Blue Dahlia Musica & Parole


martedì, giugno 24, 2008
 

Da Giovedì 25 Giugno
Blue Dahlia è On the Beach

Blue Beach

Sabato 27 Giugno
From Rock Planet
INVISIBLE SOUND
+
HAVANA CLUB PARTY
Music Drinks and gaget

Invisible

posted by bluedahlia | 01:39 | commenti


giovedì, giugno 19, 2008
 

Sabato 21 Giugno
From Napoli
CRISMA 33
Trip Hop Drum'n'Bass

Crisma 33

 Crisma33 si formano nell’aprile del 1999, scegliendo un nome che richiama alla libertà di espressione artistica, sancito dall’articolo 33 della Costituzione. Danno vita al gruppo Ugo Russo, autore dei testi e voce, e Simone Genovese, synth e programming, subito seguiti da Rosario Vitiello alla batteria ed una serie di musicisti amici impegnati in sporadiche collaborazioni. La loro musica da subito si caratterizza per atmosfere frutto della contaminazione di musica dub, sonorità elettroniche e testi in dialetto napoletano, focalizzati su esigenze sociali ed emozioni legate alle masse. In quell’anno concepiscono il loro primo lavoro inedito, un lp di 4 canzoni. Nel 1999 vincono un concorso indipendente che gli consente di produrre un altro lp di 4 pezzi. Nel 2000 iniziano a lavorare in autoproduzione in una cantina con un pc e mezzi di fortuna. Nel 2001 nasce la grotta dei Crisma33, una sala prove e studio di registrazione nel cuore di Napoli, che consente di suonare e lavorare alle proprie produzioni sia al gruppo che ad altre centinaia di giovani musicisti. Nel 2002 i Crisma33 iniziano a proporre il primo spettacolo live in club e locali della Campania; questo percorso gli consente di essere presenti in numerosi concorsi nazionali come Arezzo Wave, Life Festival, Meeting del Mare arrivando ad esibirsi sugli stessi palchi di artisti come Caparezza, Après la Classe, Welt Labyrint, Z-Star. Nel 2003 nasce il primo pezzo in inglese e il percorso artistico cambia radicalmente; dall’impegno sociale si passa alle emozioni introspettive dell’individuo, dal dialetto napoletano all’inglese, dalla contaminazione dub si abbraccia la sperimentazione elettronica. Il primo brano sorprende. ”Freedom” sancisce la svolta; dal 2004 i Crisma33 iniziano a collaborare con la neonata etichetta musicale fondata dall’attore Giorgio Pasotti. Nel 2004 esce il film “Volevo solo dormirle addosso” prodotto dalla Mikado, regia di Eugenio Cappuccio con protagonista Giorgio Pasotti, e “Freedom” è presente nella soundtrack. Il film è presentato al Festival di Venezia e vince il premio Fedic, Freedom è distribuita dalla Warner Chappel. Nel 2005 seguono numerose serate live, mentre il lavoro di produzione, incessantemente caratterizzato da creatività e sperimentazione , porta alla luce numerosissimi brani e preproduzioni. Nel 2006 il gruppo cambia struttura, subentra alla batteria Midico di Cicco e grazie alla straordinaria capacità di giocare con suoni, effetti ed emozioni, Carletto Natale diviene il primo chitarrista a conquistare un posto fisso nella formazione e nel cuore dei Crisma33. La musica cambia ancora una volta, cresce, matura, convince. Nel 2007 nasce l’autoproduzione “Look @ My Inner Face”, Primo Album dei Crisma33.

posted by bluedahlia | 02:11 | commenti


giovedì, giugno 12, 2008
 

Sabato 14 Giugno
From Catanzaro
UVISTRA
Vincitori Selezioni Love Festival

Uvistra

Gli UVISTRA: Francesca, Carlo, Mimmo, Francesco e Saverio, formazione catanzarese, sale per la prima volta su un palco, in occasione della ROCK OPERATION dell'Università della Calabria, è l'ottobre del 1985. La loro musica è un rock con sonorità mediterranee e melodie pop/dark. Si tratta di new wave?!..... I testi sono in italiano, tedesco e inglese. .........partecipammoal rockcontest al tenax di Firenze, alla Biennale di Bologna ...........poi luoghi diversi............. strade diverse....ora, da quasi due anni, di nuovo insieme.....in Calabria...........

i want you

posted by bluedahlia | 02:18 | commenti (2)


venerdì, giugno 06, 2008
 
Venerdì 7 Giugno
From Palermo
OM
Cantautorato Folk Rock
Om
Gli OM in attività dal 98 intraprendono un percorso musicale improntato su una peculiare ricerca sui suoni, nei testi in lingue diverse e improbabili e in effetti scenici ricercati e imprevedibili. Il genere musicale coniato appositamente per loro è la musica NAIF, in cui i suoni e le influenze più disparate sono i tasselli, le unità minime, sui quali si costruisce un contesto musicale diverso dalla semplice somma delle sue componenti. Sul piano strettamente linguistico tutto si riflette nell'uso di Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco e Italiano, frammentati e, a volte, volutamente sgrammaticati, per raccontare le storie di personaggi fittizi (Cinziana), o estrapolati in modo rocambolesco dall'immaginario collettivo (Il conte Vlad; Clint Eastwood; Coccolino), o ancora piccole frazioni di vissuto quotidiano (Rendez-vous; Sonntags bad, Interieur 14). Il punto più estremo, infine, si tocca con un brano come Il conte Vlad, in cui le parole sono puri fonemi, destrutturate e private di contenuto, ;un delirio babelico, vano anelito alla razionalità. Indipendentemente da questa riflessione che resta però sottesa all'attività del gruppo l'espressività è la nota dominante delle esibizioni dal vivo, dove pure elementi decontestualizzati dall'immaginario infantile e fiabesco fanno la loro strana apparizione, per rendere la performance farsesca dei musicanti e le scatenate danze un autentico gioco. Il nostro cammino musicale ha come presupposto creativo, l'istintività legata alla personale esperienza dei suoi compositori. Per definire questo genere musicale si vuole riprendere e riformulare un termine legato comunque ad altre esperienze artistiche, NAIF. Si crea una nuova tendenza musicale che rimuove l'atteggiamento di un certo tipo di musica, che dall'atto creativo parte dalla necessità di etichettarsi e definirsi. Possiamo provare ad intendere queste elaborazioni musicali di stampo NAIF come non etichettate, non definite se non dal termine stesso che rimane una sigla, un simbolo, ma legate invece alla mescolanza delle personali esperienze e circostanze temporali che generano un nuovo atteggiamento compositivo il quale rende la composizione stessa mutante e rigenerantesi nell'ambito dei contesti in cui viene presentata.

Venerdì 6 Giugno
From Lazio
ULTIMAVERA
Indie Pop Rock 

ultimavera

Il gruppo nasce nel 1997 Il loro EP d'esordio viene autoprodotto nel 2005 con il titolo “Ultimo numero primo”, al quale seguirà nel novembre 2007 il secondo, “Dimore” presentato ufficialmente al MEI di Faenza il 25 novembre 2007.
 
Con il primo ep gli Ultimavera partecipano a diversi concorsi musicali, iniziando una frenetica attività di concerti. Tra i numerosi festival a cui la band partecipa, da evidenziare soprattutto il “Messina music village”, che li vede vincitori nell’estate del 2005, ed “Artes et sonos” di Oristano, in cui il gruppo si ripete vincendo il premio per accedere al Meeting delle etichette indipendenti (M.E.I.), nel novembre dello stesso anno. La stagione estiva si apre comunque a luglio, quando gli Ultimavera aprono il concerto di Nada e Zamboni nel castello medievale di Itri (LT).
 
In autunno gli Ultimavera ripercorrono la strada dei concorsi, iscrivendosi e vincendo il premio per il miglior testo allo “Stereolab” di Salerno, con il brano “Ultimo numero primo”. Il 2005 si chiude con la partecipazione al “Wonderville” di Roma e con la recensione su “Raro!” che premia l’album “Ultimo numero primo” come miglior disco del mese di dicembre.
 
Il 2006 è un altro anno di concorsi, da segnalare la partecipazione alle selezioni di “Arezzo wave” e a quelle del “Marte Live” di Roma, dove, nel giugno 2006, vengono selezionati tra i 32 finalisti, posizionandosi al terzo posto ed entrando di diritto nelle scuderie di “Marte Live”, che permette loro di esibirsi nei locali più importanti di Roma. A gennaio sono a Milano per il progetto “Rosso alice” e vengono trasmessi in streaming dagli studi del Jungle sound.
 
Nel luglio la vittoria del “Pom festival” di Pontecagnano e la partecipazione al “SIM”, Sapienza in musica, dove suonano sullo stesso palco degli Offlaga discopax e dei Linea 77. Sempre nello stesso mese, gli Ultimavera sono ospiti del “Giovinazzo rock festival” (Bari), anche qui si dividono il palco con artisti di fama nazionale, come Bugo e Julie's Haircut.
 
La stagione estiva del 2006 continua a settembre, con l’apertura del concerto dei PGR ad “Alatri dal vivo”, e si conclude nello stesso mese quando gli Ultimavera vengono ospitati ad “Enzimi”, notevole festival musicale di Roma.
 
Il 2007 si apre con l’intervista radiofonica su “Radio Rock” e con il passaggio su "Radio 1 Rai" per la trasmissione DEMO. A gennaio gli Ultimavera vincono le selezioni provinciali di “Italia wave” ed accedono alle finali regionali, esibendosi a febbraio al Circolo degli artisti di Roma. A marzo viene selezionato il brano Pornocrazia per le finali del concorso “Different Music For Different People” di Carpi, ed inoltre la band arriva alle finali regionali di “Primo maggio tutto l’anno”, con il brano Ultimo numero primo.
 
Risulta ancor più densa la stagione estiva del 2007, con circa 30 concerti, 3 concorsi vinti, e diverse esibizioni su palchi importanti.
 
Grazie al riscontro positivo del loro EP “Dimore" infatti vengono premiati come vincitori del SIM di Roma presso la Città Universitaria davanti a oltre 3000 spettatori, ed hanno l’opportunità di suonare sugli stessi palchi di artisti come gli “Apres la classe”, “Verdena”, e “Simone Cristicchi”; vincono inoltre il contest musicale “Microfono dell’anima” ad Agerola (Na) e il Priverno Music Festival (Lt). A settembre vengono notati da Fabrizio Brocchieri dell’etichetta CinicoDisincanto, con il quale firmeranno un contratto discografico e presenteranno il loro secondo EP "Dimore" alla XI edizione del M.E.I. di Faenza (novembre 2007). A Dicembre sono ospiti del Karel Music Expò di Cagliari, mentre il 2008 inizia con i passaggi in radio come RadioRock e Radiorock italia e su Radiodue con un passaggio nella famosa trasmissione "Il ruggito del coniglio".
 
Attualmente è in corso la promozione del loro lavoro “Dimore”.
 
“Dimore” è il naturale proseguimento concettuale del primo progetto “Ultimo numero primo”, con cui hanno esordito nel 2005. Sono “Dimore” abitate da personaggi surreali che snodano le proprie esistenze in un susseguirsi di spazi delimitati da frontiere mentali. Un’evoluzione-intreccio che, attraverso il virtuosismo della parola, pone l’attenzione sul riflesso decadente di un mondo soffocato dal vizio e costruito sull’ignoranza latente di chi lo popola. Cinque canzoni, cinque storie rese vive da un rock scarno e sanguigno che come una lama rivolta la realtà, seziona gli scarti e non risparmia gli avanzi.
E’ stato realizzato con la pre-produzione di Roberto Vernetti e la produzione artistica di Clei Lombardi, registrato negli studi “Gnagnotech” di Roma, mixato nel “Tam Tam Studio” di Cesena da Corrado Magalotti e masterizzato da Fabrizio De Carolis al Reference Studio di Roma.
posted by bluedahlia | 00:10 | commenti