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lunedì, aprile 28, 2008 Mercoledì 30 Aprile
MFD Story
I Meat for Dogs nascono nel ’93 dopo l’incontro di Rocco (Basso) con Eugenio (Voce/Chitarra), i due scoprono presto di avere in comune la passione per il punk rock e decidono di tirare su un gruppo. Gli inizi della band vedono anche la allora ragazza di Eugenio alla chitarra e in tre nascono i primi tentativi per creare qualcosa di proprio. La svolta però si ha con l’arrivo di Massimiliano alla batteria che completa il gruppo e così nasce il loro primo demo datato ’94. Il ’95 si segnala per l’ingresso di Giancarlo alla chitarra e ai cori e per un secondo promotape che evidenzia in modo più marcato le loro influenze rock che vanno a legare con un punk ancora in fase di formazione. Nello stesso anno, assolti gli obblighi di leva per Eugenio, il gruppo, composto dallo stesso Eugenio (Voce/Chitarra/Tromba), Rocco (Basso), Giancarlo (Chitarra/Cori) e Massimiliano (Batteria) si chiude di nuovo in studio per il terzo promotape che mette in risalto quelle sonorità che ancora oggi contraddistinguono i loro dischi; le riviste e le fanzine del settore ne elogiano la capacità di unire un punk rock grintoso e diretto con melodie che rimangono in testa dopo pochi ascolti, inedito anche l’uso della tromba (in Alcoolska) e la cover di un pezzo dei Pink Floyd (Arnold Layne) periodo Syd Barrett. La cassetta procura loro anche l’interessamento della Mac Guffin, l’etichetta dei SenzaBenza, che vivevano con il loro "Flower punk" il periodo di maggiore notorietà. Il ’96 è per i MFD un anno di stasi dovuta al cambio di batterista e la conseguente ricerca di un sostituto che alla fine si conclude con l’arrivo di Antonio. Intanto il promo esce sotto forma di un 7" in vinile giallo e stampato in sole 500 copie per l’etichetta indipendente Sottosopra. La lista dei brani non comprende Arnold Layne e Lucciola, che poi apparirà su "Street Punkers", compilation curata da Massimo dei Nia Punx, gruppo punk cosentino con un illustre passato. La compilation comprende il meglio della scena Punk italiana con nomi del calibro degli Shandon, Klasse Kriminale, gli stessi Nia ecc. ecc. Nel ’97 esce il nuovo MCD Omonimo, coprodotto insieme alla Sottosopra di Grosseto, Smartz di Torino, e la Faraboots Records degli Scraps di Catania oltre alla supervisione di Catanzarock; la distribuzione viene curata da Helter Skelter; il disco segna una più marcata tendenza melodica, che fa si che il gruppo venga più spesso paragonato a nomi illustri come Screeching Weasel e Ramones, tuttavia il suono dei MFD denota sempre una certa personalità. In occasione dell’uscita del primo numero speciale di Rock Sound dedicato alla scena punk rock, i Meat for Dogs compaiono con Alice, inclusa nel MCD, insieme a loro, nomi blasonati come Bad Religion, Dickies, All e pochi altri nomi italiani, tra cui i SenzaBenza. Anche in questo caso i commenti sono più che positivi e, nello stesso tempo, questa occasione dà loro una bella spinta a livello promozionale.Il ’98 coincide con un altro cambio di batterista, e il posto viene occupato da un altro Antonio (Guzz) che proveniva da svariate esperienze in altri gruppi. Con lui, il gruppo ha preparato una ventina di canzoni nuove e si appresta a registrare agli Ultrasound Studios di Gianluca Molè dei concittadini Glacial Fear, 13 di questi pezzi costituiscono "il grande bluff",il nuovo CD uscito nell’ottobre del 2000 per la Vacation House Records e distribuito Self che sta riscuotendo notevoli consensi da parte delle riviste musicali italiane(tra le altre Rocksound,Rockstar,Rumore,Rockerilla)e dalle fanzine sparse per il web.un pezzo del nuovo CD e’uscito sul sampler allegato alla rivista Rocksound del mese di Dicembre,altri pezzi sono usciti ed usciranno su alcune compilation con gruppi dello stesso genere. Il 2001 è l’anno in cui i Meat for dogs eseguono piu’ concerti dal vivo al di fuori della loro regione."Il Grande bluff tour" tocca anche il Canton Ticino (Svizzera) e tutte le maggiori città d’italia.In questo modo anche le loro prestazioni "live" ne beneficiano e,di conseguenza,le reazioni del pubblico ai loro concerti sono ancora piu’ esaltanti.Molti dei club e dei locali già visitati diventano tappa obbligata per le loro tournee.Intanto esce una seconda ristampa de "Il grande bluff".Nell’Agosto del 2001 partecipano ad un importante raduno:l’"Extreme festival" e sono l’unico gruppo italiano nella scaletta del festival.Insieme a loro (che apriranno il concerto)nomi come All system go,Ataris,Useless Id,Less than jake e,per finire,Vandals.E’ sempre difficile aprire una manifestazione cosi’ importante,ma in poco piu’ di mezz’ora i MFD riescono ad attirare l’attenzione dei numerosi kids accorsi ed uscirne vincenti.E’ storia recente il nuovo cambio di batterista,al posto di Antonio (Guzz) si registra il rientro in formazione dell’altro Antonio (per chi non lo ricordasse aveva suonato e registrato il cd "omonimo"). Il 2002 infine segna una tappa importante,infatti, la band firma per l’Agitato Records di Treviso,una giovane e dinamica etichetta veneta.I mfd continuano comunque a suonare partecipando al rock tv tour 2003 insieme ai Peter Punk e Persiana Jones e ad esibirsi con ottimi consensi in ogni parte d’italia e anche fuori come nel caso dell’Agitato Festival di Chiasso (sw) insieme a daltri apprezzati gruppi italiani.Nel Marzo 2004 i Mfd registrano il loro nuovo disco che molto probabilmente si chiamera’ "La fine delle favole" e sara’ in uscita a Settembre. il 25 settembre 2004 i MFD hanno il privilegio di poter suonare nel più importante concerto mai svoltosi in italia.il vasco rossi "buoni o cattivi tour".il concerto si svolge a catanzaro e si contano 400.000 presenze,fatto mai verificatosi in nessun concerto precedente. i MFD suonano per circa 30 minuti raccogliendo gli applausi di un pubblico multicolore e calorosissimo. Nel maggio del 2005 esce finalmente "la fine delle favole". Il disco è composto da 15 tracce tra cui "ragazzo ultras" dedicata a tutti i diffidati e i veri ultras del mondo,e "non sei sbagliato "dedicata al genio di syd barrett. In più c’è il rifacimento di "alice" uscita nell’omonimo cd del 97, quasi un modo per rimarcare una continuità nello sviluppo della loro musica. Il nuovo cd mostra anche alcuni sviluppi inediti come nel quasi swing di "canzone nuova", e nel complesso si sente una maggiore ricerca sia a livello musicale che a livello di testi. Dopo 3 anni di attesa ecco adesso il nuovo lavoro dei MfD . “IL GIOCO”, che sara in distribuzione dal 16 Maggio in tutti i negozi.
martedì, aprile 22, 2008 Giovedì 24 Aprile
ALINA SIMONE
(NYC - Travelling Music/Pias) Alina Simone, cantautrice di origini ucraine ora residente a New York, si è già fatta conoscere dal pubblico italiano nel corso di un lungo tour che nel marzo 2007 l'ha vista affiancata dagli spezzini Morose. La sua voce, potente ed eterea, è stata paragonata dal New Yorker a quella di Cat Power, grazie soprattutto alle sue composizioni cariche di nostalgia contrappuntata da parsimoniosi inserti di chitarra. Alina racconta della vita quotidiana nei sobborghi del Massachussets, in cui è cresciuta, dell’odierna New York City, dei “vasti e solitari spazi del Texas”. Gli inizi, come busker per le strade di Austin, sono ormai lontani, dopo l’acclamata pubblicazione dell’EP “Pretty in Dark” per la Fractured. Dopo aver condiviso il palco con nomi come Dead Meadow, Orenda Fink, Jason Anderson, Final Fantasy e The Wedding Present, Alina ha dato alle stampe nella tarda primavera 2007 il suo primo full-lenght, "Placeness", che a inzio 2008 verrà distribuito anche in Europa (Travelling Music / Pias). Quale occasione migliore per proporre dal vivo, in una semplice cornice acustica, il suo talento?
Sabato26 Aprile
From Frosinone MAQUILABBEBA SIMONE Regga Dub Ska ![]() .. una reggae band che ha come prerogativa il voler trasmettere le "GOOD VIBES" tramite ritmi Reggae raggamuffin Afro Ska...con energia ed entusiasmo, ponendosi, nel contempo, come obiettivo primario la salvaguardia dei diritti umani, troppo spesso calpestati dai loschi giochi di potere che stanno portando il pianeta alla piena emergenza!! Da qui.. scaturiscono sia melodie "Suffering Style", accompagnate da testi improntati sulla riflessione, sia musiche "ENJOY YOUR LIFE" basate sull’allegria e su un GROOVE coinvolgente diretto e schietto, proprio come gli otto ragazzi che fanno parte della CREW!!! QUATTRO voci pronte a trasmettere le giuste VIBRATIONS!!!
lunedì, aprile 14, 2008 Domenica 20 Aprile
From Prato DILATAZIONE Post Rock ![]() Gruppo in continua evoluzione, da sempre combattuti tra la passione per le soluzioni complicate e un'emotività trattenuta figlia della nouvelle vague francese, i Dilatazione giungono al loro disco d'esordio dopo anni di concerti, sessioni di prova interminabili, passione, sudore. Il lavoro in studio, breve quanto intenso (5 giorni di registrazione e 5 di missaggio) lascia emergere, grazie al prezioso aiuto (e al lirismo) di Amaury Cambuzat, il lato più intimo ed emozionale del gruppo.
Dilatazione con questo ottimo esordio dal titolo bellissimo rimescolano le carte del post rock [...] Un unico viaggio (sonoro), andata e ritorno, tra sali-scendi sognanti melodicamente e ritmicamente perfetti, che strizzano l'occhio ad un ambient-math-rock "meno matematico" e più intimista. E' difficile inquadrare questo disco, cosÏ lontano e così vicino, da tutto e tutti. Intanto il disco continua a girare nel lettore ... la vita come un film ... Nazario Graziano
Freak Out
I toscani Dilatazione riescono ad imbastire una preziosa trama sonora. Un velluto di chitarre eteree intrecciate a un drumming versatile e mutevole che favorisce il movimento e invita agli spazi, a una musica di ampio respiro, cinematica, suonata con disinvolta perizia ma anche con grande abbandono emotivo. I grattacieli svettanti di Chicago sono dietro l'angolo, ma s'intravede anche la campagna toscana che tutto il mondo ci invidia. Fabio Astore
Fakejazz (USA)
Dilatazione have composed an incredibly colored debut that does nothing but improve with multiple listens. David Barnes
Il mucchio
La vivacità ritmica delle costruzioni (impressionante in tal senso "Venerdì mattina: è tutto come prima, come se niente fosse") aggira l'ormai inflazionato alternarsi di arpeggi, muri di suono, pianissimo e fortissimo per concentrarsi su una esplorazione sonora più movimentata, circolare e stratificata, con più piano elettrico e meno chitarre, più "black" e meno "bianca": più Tortoise e Him che Mogwai se vogliamo, ma con il gusto sufficiente per non assomigliare troppo né agli uni né agli altri. Alessandro Besselva Averrame
Komakino
Una spirale di serpentine strumentali e rallentamenti melliflui che calibrano un continuo crescendo di gentilezze, aiutati da trombe, sax baritono, virbrafono oltre ai normali attrezzi di genere quali chitarre ricchi di riff, basso matematico, e ottime percussioni (gran lavoro di bacchette cavalcanti). Il cinema non è lontano. Paolo Miceli
Losingtoday
(Da una parte) delicatezza di atmosfere, che fin dall'inizio fa parte del 'bagaglio culturale' del progetto, riferita alla 'nouvelle vague' cinematografica francese. Sul versante opposto improvvise accelerazioni, nelle quali le chitarre si 'accendono', abbandonando un'attitudine più sperimental-avanguardistica dai colori tenui, per abbracciare un mood più immediato dalle tinte sgargianti. Marcello Berlich
Luna Kafè (Australia)
Dilatazione have created an addictive, intelligent album with obvious appeal for anyone who likes the kind of well-crafted, melodic instrumental music currently produced by bands like Tortoise. Tim Clarke
Racket Scan (Usa)
8 almost-fully instrumental tracks that at first seem to be a shoegazer’s dream come true. Michael Schmitt
Rockit
“Tutto Si Dimentica" è il pezzo post rock più bello dell'anno. Un inno strumentale da vivere con i pugni alzati al cielo, la gola in fiamme ed il cuore in subbuglio. Una cavalcata a mille chilometri l'ora che in certi tratti sorpassa a destra le formidabili scie emotive dei 65daysofstatic. Manfredi Lamartina
Rocklab
Un lavoro costruito con entusiasmante perizia. Daniele Guasco
Rockon
Un disco dalle atmosfere incredibili. Vi basterà ascoltarlo una volta e poi sarà difficile non farlo ripartire dall'inizio. Luca Doldi
Sentireascoltare
La produzione artistica di Amaury Cambuzat riveste di un manto di sapiente equilibrio le dissolvenze in b/N a forte impatto emotivo del gruppo. Stefano Pifferi
The Silent Ballet (Usa)
While not as jazzy as its predecessors, Dilatazione certainly descends from the Tortoise school of thought. The freeform approach of the great Chicago school of the 90s, that being the dub, electronic, and improvisational connections, has morphed into a indie-rock escalade that undoubtedly is just as "90s" as anything else. Lee Whitefield
Link:
Sabato 19 Aprile They Came From The Stars I Saw Them è il nome della band londinese composta da Horton Jupiter, Dan Hayhurst (aka Sculpture), Naomi Auerfeld e Giles Narang. Suonano un pop psichedelico eccentrico e danzereccio, scanzonato e accattivante: come ascoltare per la prima volta i Clash venuti dallo spazio. Dopo due EP irresistibili e un paio di remix electro-disco da culto, è pronto l'album dal titolo programmaico "We are all in the gutter, but some of us are looking at They Came From The Stars I Saw Them". James Murphy, Carl Craig, William Shakespeare e Beach Boys sono le principali fonti di ispirazione di una band in grado di sorprendere durante ogni esibizione. "Dove ci immaginiamo tra dieci anni? All'inaugurazone del primo concerto pop sulla luna!"they came from the stars, i saw them vivono in una comune virtuale nell’East End di Londra. Si sono uniti sulla base del comune accordo di essere in disaccordo su qualsiasi cosa eccetto sull’ “urgenza dell’esistenza di they came from the stars, I saw them”. Hanno fondato un movimento artistico, il DA DA DAismo dedicato all’estirpazione del “Gusto” e a rendere più chiaro, evidente il percorso per una vera democrazia culturale dell’ “Assenza di gusto che non conosce confini”. They came from the stars; I saw them si sono formati nel 1999 ma negli ultimi due anni son sempre cambiati come numero e come componenti. “Psichedelia” è di certo un termine ormai troppo abusato, ma i TCFTS meritano a pieno titolo questa denominazione: il loro uso di strumenti come flauti, elettronica, basso, tape loops, crea tessiture stravaganti che uniscono complessità e minimalismo. Avangarde e rock spesso sono state mixate in maniera impropria e a volte imbarazzante, qui invece tutto è eccitante; pop si, ma mai ovvio, mai banale. E poi c’è il ritmo:una magica pozione di spassosa armonia e ipnotico groove; si può ballare ascoltando le loro sperimentazioni, e si può “viaggiare” al tempo stesso. Le follie dei loro testi poi ben si accostano a queste sonorità dance aliene. Non per niente sono stati remixati da un grande conoscitore di dance esoterica come JD Twitch, degli Optimo, e questo vorrà pur dir qualcosa. Dopo il successo del loro Xmas EP (“YOU can’t fool us”) e una manciata di live con una formazione di 20 componenti travestiti da fiocchi di neve, un coretto natalizio e una intera sezione di fiati, finalmente esce il loro full length album “What Are We Doing Here?” Per la Lo Recordings, più che altro una compilation di tutti i loro primi introvabili singoli. Per maggio 2008 si attende il loro nuovo album, anticipato dal singolo "The Unstoppable Kite”. “è la prima volta dopo anni che ascolto un 12” che mi regala qualcuno casualmente e mi piace, scioccato fin dalla copertina: chi cazzo sono questi nuovi tantenti? non vedo l’ora di metterli stanotte!” (James Murphy, DFA)
I Link:
lunedì, aprile 07, 2008
giovedì, aprile 03, 2008 Sabato 5 Aprile Tornano al Blue i palermitani Moque, capitanati dalla voce supersexy di Elena Fazio. Vengono a presentarci il loro primo Cd "Luna appesa con lo scotch", del quale avevamo avuto degli assaggi nel concerto di Novembre.Luna appesa con lo scotch presenta un quadro impressionista: la realtà è filtrata dalle parole che la descrivono, i suoi contorni sono vaghi.
È un’idea che si evince dalla rarefazione dei testi, dai titoli dei brani: il tempo indefinito di ‘La frazione di un secondo, il cammino errante di ‘Senza meta, le forme poco nitide di ‘Fari fendinebbia nel traffico di Palermo. Anche sul piano strumentale c’è una corrispondenza a questa impressione di indefinitezza: negli accordi aperti delle chitarre, nel riverbero che ne prolunga l’eco, nelle sfumature finali sui loop ossessivi; infine, nelle frequenti dissonanze che spingono l’orecchio a cercare un equilibrio acustico. Questo quadro è arricchito dal contrasto con elementi opposti, netti e definiti: basso e batteria, conferiscono ai brani una base solida e assumono un ruolo centrale nella gestione di tempi dispari e figurazioni ritmiche irregolari (‘Il quadro’). Frequente è il passaggio tra sezioni diverse all’interno di uno stesso brano: in alcuni casi è netto e crea una cesura con l’ambientazione musicale precedente (‘Lance Henriksen’); in altri casi invece (‘Fari fendinebbia...’) lascia a spazio a episodi strumentali di raccordo. L’intonazione delle melodie del canto conferisce importanza ad ogni singolo suono, che viene intonato con decisione sfidando le difficoltà date dai frequenti salti d’intervallo (‘Nido d’ape’, ‘Senza meta’). Tutto questo è affidato ad una voce pulita, abile, piacevole, che si sdoppia armonizzando su molteplici linee parallele. Un disco da ascoltare, ricco di richiami al post-rock dei padri (Slint, Sonic-Youth, Jim o’Rourke) e originale nella fusione di elementi contrastanti: un quadro completo, fitto di elementi in una trama evanescente. La band nasce nel 2005 a Palermo quando chitarre, basso e batteria trovano la loro voce in Elena Fazio.
Insieme cominciano a occuparsi dei brani che saranno poi inseriti nel primo demo autoprodotto: si tratta di “Fari fendinebbia nel traffico di Palermo”, “Senza meta” e “Volume dentro” (incluso quest’ultimo nella compilation ‘Un'altra musica’, pubblicata in supporto della candidatura di Rita Borsellino alle elezioni regionali siciliane del 2006). In merito a questi primi frutti del loro lavoro, riceveranno giudizi largamente positivi nelle recensioni di autorevoli riviste musicali (Rockit, Losingtoday, SentireAscoltare, Balarm.it). Contemporaneamente i ragazzi si esibiscono e piacciono molto: nel marzo 2007 sono a fianco dei Giardini di Mirò e degli Herself, in occasione della tappa palermitana di ‘Pensiero stupendo’, manifestazione live organizzata dalla webzine Rockit per celebrare i suoi dieci anni di vita. Per LiberaFesta 2007 aprono al trio Marta sui Tubi e presentano il loro primo Album, Luna appesa con lo scotch, prodotto e distribuito dalla Videoradio e disponibile nel catalogo web di iTunes. Nel profilo del gruppo palermitano non manca l’impegno sociale: suonando per il V-day 2007, sono, poi, tra i primi artisti a sottoscrivere una lettera aperta al sindaco di Palermo Diego Cammarata, volta a manifestare il dissenso per la decisione di tagliare l’esibizione dei gruppi emergenti già inseriti nel programma di Kals’Art 2007.. La Band:
Alberto Pezzati: bass
Elena Fazio: voice Alessandro Maniscalco: guitar Financo: drums Il Video: http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=2033765087 |
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