Blue Dahlia Musica & Parole


mercoledì, luglio 30, 2008
 

Mercoledì 30 Luglio
from Modena
LES FAUVES
Indie Rock

UNICA DATA IN CALABRIA

les fauves

BIO
E' raro che una band riesca ad attirare tanta attenzione su di se con un solo EP all'attivo.
Frutto dei tempi che cambiano, dei My Space e dei You Tube, ma anche - alla vecchia maniera - dei tantissimi live che i Les Fauves, dalla provincia Modenese, da Sassuolo, hanno felicemente affrontato in Italia e non solo. Nati nel Luglio 2003 ad opera di Case Zebra (Davide Caselli) e Pap Sfroocer (Roberto Papavero), a cui si aggiunge presto al basso Sissy (Silvia Dallari), i Les Fauves portano nel 2005 il loro garage rock malato di Cramps, Television, Violent Femmes e Devo fino al Festival Internazionale di  Benicassim, all’Heineken Jammin’ Festival di Imola, e sui palchi italiani di spalla a gruppi come Dirty Pretty Things (gli ex Libertines) o Art Brut. Tutti ottimi motivi perchè si sparga la voce fra stampa e pubblico. Con l'ingresso a Gennaio 2006 del tastierista Puxx ”The Lover” (Paolo Pugliese) viene inciso "Our Dildo Can Change Your Life", 6 tracce fra R'n'R, Pop, Electro-Dance e New Wave celebrate perfino dall’inglese New Musical Express (NME). Le aspettative per il primo album, intitolato "NALT-1 A Fast Introduction", sono altissime. Registrato e prodotto a fine 2006 all’Alpha Dept di Bologna da Giacomo Fiorenza e in arrivo nei negozi sempre per Urtovox a Settembre 2007, il lavoro promette di avere una visibilità internazionale, grazie anche ai contatti europei che a Maggio hanno portato il quartetto a esibirsi in Belgio, Germania, Francia e Inghilterra. A dimostrazione della capacità dei Les Fauves di varcare i confini - non solo quelli geografici ma anche quelli fra gli ormai datati "generi" musicali -  la recente collaborazione con il duo techno dub londinese Swayzak; "Silent Luv", brano che farà parte della tracklist del loro nuovo album in uscita ad Agosto 2007 per K7, si fregia infatti della firma e dell'interpretazione di Roberto Papavero di Les Fauves.

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martedì, luglio 29, 2008
 

 Martedì 29 Luglio
from Ragusa
BACIAMOLEMANIA
Ska Tropical Swing

 baciamolemani

 

La famiglia Baciamolemani sboccia nella primavera del 2006. Nel suo primo anno d’attività la band calca i palchi dei locali più importanti del litorale ibleo e dopo aver partecipato a numerosi eventi come le notti bianche e l’apertura del concerto di capodanno 2007 di Roy Paci & Aretuska, si chiude in studio per la realizzazione del suo primo disco: Ballacazzìz. Un viaggio attraverso luoghi suoni e colori della terra d’origine, la Sicilia, punto di partenza e d’arrivo della vita di ogni suo figlio. In Ballacazzìz si fondono svariate sonorità sempre accompagnate da travolgenti ritmi in levare che scandiscono i tempi dell’unico denominatore dell’intero disco: la musica da ballo.Si parte subito con la galoppata ska della Freccia del sud, il mezzo che rappresenta di più l’allontanamento del popolo siciliano dalla sua terra. Ci si cala poi nelle atmosfere Reggae-dub di Un cuore che non batte, i calypso di Movimento e Ballo Tropicale, inno al ballo, per poi tornare nel caldo reggae di Musa fino al racconto della divertente e grottesca Gita a Pedalino e al rocksteady all’italiana della nostalgica Vulissi turnari. Senza dimenticare le rivisitazioni del grande classico cantautoriale di Paolo Conte: Bartali (avendo riscoperto che a trent’anni di distanza ai Francesi le palle ancora gli girano) , le improvvisazioni strumentali sul Tema del Padrino, e l’intimista People are strange dei Doors in una brillante chiave jive. Al primo lavoro discografico ha partecipato con la sua inconfondibile voce direttamente dai Qbeta , Peppe Cubeta, e l’astro nascente delle dancehall ragusane Mr. Don Colfit MC.
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lunedì, luglio 28, 2008
 

Lunedì 28 Luglio
from Sicily
MIMI' STERRANTINO & GLI ACCUSATI
Modern Sicily Muzik

Mimì Sterrantinoo

Domenico Henrik Sterrantino, detto Mimì, nasce ventitrè anni orsono a Castelmola, ridente paesino arroccato sopra Taormina. Dal padre, cantautore folk, assorbe la passione per la musica e per la chitarra: dalla madre, svedese, prende quel tocco cosmopolita che gli permette di affiancare alla passione per la musica dei cantautori folk siciliani, l'amore per la musica internazionale. Passa ore ed ore ad ascoltare di tutto: dal rock al balcanico, dai canti popolari al jazz, dal taraf ai cantautori italiani. A diciannove anni inizia a comporre brani suoi, rielaborando le influenze musicali in maniera originalissima, dando vigore alla sua composizioni con la sua voce profonda e caldissima. Nell'estate 2006 viene notato dalla Malintenti che decide di puntare su di lui. A dicembre registra una demo di 15 canzoni. Nel febbraio 2007 esce il suo primo Ep, "Mimì Sterrantino", che in meno di sei mesi viene letteralmente polverizzato: a breve la seconda tiratura. Gli vengono riconosciuti diversi premi di critica, e si esibisce in più di 50 occasioni, ammaliando spettatori e addetti ai lavori. I suoi brani vibrano dello spirito contestatario della migliore tradizione cantautoriale italiana, della poesia dei grandi, della magia creativa di una mente pura schierata contro gli obbrobri della società contemporanea.

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domenica, luglio 27, 2008
 

Domenica 27 Luglio
from New York
AMY COLEMAN & TEXA.CO JIVE
Soul & Rhythm’n’Blues

Amy Coleman

Amy Coleman è nata a New York,dove attualmente risiede. Si avvicina alla musica ed al canto ascoltando le grandi singers come Aretha,Billie Holiday, ma anche i Beatles e Sly and Family Stone. Appena ventenne inizia ad esibirsi nei clubs di New York,distinguendosi subito per la sua duttilità vocale. Ma in questo periodo scopre il teatro partecipando come attrice di musical:Face to the wall con musiche di Lennon-Mc-Cartney vincendo il premio di migliore vocalist dell’anno indetta dalla famosa rivista Backstage Magazine. Continuerà con il teatro nel ruolo di Maria Maddalena in Jesus Christ Superstar nelle tante repliche nei teatri in Brodway e in giro per l’Europa. Dopo un tour in Germania ed in Austria,al ritorno negli States,farà parte del tour di Richie Havens, e Buster Poindexter, come special guest. Nei periodi successivi conosce il musicista Enzo Filippelli,girando nel Sud Italia con un tour musicale (un mix di blues,Jazz,pop Europeo)e incidendo il disco Only sleep Brings Dreams. Al ritorno in NYC, si esibisce per tanto tempo, nel mitico locale Dan Linch Blues Bar, praticamente un’istituzione nel giro dei clubs di blues. L’incontro con altre musiciste donne darà la realizzazione di un CD (Soul Kiss) Nel 2002 produce il suo primo CD da singer (Flam on).con relativo tour negli stati della East Coast. Nel 2005, con James Taylor da vita ad un interessante Show Case in TV-cable in New York. Deciso è il suo impegno da tempo,con la comunità ebraica democratica di New York,contro questi anni di amministrazione Bush,che ha profondamente cambiato la sua nazione e la sua città,facendo scappare vie flotte di artisti della grande mela in cerca di posti più vivibili e creativi.Così tante sono state le iniziative, le manifestazioni nell'ambito dello spettacolo,per un risveglio di coscienze in una città(NYC) così cambiata,impoverita ed impaurita.

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venerdì, luglio 25, 2008
 

Venerdì 25 Luglio
from Torino
Marco Notari & Madam
Indie Rock

marco notari

Marco nasce a Torino il 5 dicembre 1979. Spinto dai genitori si avvicina alla musica fin da bambino, passione che coltiva parallelamente agli studi scolastici. Nel 2002 presenta un proprio brano ad “Help” su Tmc2 e nel 2003 partecipa al “Tora Tora Festival” e a diverse altre manifestazioni affiancato dai Madam, band formata da amici e compagni di esperienze musicali precedenti. Dopo essersi laureato in Economia Politica con il massimo dei voti, nel 2005 entra nella scuderia dell’etichetta Artes Records. Il 13 gennaio 2006 su etichetta Artes esce il suo disco d’esordio “Oltre lo specchio” con distribuzione Mescal/Sony&BMG. Il disco, prodotto da Giulio Casale (Estra), viene accolto con entusiasmo dalla critica e ottiene ottimi risultati anche a livello di vendite arrivando fino alla posizione numero 37 della classifica ufficiale italiana F.I.M.I./Nielsen. Nel frattempo Marco Notari ed i Madam, che continuano ad affiancarlo nei live, iniziano un tour molto intenso che li porta a suonare in molte città italiane e che raggiungerà quota 70 date nel 2006. Ad ottobre “Oltre lo Specchio” riceve una nomination come miglior disco d’esordio al PIMI (Premio Italiano della Musica Indipendente) e a Marco viene conferito un premio speciale per la nuova musica d’autore, consegnatogli al M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti Italiane) dalla rivista “Il Mucchio”, come cantautore distintosi nel rinnovare con successo le formule della musica d’autore italiana. Il 20 ottobre l’album viene ripubblicato con distribuzione EMI. A novembre Marco viene invitato a partecipare alla raccolta “ConGarbo”, a cui partecipano tutti i maggiori esponenti della scena alternativa italiana. Il 13 gennaio 2007, ad un anno esatto dall’uscita del disco, Marco viene premiato con il premio “Indie Music Like”, come miglior artista indie italiano del 2006. A marzo 2007 Marco viene invitato a partecipare al Roxy Bar di Red Ronnie alla serata in onore di Fabrizio de Andrè organizzata dalla Fondazione de Andrè. Intanto il tour non conosce sosta e supera quota 100 date. A settembre 2007 Marco entra in studio alle Officine Meccaniche (Milano) di Mauro Pagani per registrare il suo secondo disco, “Babele”, un concept-album. A novembre Marco Notari & Madam vincono il premio “music club” per il miglior tour di una band esordiente, che ritirano al M.E.I. il 25 novembre. Marco viene inoltre intervistato dal TG 1 come artista simbolo della nuova scena indipendente italiana. A febbraio 2008 il mensile “Campus” gli dedica la copertina e un ampio servizio. L'11 luglio 2008 è uscito il nuovo ep di Marco “Io non mi riconosco nel mio stato”, che anticipa il tour estivo e l’album “Babele” in uscita a ottobre 2008.

Hanno detto di “OLTRE LO SPECCHIO”:

"...le dieci tracce di Oltre lo Specchio non difettano di spessore e piacevolezza, ricche come sono di splendide melodie e pervase da un'intensita' emotiva che sarebbe impossibile costruire a tavolino...l'impressione e' di avere a che fare con dei Marlene Kuntz piu' giovani che al tormento preferiscono l'estasi..." (Federico Guglielmi su MUCCHIO)

"Che lingua parla il rock made in italy ? Facile: l'ansia visionaria degli Afterhours e la rabbia dei Verdena. Ma se uno chiede cosa c'e' oltre Agnelli e Valvonauta la risposta diventa ardua. Fino a quando non si ascolta il primo disco di Marco Notari...Suoni densi, versi crudi e poetici..." (Emiliano Coraretti su XL)

"...elegante e pungente, quanto basta per soddisfare i palati fini degli appassionati di rock d'autore. Un cantautore da seguire con attenzione..." (Antonio Ranalli su JAM)

"...canzoni cariche di tensione strumentale e vocale (Vertigini su tutte) e supportate da una scrittura matura...Poesia certo, radicata in senso stretto ad una visione cruda della vita, delle contraddizioni umane e delle illusioni che ognuno deve affrontare..." (Edoardo Frassetto su ROCKERILLA)

"...quarantacinque minuti tra tirate elettriche e ballate, con Lamento d'Inverno che da sola vale il disco..." (Andrea Morandi su ROCKSTAR)

"...le scelte letterarie non sono mai banali: in Lamento d'Inverno si rende omaggio a Emily Dickinson...Notari sa cantare alternando una voce aggressiva e malinconica..." (Sandro Cappelletto su GIO' de LA STAMPA)

"...piu' che un semplice album, e' un saggio psicologico sull'essere umano in tutte le sue forme...Oltre lo Specchio e' un disco appassionato, dal sound elaborato e ricco di giochi armonici..." (su www.liverock.it)

"...Oltre lo specchio e' un disco in grado di regalare grandi emozioni all'ascoltatore. Un esempio su tutti "Vertigini", bellissima..." (su www.musichunter.it)

"...la sicurezza e la sensibilita' con cui questo primo passo nel mondo della discografia viene fatto lascia impressionati...le dieci tracce che compongono l'album sono davvero dieci esempi di poesia in musica..." (su www.lospettacolo.it)

posted by bluedahlia | 14:46 | commenti


mercoledì, luglio 23, 2008
 

Mercoledì 23 Luglio
from Bari
VEGETABLE G
Indie Pop

vegetable g

Vegetable g è senz'altro Giorgio, o almeno così si dice. E per favore non fermatevi a pensare che la G sia quella di "Giorgio" perché non lo è. Pensate piuttosto al piacere sensoriale, che è più divertente. Luciano non è un chitarrista a caso, diciamo pure che non poteva (non) esserlo...soprattutto in questa storia. In un primo momento doveva essere sufficiente questo binomio e l'estrema facilità tra le immagini e i suoni. In tono: chitarra/elettronica. Ma noi diffidiamo dalla gente che non si evolve e smette di cercare. Gentaglia! Così, Vegetable g diventa anche Maurizio, il batterista d'eccezione, quello che non si cerca e si prova....ma arriva da se, in tutto il suo carattere. Elettronica, e poi sempre meno e sempre più wave e poi sempre meno automi, fino ad ucciderli tutti.....e scivolare in bellezza, naturalmente splendido, annegare nel brodo primordiale. Qualcuno può forse negare che andare, oltrepassare sia soltanto inedito tornare? E' genealogia degli esseri umani. G ENGLISH VERSION Vegetable G is certainly Giorgio, or at least is what it's said. And please don't stop to think that the G is the G of "George" because it's not. Think rather to the pleasure of the senses, that is more amusing. Luciano is not a guitarist by chance, we can say that He was unable to not to be it .. especially in this story. At the beginning it was enough this binomial and the extreme facility between the images and the sounds. In tone: guitar/electronic. But we distrust from people that don't evolve and stop to looking for. Mob! So, Vegetable G also becomes Maurizio, the drummer of the exception, The one who is not been looked for and it tries.... but he just gets to you from himself in all his character. Electronics, and then less and less and more and more wave and then less and less automatons, till to kill all of them..... and to slip in beauty, naturally splendid, to drown in the primordial broth. Can someone perhaps deny that: to go, to go beyond it's only an unpublished return? It is the genealogy of the human beings. G

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martedì, luglio 22, 2008
 

Martedì 22 Luglio
from Iunchi Hill

SONU DIVINU
Taranta Night

Sonu

I Sonu Divinu nascono nell’estate del 2005 dall’incontro di Cosimo Papandrea (voce, chitarra, organetto, lira calabrese), leader del gruppo, con Fabio Macagnino (voce, percussioni), Andrea Simonetta (chitarra) e Carmelo Scarfò (basso). A gettare le fondamenta del loro progetto musicale è Cosimo Papandrea, mettendo a disposizione degli altri tre musicisti, la sua consistente conoscenza nel campo della musica popolare, che non è dovuta al risultato di un lavoro di ricerca ma piuttosto ad un’acquisizione spontanea proveniente da suo retaggio culturale. Questa dote quasi vernacolare, ha veicolato il gruppo verso una scelta stilistica che si allontana da elaborazioni accademiche puntando invece su un sound più viscerale e spontaneo. Quello che viene fuori, grazie anche alle esperienze eterogenee degli altri tre musicisti, è una commistione di intenti, che vedono come obiettivo principale non quello di recuperare una tradizione persa nell’oblio ma di dare ad essa una certa continuità, sia riprendendo vecchi testi e vecchie melodie sia componendone altre ex novo secondo una chiave di lettura che non fa parte del passato ma che ne mantiene soltanto il suo humus. La carriera concertistica dei Sonu Divinu inizia con esibizioni occasionali in feste padronali e live music club della provincia di Reggio Calabria, in attesa di due episodi che iniziano a dare più spessore al loro progetto musicale: l’incontro con Eugenio Bennato e la fondazione, assieme ad altri musicisti della provincia, dell’orchestra di musica popolare Bassa Marea, gruppo che ha aperto il concerto dello stesso Bennato nell’edizione del 2007 del Tarantella Power di Caulonia. Seguono inoltre, come esibizioni di rilievo, la partecipazione all’edizione 2007 del “Festival dello Stretto” di Reggio Calabria e al festival della lira calabrese “Sonorità Perdute” di Briatico.

posted by bluedahlia | 14:08 | commenti


lunedì, luglio 21, 2008
 

Lunedì 21 Luglio
from Messina

DAWN OF EVENTS
Rock Metal

dawn

La band nasce a Messina nel Febbraio del 1997 e dopo alcuni fisiologici cambi di formazione prende la line-up attuale: Roberto RebelAngel Romeo - chitarra, tastiera Dario Arena - chitarra Salvatore Barresi - voce Sergio Romeo - batteria Giovanni Castriciano - basso L’idea di creare il gruppo “DAWN OF EVENTS” nasce dalla volontà di Roberto Romeo e Dario Arena, con l’intento di creare musica propria con uno stile personale e riconoscibile grazie alla sensibilità dei singoli componenti. Si unisce al gruppo Salvatore Barresi e successivamente nel 2000 il batterista Sergio Romeo e nel 2007 il bassista Giovanni Castriciano, tutti componenti impegnati contemporaneamente in altre cover band abbastanza conosciute nell’underground siciliano. Scopo principale del nostro gruppo diventa quindi creare una propria identità musicale e contemporaneamente di divertirsi “on stage” in quanto è proprio il palco la dimensione preferita dalla band. Le nostre influenze principali sono sicuramente i maestri del genere hard rock – heavy metal gothic metal e non solo, andando a ricercare sonorità in gruppi influenti come Led Zeppelin e Deep Purple o più power come Helloween, Gamma Ray, Blind Guardian, anche se ognuno di noi, come singolo strumentista predilige generi musicali e musicisti al di fuori dell’ambito prettamente metal. QUEEN OF SHADOWS (‘98) è il nostro primo demo completamente autoprodotto, lavoro ben recensito ovunque in riviste Italiane ed estere del genere. Lavoro realizzato registrando quasi tutto in casa con un registratore digitale “Roland”, risente quindi dei limiti della registrazione casalinga, ma purtroppo la cronica mancanza di fondi che affligge notoriamente tutte le band che non hanno alle spalle supporti economici consistenti ci ha impedito di fare altrimenti. Il sound del gruppo risulta originale, violento e allo stesso tempo ricco di melodia. Spicca il lavoro della chitarra solista di Dario che impreziosisce le composizioni scritte da Roberto. Si intensifica l’attività live del gruppo con diverse brillanti esibizioni nei locali di Messina. ALCHEMY OF AGES (’00) conferma ed arricchisce quanto di buono fatto col precedente lavoro. I brani contengono ritornelli cantati in lingue diverse, quale finlandese,russo,arabo. Il sound, marchio di fabbrica dei Dawn Of Events, unisce influenze power metal, atmosfere gotiche e assoli di grande spessore.Il gruppo rallenta purtroppo l’attività live a causa di diversi contrattempi, senza mai smettere però di ideare e comporre nuovi brani. Attualmente, tornati sulle scene, stiamo lavorando alla realizzazione di un nuovo CD.

posted by bluedahlia | 11:23 | commenti (24)


sabato, luglio 19, 2008
 

Sabato 19 Luglio
from Purple Coast
MERCEDES BAND
Pop Soul and Other muzik

Mercedes Band

posted by bluedahlia | 07:00 | commenti


venerdì, luglio 18, 2008
 

Venerdì 18 Luglio
from Napoli
NINO BRUNO E LE 8 TRACCE
Psichedelic muzik

Nino Bruno

NINO BRUNO E LE 8 TRACCE nasce nel 2004. La prima formazione vede Luigi Rubino all'organo e Giovanni Chianese alla batteria. Dopo un anno di concerti e qualche registrazione occasionale (La luna) Rubino lascia, sostituito da ROBERTO VACCA. La formazione si assesta ulteriormente nel 2007 con l'entrata del batterista PEPPE SABBATINO - e per un periodo di Emanuele Esposito - al posto di G. Chianese e il ritorno di LUIGI RUBINO. NEL FRATTEMPO, tra un concerto e l'altro, il gruppo trova il tempo per esordire con l'omonimo CD debut "Nino Bruno e le 8 Tracce", uscito per la torinese Toast Records il 6 Febbraio 2006, e di partecipare alla compilation "Napoli Sound System 2", dell'etichetta napoletana "La canzonetta" (www.lacanzonetta.it), con un brano di appena 1'50", "Tipo da evitare tipo da incontrare". IN QUESTI GIORNI il trio sta preparando un nuovo disco per il 2008 con la produzione artistica di MARCO MESSINA, previo giuramento di fedeltà al "Dogma 8 Tracce"... L'attività di Nino Bruno, cantante e chitarrista, inizia con i Terrapin verso la fine degli anni '80. Del gruppo restano pochissime tracce in qualche compilation dell'Energea. Nel '92 forma i Von Masoch (Lele Nitti, Andrea Vinti, Diego Iacuz). Una voglia matta di suoni hard e sceneggiate glamour prendono per un pò il sopravvento sulla sobrietà della new wawe. I concerti diventano vere e proprie performance. Nasce il personaggio di Ninette. Escono due dischi, uno dei Von Masoch, il vinile "Flash Glamour" (Toast Records), l'altro di Ninette, il CD "Mondanità" (Polosud). Ma dietro le apparenze glamour si nasconde sempre e comunque il grande amore per Barrett. E alla fine Ninette il travestito in fondo altri non è che Arnold Layne che ruba abiti femminili al chiaro di luna. Dopo "Mondanità" Nino si concede un periodo di pausa. Dietro le quinte avviene qualcosa d'interessante col regista Paolo Sorrentino (il film L'uomo in più), col poeta Gabriele Frasca ("Il fronte interno", libro/cd a nome ResiDante - esplicito omaggio ai The Residents - progetto cui partecipa anche il clarinettista Massimiliano Sacchi), con la poetessa/performer Giovanna Marmo (con la quale la collaborazione procede tutt'oggi). Qualche anno di assestamento, l'incontro fortunato con musicisti eccellenti e creativi, e si riparte con...NINO BRUNO E LE 8 TRACCE!!!

posted by bluedahlia | 08:59 | commenti


martedì, luglio 15, 2008
 

Mercoledì 16 e Giovedì 1 Luglio
from Modena
DON VITO E I VELENO

Uniche date in Calabria

Don Vito e i Veleno

Don Vito e i Veleno è un problema di Max Stirner e Jack Tormenta.

“Hell Mundo!” è un disco amaro come la vita, dolce come l'amore, leggero come il soffio della morte.

In questo disco si racconta l'insostenibile leggerezza dell'essere circondati da una modernità rumorosa e bugiarda che ti urla in faccia menzogne davanti alle quali non puoi che soccombere. Ma qui si svelano anche i migliori luoghi dove rifugiarsi, la necessità di stringere in mano il proprio destino, la voglia di rivivere l'eden e le peggiori strade per raggiungerlo.

Dietro una semplicità apparente si nascondono verità complesse, che diventano parole velenose per chi le ascolta e una terapia analgesica per chi le strilla. L'effetto psicoattivo più tipico di Don Vito e i Veleno è infatti l'analgesia: cantando le canzoni si riduce la sensibilità e la risposta emotiva al dolore, fisico e psicologico come ansia e disagio e si prova una pacifica euforia, una sensazione di intenso benessere e di tranquillo distacco.

Il suono di Don Vito e i Veleno è una drum machine che scandisce imperturbabile il tempo che passa, ruvidi groove di basso e synth che lo fanno girare in tondo e chitarre taglienti che colorano questo vortice. Le melodie sono dolci, i testi in italiano sanguigni, i cori arroganti e le strutture semplici. Gli echi delle musiche di mezzo secolo risuonano arrangiate con gusto e carattere in ogni canzone.

http://www.myspace.com/donvitoeiveleno  

posted by bluedahlia | 01:36 | commenti


mercoledì, luglio 09, 2008
 

Sabato 12 Luglio
from Palermo
WAINES

Garage Blues

Venerdì 11 Luglio
from Polistena

 JUMPING CAKES FLASHBACH

Indie Rock

Tutti i Giorni Gira i dischi GKE Dj
Aperitivz ore 19,30
Night ore 23,00

posted by bluedahlia | 23:57 | commenti


venerdì, luglio 04, 2008
 

Venerdì 4 Luglio
from Milano
IO DRAMA


Indie Rock

Sabato 5 Luglio
from Cosenza
RATTLE AND HUM

Tributo agli U2

posted by bluedahlia | 23:43 | commenti