorno al XV secolo comincia ad essere diffusa da piccoli gruppi musicali che celebrano le varie ricorrenze religiose (ebraiche e cristiane) o sociali. L'organico non ha canoni predefiniti: ma contrabbasso, clarinetto, fisarmonica sono un trio spesso ricorrente. L'yiddish .. il simbolo della diaspora universale e la sua musica - seriosa, ironica talvolta addirittura spensierata - porta con s.. i segni di un cammino sofferente che un popolo operoso e in speranzosa attesa, suo malgrado, ha intrapreso.

I TRINAKANT sono l'evoluzione pi.. matura del "Klezmer Consort", sottolineando tale evoluzione con il cambiamento del nome e parte dell'organico, ma ereditando dal Klezmer Consort gli studi musicologici effettuati. TRINAKANT .. un nuovo progetto che ha come obiettivo lo studio e la riproposizione di repertori Klezmer-Yiddish. I brani, per lo pi.. di tradizione Chassidica, sono rielaborati in chiave etnico-jazzistica.

I TRINAKANT (Klezmer Consort) si sono esibiti, sin dal 2000, per conto di associazioni culturali e per gli enti locali della Provincia di Ragusa. Tra le rassegne locali si registrano la partecipazione al Festival Integrazioni (Comiso - RG), Kamarin..e (Scoglitti - RG), "Pomeriggi Musicali" al Centro Servizi Culturali. Nel 2002 si .. esibito, inoltre, in occasione della conferenza "Pace e fratellanza nella cultura ebraica" tenuta da Moni Ovadia (Ragusa, 31 maggio). Hanno tenuto vari concerti in Sicilia come il Summer Festival in Sicily (Donnafugata), "Festa dei Popoli" (Modica - RG), diversi "Concerti per la Pace" di cui uno promosso dalla Facolt.. di Lingue dell'Universit.. di Catania. Hanno suonato al Tatro "Colonna" di Vittoria (RG) e al Teatro "ExPiscina" di Modica (RG), proponendo uno spettacolo teatrale incentrato sullo "Shetl". Da anni svolgono lezioni-concerto nelle scuole in occasione della commemorazione della Shoah. A marzo 2007 hanno partecipato al primo festival jazz, "Suoni per la libert..", organizzato dall'associazione Cool Jazz tenutosi a Mussomeli (CL). A maggio 2007 hanno partecipato alla chiusura della campagna elettorale di Leoluca Orlando che si è tenuta a Palermo. Attualmente stanno collaborando con la compagnia teatrale "Casacomune" di Augusta nella messa in scena dello spettacolo "Zio Ciano dream".

posted by bluedahlia | 23:05 | commenti


domenica, marzo 02, 2008
 

Sabato 8 Marzo 
from Brescia
ETTORE GIURADEI
Alcolic Pop

Ettore Giuradei

è difficile capire, l’incertezza delle cose
la verità che passa, in ogni calice    
 (E. Giuradei)        
 
Ettore Giuradei, bresciano classe 1981, si è fatto notare dalla critica nel 2006 con la pubblicazione del suo primo album, “Panciastorie” (Premio Nuova Canzone d’Autore al MEI 2006, arriva in finale al Premio De Andrè 2006 e al Premio Fuori dal Mucchio 2006).
A distanza di due anni, propone il suo secondo lavoro, rispondendo alla necessità di comunicare la sua inquietudine e il suo disagio attraverso la forma canzone.
 
“ERA CHE COSI’ è un album raffinato: un alchimia di folk, rock e canzone d’autore che supporta intrecci di parole per descrivere situazioni sospese, alle volte intime, sempre legate ad una realtà mai data per scontata.
Tra i brani dell’album si percepisce il carattere istrionico di Giuradei, animalesco ed istintivo (caratteristica marcata durante il live) che trova sponde amiche nelle scelte musicali, spesso minimali ma sempre piene e avvolgenti, guidate dal pianoforte di Marco Giuradei e gonfie di una elettricità di volta in volta opprimente o catartica.
 
L’album verrà presentato in un lungo tour promozionale da fine febbraio: oltre 20 concerti fino ad aprile che vedranno impegnati Ettore, il fratello Marco e gli altri componenti della band (Danilo Di Prizio alla chitarra, Giuseppe Mondini alla batteria e Bruno Bonarrigo al contrabbasso e il fonico Aldo Bonanno) in giro per lo stivale.
 
Due note biografiche:
Nel 2005, oltre a svariati concerti, partecipa ed arriva in finale al concorso nazionale Risonanze Unplugged a Limena (PD) ; partecipa al MEI ( Meeting delle etichette indipendenti) di Faenza;
Nel 2006, l’8 maggio, esce il primo disco, “Panciastorie”, per Mizar Records/Audioglobe realizzato con il contributo della Malacompagine; vince il Premio “Nuova Canzone d’Autore” al MEI di Faenza; passa le selezioni regionali del concorso nazionale “Primo Maggio Tutto l’anno”, arriva in finale al PREMIO DE ANDRE’ 2006 a Roma e al Premio Fuori dal Mucchio 2006;
Tra il 2006 e il 2007 con il fratello Marco al pianoforte, si lancia nell’AcusticoPanciastorieTour: 10 date in 15 giorni passando da Lazio, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia
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http://www.myspace.com/ettoregiuradei

posted by bluedahlia | 22:52 | commenti (1)