Blue Dahlia Musica & Parole


venerdì, novembre 28, 2008
 

Sabato 29 Novembre
From Caserta
GIO' VESCOVI

Gio Vescovi

Nasco in terra di Sicilia nel 1947, profondo sud in provincia di Ragusa dove da poco si erano assopiti gli echi della guerra. Nel 1958 mi trasferisco vicino a Palermo per seguire mio papà professore di musica e diplomato in pianoforte, che con non poco sforzo mi trasmise quella che poi divenne la mia grande passione: la musica. Seguii nel corso degli anni le sue lezioni di piano, solfeggio e armonia, suonando a Palermo in una band di compagni di scuola, insieme investiti in pieno dal forte soffio del vento "beat". Ma qualcosa non mi tornava, mancavo di quella scossa interna e che accende tutti gli entusiasmi. Così vennero in mio aiuto i Beatles, Rolling Stones, Who, Sonny & Cherry, Yardbyrds, Byrd, Bob Dylan, Woodstock, e da quel momento tutto ebbe inizio. Era il 1968, mi ritrovai a Caserta, dove da lì a poco continuai la passione per la musica con alcuni gruppetti del posto. Fu proprio in quel contesto che costituimmo un "complesso" insieme a un acerbo Fausto Mesolella (oggi Avion Travel) ed uno scanzonato Corrado Sfogli e Fausta Vetere (oggi Nuova Compagnia di Canto Popolare).

Passano gli anni, diventando sempre più "ONE MAN BAND" grazie anche alla mia passione per la tecnologia (oggi ripudiata nel nome del Blues). Negli anni 80,  fui uno dei primi a Caserta ad usare un sequencer e un computer ATARI, nel 1989 ci fu la svolta decisiva maturata sin dal lontano 1964, quando ascoltavo da una radiolina a transistor "I'M FREE" dei Rolling Stones. Iniziai con un duo maschile poi il trio con formazioni strumentali tra le più disparate e a volte anche azzardate. Venne il quartetto, prima acustico poi elettrico, cominciando dalla West Coast, il reggae giamaicano, il blues napoletano, fino ad arrivare al Rock 'n' Roll. Nel 1990, la definizione globale, quella che si potrebbe definire l'ultima Negli ultimi anni ho condiviso palchi con Paul Young, Sherrita Duran, Tony Coleman, Nick Becattini, Los Pacaminos, Marco Zurzolo, Pietro Condorelli, Antonio Onorato, Ernesto Vitolo, Enzo Gragnaniello, Tony Cercola, Pietra Montecorvino, Franco Fasano, Shemekia Copeland, John Lee Hooker jr., inoltre mi sono esibito a Sparanise Blues Festival, Melizzano in Blues (di cui curo la direzione artistica), Blues Festival Città di Palermo, Macchia Blues, Aventino in Blues, Pignola Blues Festival, Molinara Folk & Blues Festival, Policoro Blues in Town, Notte Bianca a Caserta in diretta su TV Luna, Festival Pub Italia 2008, Green Hills Blues Festival, Baia Domizia Blues Festival. In aprile 2008, viene pubblicato il mio lavoro di blues in italiano “COME DENTRO UN BLUES”, quindici brani che raccontano storie di tutti i giorni…..e di tutte le notti.

 

posted by bluedahlia | 00:33 | commenti


mercoledì, novembre 19, 2008
 

Fine settimana incandescente.
I nostri amici Don Vito, purtroppo, sono stati costretti a rinviare la data e allora quale migliore occasione per presentare il nuovo lavoro del Maestro Mimmo Cavallaro e quindi:

Sabato 22 Novembre
From KAULON

MIMMO CAVALLARO 
TARAN PROJECT

mimmo cavallaro

E siccome passavano nelle desolate lande calabresi li abbiamo fermati al volo:

Domenica 23 Novembre
From Aversa
IL CIELO DI BAGDAD

I cielo di Bagdad

La base è ad Aversa in Italia.

Sotto il sole campano,
nel 2004, nasce il progetto Il Cielo di Bagdad
Nel 2005, attraverso un'intensa attività live, il gruppo perfeziona il
proprio stile, combinando i suoni in emozioni sinfoniche, sviluppando
melodie reiterate che suggeriscono all'ascoltatore parole trattenute.

Nel 2006 pubblica il primo lavoro discografico completamente
autoprodotto,líEP "Manca solo la neve", contenente 7 tracce.
L'EP, molto apprezzato dagli addetti ai lavori, vende in tutta Europa
un numero di copie superiore ad ogni pi˘ rosea aspettativa.
Nel 2007 Il Cielo di Bagdad raggiunge le finali dei concorsi Arezzo
Wave e Six days Sonic Madness.

Nel corso dell'anno si esibisce in concerti ad alto impatto emozionale,
suonando con alcuni tra i maggiori gruppi indie italiani.

Ad ottobre 2008 esce il nuovo Full-lenght Export for Malinconique,
che sottolinea un'evoluzione delle sonorità verso maggiori progressioni
ritmiche ed aperture più solari, combinate ad atmosfere malinconiche
ed estatiche.

Il gruppo è molto attivo Su myspace, dove vanta oltre 50.000 contatti
ed oltre 50000 plays ed è stato più volte messo in primo piano
sulla homepage di myspace italia.
Il Cielo di Bagdad proviene da Aversa (Caserta).
è costituito da Luca Buscema, Giovanni Costanzo, Nicola Mottola.

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mercoledì, novembre 12, 2008
 

Sabato 15 Novembre
From Roma
REIN
Rein

In una Babilonia di plastica e cemento, dal 1999 i Rein suonano e attraversano l'Italia in lungo e largo a bordo di una vecchia macchina diesel.Una storia lunga chilometri, fatta di autogrill sospesi nella nebbia, portapacchi strabordanti, pacchetti di sigarette accartocciati, bazar ai bordi della ss16 e binari ai lati della 106; una storia bruciata tra gli ultimi nei privè dei primi. Poche brandine e tanti sacchi a pelo che noi ci sappiamo adattare; caffè a portar via che magari poi ci viene sonno; che l'E45 è meglio dell'A1 perché non costa, mentre la Salerno-Reggio va bene comunque, tanto è l'unica. Qui, dove la periferia è anche il centro di tutto e la musica resta l'unico modo per parlare di felicità e di tristezza allo stesso tempo, i Rein, incrocio ferroviario tra Messico e Ungheria, Francia e Irlanda, prendono e partono con poche certezze, poca benzina e qualche punto fermo stampato ai cigli delle strade. Libri francesi, musica latina e risorse slave, futbol e chitarre spaccate, qualche bottiglia di birra messina, quando si trova. E se povertà e ricchezza si confondono, la multiculturalità è un dato di fatto e non un'opinione. Qualcosa resta, tra tanta storia e poca identità. Qualcosa resta. E allora questo qualcosa cerchi di farlo entrare in qualche modo nel portabagagli e di portarlo in giro, per raccontarlo. Per raccontare come avviene che da mille madri diverse nasca un solo figlio, triste come la soledad, fedele come le steppe del Connemara, feroce come il sud, poetico come l'est. Quaggiù, in provincia di Babele, qualcosa resta.

 "Occidente", il nuovo doppio Cd dei Rein.

Un lungo disco con cui i rein, dopo un percorso molto vario, arrivano a delineare in maniera nitida le loro sonorità, le tematiche al centro dei loro brani e forse la loro stessa essenza.
Un lavoro che è figlio della ricerca di un proprio
suono globale. Un disco che parla di radici e al tempo stesso di smarrimento, che parla di punti cardinali pur non arrivando mai a delineare un centro. Un disco sul movimento, sull'evoluzione, sul viaggio; fatto di cose raccolte nel bazar planetario, mettendo assieme sonorità provenienti da ambienti totalmente distinti.
E così il rock, il punk, il jazz, il blues, la musica popolare balcanica e irlandese, le sonorità britanniche e francesi, incontrano la canzone d’autore e si fondono ulteriormente con elementi di elettronica e poi ancora, successivamente, con gli elementi base del reggae e del dub, coniando infine un suono fedele all’infedele idea di “patchanka”, termine da indendere proprio come “miscuglio”, coniato a fine anni ’80 dai
Mano Negra di Manu Chao.
Un disco che deve moltissimo alla scena musicale romana degli ultimi anni, avendo attinto alle enormi risorse artistiche da essa offerte, ed essendosi arricchito grazie al contributo di numerosi ospiti. Tra gli oltre venti

musicisti che hanno affiancato e supportato i Rein nella realizzazione di questi brani, rendendosi determinanti per il loro sviluppo, Bandabardò, Cappello a Cilindro, Frangar Non Flectar, Legittimo Brigantaggio, Valentina Lupi, Toti Poeta, Ratti della Sabina e Wogiagia Crew, sono solo alcune delle collaborazioni che hanno portato questo disco a fondere esperienze e progetti tra loro assolutamente diversi.

Questo lavoro, infine, prosegue e sviluppa ulteriormente le politiche sulla musica libera già da tempo sostenute dai rein. La scelta di pubblicarlo con delle licenze Creative Commons nasce dall'esigenza di renderne i brani contenuti liberamente fruibili, e quindi legalmente masterizzabili, non escludendo la possibilità di scambio in P2P, in una logica che sovverte il concetto di "pirateria" riabilitando a pieno la rete e il download come un'importantissima risorsa per la musica indipendente. Una scelta rafforzata dalla decisione di rompere ogni legame con la SIAE e di pubblicare "occidente" in collaborazione con il portale europeo di musica libera "Jamendo".

Coerentemente a questo schema di idee è stata presa la decisione di proseguire nella scelta di
proporre la musica ad un prezzo realmente "equo", accessibile a tutti e di mantenere l’indipendenza discografica, dando vita ad un sistema di auto-produzione assolutamente “sui generis”.

 ONDALTERNATIVA
"Un gran ritorno quello dei Rein, band romana che a suon di Folk – Rock ha
contagiato in questi anni la gente di tutta l’Italia ma non solo.."
"...precisione, capacità di coinvolgimento, creatività; la parte
strumentale è davvero varia e il risultato è un meltin pot di sonorità:
folk – rock in primis, a seguire punk, dub, reggae, suoni dell’Est e
sapore d’Irlanda, elettronica, accenni al jazz e alla musica popolare
francese..."
"Un album interessante e completo, che porta alla commozione..."

ROCKIT
"...in questo cd si sente l'amore per la musica, la gioia nel farla..."
"Un disco di sognatori per sognatori. "

MESCALINA
"Musica libera, musica di libertà. Frasi, parole e suoni che fanno
rialzare la testa, che rimettono in circolo buon sangue."
"Un lavoro forte, credibile e schietto, una band che incassa plauso e
dispensa un’incontenibile forza in avanti; tenera, di rincorsa,
deflagrante. Una patchanka on the road che fa viaggiare i valori veri con
i suoni e le storie di un mondo, senza biglietto da esibire, anche perché
il controllore è stato invitato a scendere di corsa."


CRACKWEB
"...un doppio album di ispirato combat folk per saltare, urlare e
riflettere..."
"Un album musicalmente contemporaneo e al contempo registrato
completamente in analogico - duro e poetico - che profuma d’estate dopo un
lungo inverno culturale ed emozionale"
"Il Sound, Global Vintage come ama definire il gruppo , racchiude con
originalità riferimenti da ogni genere e da ogni dove - hype folk, combat
rock, reggae, slanci balcanici, tradizione d’autore italiana e
mediterranea , folk irlandese, jazz e blues.
Una patchanka fragorosa, una babele musicale post moderna. "

MUSICMAP
“Una musica che non vuole o vede confine (…)che di globale ha l'animo, il cuore e la voglia di sognare.”

 

posted by bluedahlia | 01:14 | commenti


martedì, novembre 04, 2008
 

Sabato 8 Novembre
From Sicily

MAX STRATOS
&
THE BORDER RADIO

Max Stratos

MAX STRATOS & THE BORDER RADIO è una Rock-Blues Band di S. Teresa di Riva / Milazzo (Me). Nasce nel 1996, frutto di precedenti anni di stretta collaborazione fra Max 'Stratos' De Pasquale(Chitarra Elettrica/Voce) e Marcello 'Kiko' Caminiti(Batteria). Negli anni si sono avvicendati diversi bassisti ed ultimamente la Band è coadiuvata dal bassista milazzese Aldo 'Lagrange' Maugeri(Basso Elettrico-Chitarra Elettrica/Voce). Il repertorio della Band è formato esclusivamente da brani di propria composizione. Le Songs sono scritte(in lingua inglese), composte e musicate interamente da MAX STRATOS e poi, in seconda fase, arrangiate insieme ai BORDER RADIO. Il fatto di credere in un progetto inedito e di ostinarsi a portarlo avanti(cosa in cui veramente poche Bands credono), premia il Power-Trio dello sforzo fatto, facendolo partecipare a diverse manifestazioni musicali(Rassegne e Festival) Rock e Rock-Blues come il "Summer Festival" di Taormina(1998), il "Sonica" di Messina(1999), il "Naxos in Rock" di Giardini-Naxos(2000) ed il "Salone della Musica" di Catania(2001). Ed ancora le rassegne Blues "MILAZZO ON THE ROAD"(2003) e "BARCELLONA DELTA BLUES"(2003); le rassegne Rock "Re Sole" di Regalbuto(2004) e "Open Music" di Palmi(2004, 2005, 2006 e 2007) ed il festival "Città di Caltanissetta"(2006). Inoltre la Band è stata anche semifinalista al teatro Masciari di Catanzaro di "Obiettivo Blues In" per le eliminatorie del "PISTOIA BLUES FESTIVAL"(2006 e 2007); finalista al "TROPEA BLUES FESTIVAL"(2006), selezionata al "Blues Band on Stage" per le eliminatorie dell'"ETNA BLUES FESTIVAL" di Catania(2006 e 2007); finalista al Festival "ROCKAUSER" di Catanzaro(2006 e 2007); seconda assoluta e vincitrice del "Premio alla Critica" al "REGGIOLIVE" di Reggio Calabria(2006); selezionata al "Blues in Action" per le eliminatorie del "SUMMERTIME BLUES FESTIVAL" di Alcamo(2007 e 2008), vincitrice di "PUB ITALIA"(2007) ed ospite al "MELIZZANO BLUES FESTIVAL" di Benevento(2008). Dal 2001 l'attività live dei BORDER RADIO si intensifica, arrivando a fare oltre 80 concerti l'anno, svolti fra piazze e Pubs di Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania, Puglia ed Abruzzo. MAX STRATOS & Co. instaurano amicizie con Artisti e Bands di Sicilia(ADEL'S, GAI BENNICI BAND, MARCO GIOE' & THE SHOTGUN, JOE PEDROS etc.), Calabria(ANDREA NOTTI BLUES BAND, BAD CHILI, WALKING TREES e SERAFINO), Abruzzo(con il noto Bluesman Italo-Americano JOE CARUSO) ed Umbria(con il Bluesman gallese ROWLAND JONES)per intrattenere reciprocamente scambi culturali e collaborazioni. La Band si avvale anche saltuariamente delle performances live del noto armonicista catanese JOE PEDROS e del noto chitarrista catanzarese ANDREA NOTTI, i quali compaiono anche come Special Guest nel nuovo CD (ON THE ROAD) uscito nel Marzo 2008 per l'etichetta BlueArt. Inoltre la Band aderisce ai progetti "ANTARES" e "PUB ITALIA" per la diffusione della musica live nei Pubs dislocati su tutto il territorio Nazionale

 http://www.myspace.com/maxstratosband

posted by bluedahlia | 12:31 | commenti